Recensione: Carvalho. Tatuaggio di Migoya e Seguì (Tunué)

 

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Acquistalo subito: Carvalho. Tatuaggio

Titolo originale: Carvalho Tatuaje
Autore:  Montalbàn, Migoya e Seguì
Traduttore: Hado Lyria
Editore: Tunué
Data di uscita:  27 Settembre 2018
Prezzo: € 17,00
Pagine: 80 (colori)

Il cadavere nudo di un uomo appare un giorno sulla spiaggia di Vilassar de Mar, ha la faccia mangiata dai pesci e un tatuaggio inciso sulla pelle come unica pista: “Sono nato per rivoluzionare l’inferno”. Toccherà a Carvalho scoprire la sua identità. Siamo nel bel mezzo degli anni Settanta, la democrazia spagnola è agli albori, la ricerca porterà il detective dalle strade di Barcellona ai canali di Amsterdam, in questa prima avventura di una delle saghe più famose della letteratura contemporanea.

Bentornati sulla Stamberga, oggi vi parlo di “Carvalho. Tatuaggio”, di Hernàn Migoya e Bartolomé Seguì, adattato dai romanzi gialli di Montalbàn e  pubblicato in Italia da Tunué.

Da domani, 27 Settembre, sarà disponibile in libreria questo nuovo volume della collana Prospero’s Book Extra, che vede come protagonista Pepe Carvalho, l’investigatore privato creato dalla penna di Manuel Vazquez Montalbàn, scrittore spagnolo famoso proprio per i suoi gialli riguardanti questo personaggio.

Quella di Carvalho è una storia forte, cruda e ricca di passione, un lungo viaggio alla scoperta dell’identità di un uomo che viveva in una bolla d’oro prima di morire. Ad investigare sul caso, per una ragione ignota, viene chiamato proprio Pepe Carvalho, un ex “sbirro” la cui passione per le belle donne è seconda solo a quella per il buon cibo.
Pepe è una persona particolare, colto e dal palato raffinato, ostenta una conoscenza profonda del palcoscenico politico e sociale del periodo storico in cui si muove, la Spagna degli anni ’70, ma dimostra allo stesso tempo una certa insofferenza nei confronti di certi stereotipi sociali sospinti dalle circostanze, dalle persone e dai libri.

Un tempo era sicuramente un avido lettore, con una grande collezione di tomi di ogni genere che purtroppo non ritiene preziosi come il piacere di una dolce compagnia o di un buon filetto di pesce, infatti ne brucia uno al giorno per accendere il suo caminetto, anche d’estate, perchè nonostante il caldo non è casa senza il fuoco nel camino.

Pepe è uno di quei detective tipici del genere noir, un duro tutto d’un pezzo, capace di fare a pugni e scaltro abbastanza da sapere quando scappare, colto ma con una forte vena di sregolatezza che pulsa nella sua vita. Il suo cuore batte solo per Charo, una prostituta di Barcellona a cui tiene in maniera quasi morbosa, ma alla quale non riesce ad esprimere i propri sentimenti, incatenato da quello stesso atteggiamento da duro che la fa impazzire. Ma veniamo al caso.

Su una spiaggia vicino a Barcellona viene rinvenuto un cadavere tatuato con la faccia mangiata dai pesci e subito qualcuno si interessa alla sua storia, il padrone della “grassa”, l’allieva della Queta, che assume Pepe per scoprire chi si cela dietro a quel corpo senza vita.
Questa indagine porta Carvalho a spasso fra la Spagna e l’Olanda, dove decide di recarsi per scoprire cosa si sa di quest’uomo ad Amsterdam, la città in cui ha vissuto per quasi un’anno prima di tornare in Spagna. Da lì volerà a Rotterdam e di nuovo a Barcellona, per scoprire che il cerchio si chiude sempre dove è iniziato.

La sua indagine è costellata di testimoni, alcuni collaborativi, altri meno, ma tutti connessi a quel corpo dilaniato in qualche modo. Tutto questo porterà il nostro detective su strade oscure e poco battute, dai bordelli di Amsterdam fino ai moli di Barcellona.

Il lavoro dei due autori, dall’adattamento all’illustrazione è qualcosa di eccezionale, da subito si nota una certa armonia fra i loro stili, che riescono a fondersi senza risultare pesanti o noiosi nonostante la grande mole di informazioni che Carvalho ci fornisce con i suoi spostamenti.
Personalmente non conosco il romanzo da cui è tratta la Graphic novel, ma sicuramente deve essere intrigante almeno quanto la sua trasposizione, soprattutto perchè la cura con cui sono caratterizzati i personaggi dimostra lo studio che c’è dietro ad ogni minimo particolare, a partire dalla situazione politica di un’Europa immersa fino al collo nella guerra fredda per finire con la precisione della descrizione dei vicoli di Barcellona come erano una volta, diversi da ciò che è adesso la città.

Lo spirito di questo racconto di divide fra l’amore di Carvalho per le donne e quello per il cibo oltre che il suo lavoro. Passiamo infatti dal piccolo “studio” di Charo a Barcellona ali quartieri a luci rosse di Amsterdam, passando per una sfilza di ristoranti e cene, tutti elementi narrativi che si mischiano fra loro per creare ciò che incarna realmente Pepe Carvalho, lo spirito di un decennio in cui gli affari di strada erano all’ordine del giorno e i piaceri erano la moneta di scambio per tutto.

Devo dire che questa graphic novel mi ha sorpreso, non tanto con ciò che mostra, ma con quello che vuole raccontare, la vita di un uomo solo che cerca di trovare la soluzione dei problemi degli altri, non solo per soldi ma anche per un innato senso di giustizia.
Non mi resta che consigliarvi di iniziare a fare la fila davanti alle librerie perchè se siete alla ricerca di un bel giallo a fumetti non posso fare a meno di consigliarvelo!

Buona lettura!

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⚜ Reazione post lettura: Fame!
⚜ Pagine lette: 80
⚜ Da consumarsi preferibilmente: in un ristorante sulla sulla spiaggia, mentre si aspetta che spunti un cadavere galleggiante fra una portata e l’altra.

 

 

Disclaimer: Si ringrazia l’ufficio stampa di Tunué per la copia omaggio.

May the Force be with you!
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