I misteri di Chalck Hill di Susanne Goga | Recensione di Deborah

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I MISTERI DI CHALK HILL

 

 

“Charlotte guardò verso la costa e pensò a quante persone, prima di lei, dovevano aver compiuto quella traversata, chissà con quali intenzioni e speranze. E lei, cosa stava cercando lei, in Inghilterra? Chi si metteva in viaggio verso un mondo sconosciuto di solito lo faceva per lasciarsi qualcosa alle spalle. Charlotte sospirò, la faccia contro il vento. Una nuova terra, un nuovo inizio. Una vera avventura.”

 

Titolo originale: Der verbotene Fluss

Genere: romanzo storico, drammatico, sentimentale

Editore: Giunti

Pagine: 394

Prezzo: 6,90 €

 

Trama:

È il 1890 e Charlotte, giovane istitutrice berlinese, abbandona tutto per raggiungere l’Inghilterra, decisa a rifarsi una vita dopo una terribile delusione d’amore. Giunta nella splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, dovrà occuparsi della piccola Emily, l’incantevole figlia dell’altezzoso sir Andrew. Tra Charlotte e la bambina nasce subito un forte affetto, turbato però da un evento tragico che continua a tormentarla. Da quando la madre è morta in circostanze misteriose, Emily è convinta di vederne lo spettro, soffre di sonnambulismo e prova un inspiegabile terrore alla vista del fiume che scorre accanto alla villa. Charlotte tenta di indagare, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, chiamato a investigare sulle strane apparizioni che avvengono nella casa, Charlotte riuscirà a far luce su un segreto sconvolgente, nascosto tra le antiche mura di Chalk Hill. E forse, a poco a poco, imparerà di nuovo a credere nell’amore…

 

Recensione:

Ben ritrovati amici lettori della Stamberga!

Dopo questa piccola pausa estiva eccoci qui per un nuovo lungo anno insieme, sperando che ci riservi favolose sorprese!

Ma veniamo a discorsi librosi, eccomi qui per parlarvi di un romanzo in cui mi sono imbattuta proprio durante i giorni di mare. Vi racconto come ho conosciuto questo libro, un’idea divertente che mi è baluginata nella mente e che, magari, vorrete condividere anche voi. Ho deciso, non fidandomi di lasciare in spiaggia incustodito il mio Kindle, di acquistare un romanzo da battaglia da leggere sotto l’ombrellone, uno che se anche avesse assunto un’aria vissuta non mi sarei crucciata più che tanto. Ho deciso di far scegliere al mio ragazzo cosa avrei dovuto leggere e lui, mentre vagavo nella Giunti del luogo, mi ha portato l’opera di Susanne Goga. Ho acquistato il libro al buio, senza leggere la trama perché se non mi fosse piaciuta per niente insomma tutto il gioco sarebbe saltato. Non conoscevo assolutamente questa autrice tedesca e, vi posso dire che il suo stile di scrittura mi piace molto, è fluido, scorrevole e molto attuale nonostante la storia in questione sia ambientata alla fine del 1800. Non ho terminato di leggere la trama sulla retro copertina che subito mi è venuto spontaneo il collegamento con Jane Eyre, già dal piccolo estratto e poi entrando nella storia è proprio lampante il paragone, infatti viene citato questo grande classico come fonte di ispirazione. La storia in sé mi ha preso, anche parecchio devo dire, nonostante non sia subito attratta da questo genere. Quello che mi è piaciuto di più sono sicuramente le descrizione delle ambientazioni, dei luoghi e delle atmosfere dell’epoca. Soffermandoci su questi fattori sembra di essere immersi in uno dei grandi classici inglesi. Sicuramente mi ha fatto piacere incontrare questo romanzo e la sua autrice, conserverò un bel ricordo ripensando a questa lettura, però se scavo in profondità la fine del libro mi ha lasciata stranita. Come avrete letto dalla trama, la protagonista è un’istitutrice berlinese che accetta un impiego presso una facoltosa famiglia inglese per cercare riscatto a livello personale e lavorativo. Incontreremo la piccola Emily, dolce e sensibile ragazzina, timida, ben educata ma tormentata da spettri e incubi nelle notti. La maestosa residenza circondata dalla campagna e dai boschi acquista una sfumatura grottesca e misteriosa, ovunque aleggia lo spettro di Lady Ellen moglie del padrone di casa e madre di Emily, deceduta in una fredda notte per essere annegata nelle acque glaciale del fiume Mole. Il padre della ragazzina è una persona fredda, distaccata, introversa, a tratti anche oscura che, tenterà di occultare il ricordo della moglie scomparsa, impedendo di nominarla a tutte le persone che stabilivano un contatto con la figlia.  Charlotte Pauly che ci racconta le sue giornate come istitutrice, le vicende e le piccole avventure vissute con la piccola Emily, ma soprattutto le sue timide indagini sul mistero degli incubi e delle stranezza che si susseguono a Chalk Hill. Non voglio addentrarmi nel mistero per non spoilerarvi l’intera vicenda, l’elemento giallo in sé non è male, mi ha affascinata davvero molto però trovo che non sia trattato fino in fondo nei dettagli. Non so, è questa la sensazione che mi ha lasciato il romanzo. Se dovreste imbattervi in questa lettura non è sconsigliata, merita tre dei nostri libricini.

Se per caso dovreste fare o avete già fatto questa esperienza di acquisti librosi scelti dal vostro compagno o dalla vostra compagna sarei davvero curiosa di leggere cosa hanno optato per voi!

 

Nota sull’autrice:

Susanne Goga è nata nel 1967 in Germania, dove vive con la sua famiglia. Dopo una lunga esperienza come traduttrice, è diventata un’affermata autrice di gialli e romanzi storico-sentimentali. Con I misteri di Chalk Hill è riuscita a fondere magistralmente i generi.

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