Paper Thrills #2: The store di James Patterson

“Io e Mega ci saremmo infiltrati in The Store. Avremmo scoperto i suoi segreti e i suoi piani. E poi ci avremmo scritto un libro. Avremmo pareggiato i conti.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: The store

Editore: Longanesi
Data di uscita: 15 Settembre 2017
Pagine: 300
Prezzo: € 16,40

Una storia incentrata su una delle realtà più evidenti degli ultimi anni, la crescita vertiginosa dei colossi dell’e-commerce: James Patterson con The Store si allontana dalle sue serie di maggior successo e scrive un romanzo controverso e quanto mai attuale.

“The Store” è il più grande negozio on line del mondo, dominatore assoluto del mercato e delle vite di tutti, anche se nessuno se n’è ancora accorto. Come recita il claim pubblicitario, “The Store sa i tuoi bisogni prima che li sappia tu”, e infatti, non solo può consegnare ogni cosa di cui i clienti hanno necessità grazie all’utilizzo di droni, ma riesce persino a prevedere e anticipare le esigenze dei consumatori. Per la maggior parte delle persone tutto questo non è un problema, ma Jacob e Megan Brandeis, due scrittori newyorchesi, hanno delle riserve, e decidono di scoprire quale verità si cela dietro a “The Store”. Anche se non hanno più un contratto editoriale, anche se la vita è sempre più difficile per chi, come loro, si occupa di parole e carta stampata, c’è qualcosa che a loro non mancherà mai: il fiuto per una buona storia. Una storia che deve essere raccontata, a ogni costo. Così, prendono una decisione che potrebbe avere conseguenze inimmaginabili: si infiltrano in “The Store” per scoprire dall’interno quali siano i veri meccanismi che governano quel colosso commerciale. Svelarne i segreti potrebbe essere lo scoop del secolo, potrebbe cambiare la vita dell’intera nazione. Ma potrebbe anche porre fine alla loro.

COPERTINE A CONFRONTO

Let’s talk about “The Store

“Benvenuti nella famiglia di The Store.”

In questa giornata piovosa non c’è compagno migliore di un buon libro. Ho scelto di gustarmi una buona tazza di thè caldo, ascoltando il rumore della pioggia che cade incessante, mentre leggo il romanzo di James Patterson, “The Store”, in arrivo questo 15 settembre.

Grazie a Longanesi ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima ed eccomi dunque a parlarvi delle mie impressioni sull’ultimissimo lavoro di James Patterson in collaborazione con Richard DiLallo, autore per me del tutto sconosciuto, al contrario di Patterson. Se mi seguite da un po’ saprete quanto ami la serie di Alex Cross ed è per questo motivo che non vedevo l’ora di leggere qualcosa di diverso.

Quando si tratta di romanzi a quattro mani sono sempre titubante, eppure il duo Mark Edwards e Louisse Voss era riusciti a conquistarmi, sarà così anche qui?

“Con The Store non si può mai essere del tutto sicuri di niente.”

Benvenuti a The Store, un luogo dove i vostri desideri possono diventare realtà con un semplice click. Tra la miriade di articoli proposti ci sarà sicuramente quello fatto apposta per voi, che vi farà innamorare al punto da sceglierlo come solo e unico negozio online per acquistare i vostri prodotti preferiti. Ma non solo. The Store è anche in grado di fornire un lavoro a coloro che ne hanno bisogno, senza dover sborsare un soldo per gli alimenti e l’affitto.

Visto dall’esterno la possibilità di lavorare per The Store sembrerebbe un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Per coloro che decidono di candidarsi e ottenere un posto, l’azienda mette a disposizione un complesso residenziale di lusso, dove poter vivere un’esistenza tranquilla fatta di routine lavoro-famiglia e viceversa. Tuttavia, affinché non diventi alienante, l’azienda pensa anche alle relazioni interpersonali, organizzando comitati di benvenuto per i nuovi arrivati e permettendo loro di instaurare rapporti anche col vicinato. È così The Store diventa una sorta di The Sims, dove è l’azienda a monitorare i movimenti di ognuno attraverso telecamere piazzate ovunque e la presenza di droni che registrano movimenti, anche quelli più sospetti. La trasparenza è tutto per The Store, ma questo è un aspetto che vale soltanto per chi si trova dall’altra parte e non muove i fili.   

Chi ha creato l’Inferno? Alcuni dicono che l’abbia creato Dio, altri che l’abbia creato il Diavolo in persona. Ma chiunque abbia trascorso del tempo a New Burg, Nebraska, non avrà impiegato molto a scoprire che l’Inferno non è stato creato né da Dio né dal Diavolo bensì da un’azienda chiamata The Store.

In un’era dove un negozio online domina il mondo, offrendo la possibilità di acquistare di tutto a un prezzo vantaggioso, molti lavori cominciano a scomparire. Non è più il mercante o l’autore a scegliere questo grande colosso come mezzo di diffusione per vendere i propri prodotti bensì è The Store a dettare le regole. Non c’è nulla che non possa produrre. A New Burg, è questa la cittadina dove lavorano le “api operaie”, tutto prende vita ad un ritmo allucinante.

Jacob e Megan Brandeis sono due scrittori newyorchesi, due scarti di The Store, che non ha intravisto nel loro manoscritto potenziale ed è per questo motivo che i due, insieme alla loro famiglia, decidono di infiltrarsi nella tana del lupo per scoprire i segreti che cela questa grande industria in grado di realizzare ogni capriccio e desiderio prima ancora che la persona sia in grado di esprimerlo. Ciò che i Brandeis scoprono ha dell’incredibile. New Burg è una cittadina completamente sorvegliata da The Store, dove gli abitanti sono tenuti costantemente sott’occhio e non è possibile sfuggire al mirino dell’obiettivo. Dentro la tana del lupo sopravvivere non è semplice, soprattutto quando anche i vicini conoscono l’identità di tutti. Nessuno sembra avere segreti a New Burg, il che ha dell’inquietante. Sembrano soltanto manichini messi lì per intrattenere il grande occhio che tutto osserva, ma più si addentreranno nel loro piano e tanto più la situazione comincerà loro a sfuggire di mano.

“Il pensiero di essere effettivamente pazzo, però, svanì con la stessa rapidità con cui si era formato. Ero arrabbiato. Incosciente, forse. Ma di sicuro non ero pazzo.”

The Store è un romanzo imprevedibile, che arriva rapido come un proiettile, ma non si riesce a capire i danni che comporterà il suo scoppio. La prosa di James Patterson e Richard DiLallo si fonde egregiamente, creando un equilibrio perfetto nella narrazione, piacevole alla lettura e allo stesso tempo scorrevole. Nulla è veramente lasciato al caso e ogni domanda che ci si pone riesce a trovare una valida spiegazione attraverso le parole di Jacob, dettagliato nello spiegarsi e raccontare la sua incredibile storia all’interno di un’azienda, il vero cancro della società che si stava sviluppando in fretta, favorito anche dall’appoggio del governo che aveva intravisto in questo colosso un’occasione perfetta per guadagnare somme esorbitanti e mantenere un paese sotto scacco mentre i danni collaterali continuavano a crescere, rischiando di diventare irreversibili.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine tant’ero coinvolta e devo dirlo, il finale mi ha realmente sorpresa, dal momento che non mi sarei mai aspettata uno sviluppo del genere. James Patterson era già riuscita a conquistarmi con la saga di Alex Cross, sono piacevolmente colpita che riesca a collaborare anche con altri colleghi, creando un prodotto che, per quanto originale, è veramente incredibile.

***
Al prossimo romanzo!

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