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Recensione: Else-Marie e i suoi sette piccoli papà di Pija Lindenbaum

Instagram: @carlo.salvato | @stambergadinchiostro

“I miei papà sono uomini d’affari. Ogni lunedì mattina, dieci minuti prima delle otto, partono per qualche viaggio di lavoro. E io aspetto.”

Titolo originale: Else -Marie och småpapporna

Autore: Pija Lindenbaum

Genere: Libro illustrato per bambini

Editore: Il Barbagianni Editore

Pagine: 32

Prezzo: € 16,50

Com’è avere 7 papà anziché uno solo? A parte qualche inconveniente di natura pratica, per Else-Marie questa è la normalità. Ma le sue sicurezze sembrano venire meno quando i papà decidono, un bel giorno, di venire a prenderla a scuola… Una storia divertentissima che affronta una singolare situazione familiare che, a ben guardare, ha molto in comune con quella di ognuno di noi. Età di lettura: da 4 anni.

Bentornati sulla stamberga, oggi vi parlo di “Else-Marie e i suoi sette piccoli papà”, scritto e illustrato da Pija Lindenbaum, pubblicato da Errekappa.

Else-Marie è una bambina che fa parte di una famiglia un po’ particolare, composta da lei stessa, sua madre e i suoi sette piccoli papà.
I suoi papà sono tutti e sette uguali, a parte qualche minima differenza, infatti nemmeno lei riesce a distinguerli l’uno dall’altro il più delle volte. Questi piccoli uomini d’affari sono spesso via per lavoro ma non appena tornano a casa dedicano più tempo possibile alla loro bambina, leggendole favole e coinvolgendola in qualsiasi tipo di attività. Ovviamente tutto questo è normale per Else-Marie, ma per tutti gli altri risulterebbe insolito vedere una bambina accompagnata da ben sette piccoli papà. Questo pensiero inizia a farsi strada nella testa della piccola protagonista quando i suoi papà decidono di andare a prenderla a scuola un giorno dato che la mamma era impegnata.
La piccola era tormentata dal pensiero di cosa avrebbero pensato i suoi compagni vedendo i sette papà o di cosa avrebbero potuto fare loro dato che sono così piccoli.

Devo essere onesto, un libro come questo mi mancava davvero. L’autrice è eccezionale, è stata capace di trasporre perfettamente la vita di una famiglia su carta mostrandone la parte più intima e riservata senza paura di andare troppo oltre.
Nella follia di una famiglia come quella della protagonista l’autrice è stata capace di mostrare il quotidiano di una casa fuori dal comune facendolo sembrare del tutto normale, come se avere sette papà in miniatura fosse una cosa da tutti giorni.
Grazie a questa armonia fra illustrazioni e testi l’anormale diventa ordinario fino al punto in cui una situazione inaspettata catapulta tutti nella realtà: Sette mini-papà non sono normali!

Else-Marie non si rende conto di questo finché il pericolo non diventa tangibile e lo stesso è successo a me, che mi stavo godendo il racconto della protagonista su tutte le cose che le piace fare assieme ai suoi papà.

In fondo tutti siamo soggetti al giudizio altrui, in questo caso Else-Marie teme quello dei suoi amichetti, eppure anche la maestra sembra tranquilla nel vedere i sette papà della piccola.
Andando più a fondo ammetto di essermi chiesto più volte se non fosse la fervida immaginazione della bambina a scomporre il suo unico padre in sette diverse miniature, ma ovviamente a questo mistero non c’è risposta e va bene così. Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto visivo delle bellissime illustrazioni dell’autrice che accompagnano il racconto, donandoci disegni che colgono appieno la semplicità della vita di tutti i giorni, stravolgendola sette volte.

Guardando le scene, i mobili della casa, i colori, le situazioni e le descrizioni di tutto ciò che avviene all’interno di quelle mura si percepisce in maniera tangibile quel senso di intimità casalinga che ormai sembra essere solo un lontano ricordo dell’infanzia.

Sono rimasto veramente colpito da questo libro, mi ha un po sconvolto e catturato, mostrandomi qualcosa di nuovo e unico.

Buona lettura!

 

May the Force be with you!
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