Music Monday #6: Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali

Il mio è stato un lungo week-end in cui ne ho approfittato per programmare la settimana, aiutata da quel miracoloso bullet journal che ormai amo alla follia e che mi ricorda tutto ciò che devo fare. Guardando l’anno scorso mi sono resa conto che ho lasciato un po’ da parte questa rubrica per cui anno nuovo, energia nuova. Ripartiamo da qui.

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Per evitare il trauma da rientro ho deciso di affrontare il lunedì con la giusta dose di caffè e la mia fedele playlist nelle orecchie. L’ultima volta abbiamo parlato di Elizabeth Jane Howard, lettura tra l’altro che mi era piaciuta un sacco, però oggi prendiamo il largo, andiamo nella direzione opposta, per scoprire (almeno per me) un nuovo autore, Sabahattin Ali.

Madonna col cappotto di pelliccia è un grandioso trampolino di lancio per cominciare bene gennaio e ci vorrebbe più di un music monday per descrivere l’immensità di questo romanzo, l”emozione che ho provato perdendomi tra le parole. Sbarcherà nelle nostre librerie esattamente il 10 gennaio per Fazi Editore, siete pronti a scoprirlo? Intanto ecco un piccolo assaggio.

Pagine: 210

Acquistalo subito: Madonna col cappotto di pelliccia

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Barbara La Rosa Salim

Data di uscita: 10 Gennaio
Prezzo: € 16,00

Ci sono incontri casuali in grado di segnare un’intera esistenza. E ci sono storie che restano segrete per una vita intera ma poi, una volta raccontate, fanno il giro del mondo. Quando ad Ankara, negli anni Trenta, un giovane conosce sul posto di lavoro Raif Effendi, viso onesto e sguardo assente, è subito colpito dalla sua mediocrità. Man mano che i due entrano in confidenza, questa prima impressione non fa altro che ricevere conferme: schernito ed evitato da tutti sul lavoro, Raif viene maltrattato persino dai suoi familiari. Quale può essere la ragione di vita di una persona simile? Quale, se c’è, il segreto dietro una vita apparentemente inutile? Il taccuino di Effendi, consegnato in punto di morte al collega, contiene le risposte, raccontando una storia tutta nuova: dieci anni prima, un giovane e timido Raif Effendi lascia la provincia turca per imparare un mestiere a Berlino. Visitando un museo, rimane folgorato dal dipinto di una donna che indossa un cappotto di pelliccia, e ne è così affascinato che per diversi giorni torna a contemplare il quadro. Finché una notte incrocia una donna per strada: la stessa donna del dipinto. Maria. Un incontro che gli sconvolgerà la vita.

Autore di romanzi, raccolte di racconti, poesie e articoli a sfondo politico, è stato uno dei massimi esponenti della letteratura turca del Novecento. Comunista convinto, nei primi anni della Repubblica di Turchia fu incarcerato più volte. Morì a 41 anni, ucciso al confine con la Bulgaria mentre cercava di attraversarlo per fuggire in Europa. Quando si sparse la notizia, un quotidiano nazionale pubblicò una foto degli effetti personali di Ali: la sua ventiquattrore, i suoi occhiali e il binocolo, una fotografia di sua moglie e una copia di Eugenio Onegin. Questi oggetti non furono mai restituiti alla famiglia.

Tra le persone che mi è capitato di incontrare nel corso della mia esistenza, ce n’è una che mi ha segnato più di ogni altra. Sono trascorsi mesi dagli eventi che mi accingo a raccontarvi, ma non riesco ancora a riprendermi. Appena resto da solo, rivedo il viso onesto di Raif Effendi e quel suo sguardo un po’ assente, ma sempre pronto a salutare con un sorriso chiunque incrociasse sul suo cammino. Eppure Raif Effendi non era una persona fuori del comune. Era un uomo mediocre, senza tratti distintivi – non era diverso dalle centinaia di tizi che incrociamo nel corso della giornata, ma che non notiamo nemmeno. Non c’era niente nella sua vita – sia pubblica, che privata – che suscitasse interesse. Era, in pratica, il tipo d’uomo che ci induce a chiederci: «Ma che campa a fare? Cosa ci trova in questa vita? Quale logica lo costringe a continuare a respirare? Quale sapienza lo sospinge passo dopo passo su questa terra?».



Per questo appuntamento è tutto. Alla prossima!

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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