Let’s talk about: Fides di Ivan Zippo

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Chi ti ascolta meglio del dolore? Chi ti guarda dentro così tanto?

Pagine: 194

Acquistalo subito: Fides

Editore: La Strada per Babilonia
Collana: Narrativa contemporanea
Data di uscita: 2017
Prezzo: € 13,00
Pagine: 194
ISBN:
9788894822120

Chi sei, Lincoln Morse? Chi sei? Un soldato, un servo, un difensore della pace, oppure uno che semplicemente ama sparare? Sei un salvatore o un assassino? Sei una macchina? Un uomo? Il risultato di anni e anni di arte della guerra? O sei solo uno che non ha un posto nel mondo? E dimmi, Lincoln, cosa si nasconde dietro la tua divisa, sotto la corazza: c’è un cuore lì? Un cervello che ragiona? O sei l’algoritmo del massacro? E quando ti chiederanno di dare di più, quando ti chiameranno per rinunciare a tutto, persino a te stesso, per difendere il pianeta da una nuova minaccia, cosa risponderai? Tu non lo sai ancora, nessuno lo sa, ma la fine è vicina. E correrai, tu e i tuoi uomini, tu e tutti gli eserciti. Danzerete in un’ultima guerra, nell’estrema speranza di rimediare al più grande orrore di sempre. Ma ogni soldato lo sa: ogni fine è solo il preludio di un altro inizio. Sarai l’uomo e il soldato che ci aspettiamo? La tua fede verso la divisa ti permetterà di salvarci? Tornerai mai da me?

“Ho aperto gli occhi, ma l’oscurità continua a proteggermi dal mondo che c’è fuori da questa stanza.”

Source: Pinterest

Oggi parliamo di un romanzo che mi ha particolarmente colpita dalla trama, si tratta di “Fides” di Ivan Zippo. Questo è uno di quei libri che si amano pagina dopo pagina per la capacità dell’autore nel trasmettere forti emozioni, parola dopo parola.

Arriva il momento in cui bisogna avere fede e lanciarsi nel vuoto, facendo quel passo più lungo della gamba e sperando che ne sia valsa la pena.

Lincoln Morse ha scelto di riporre la sua fede nell’esercito, dedicandogli anima e corpo, come un buon soldato sa fare, senza mettere in discussione gli ordini che gli vengono impartiti e portando a termine ogni missione.

Il suo futuro non è poi così lontano dal nostro, anzi lo scenario brillantemente descritto potrebbe esserci familiare fra qualche decennio, eppure si teme ancora ciò che non si conosce, muovendo passi spesso e volentieri titubanti verso l’ignoto, premendo il grilletto prima di fare domande.

Il grande atto di fede di Lincoln Morse sarà quello di prendere parte a un addestramento speciale sulla Luna per proteggere il suo pianeta e così comincia la sua trasformazione, da uomo di pace a macchina di guerra.

Fides si divide in due grossi atti che rappresentano i percorsi del personaggio principale. Da una parte abbiamo l’addestramento sulla Luna, dove Morse poco a poco smarrisce sé stesso, perdendo ogni traccia della sua umanità, mentre dall’altra parte, il rientro, la guerra e la conseguente presa di posizione su ciò che sta accadendo e il motivo per il quale si sta combattendo.

Ivan Zippo sceglie di analizzare a fondo la psicologia dei suoi personaggi attraverso un genere letterario difficile come la fantascienza e questo va tutto a suo vantaggio, perché in questo modo è riuscito a creare qualcosa di nuovo ed inaspettato.

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, questo è un detto che lo stesso Morse imparerà sulla propria pelle, quando dopo anni e anni di orrori la sua mente non ne potrà più e allora giungeranno altre domande, seguite da altre ancora, le cui risposte faranno più male che bene ed è allora, in quel momento, che arriverà lo schiaffo finale a rendere concreta la verità.

“Ogni giorno mi avvicino sempre di più all’essere una perfetta macchina da guerra, ma mi chiedo per quanti giorni ancora il mio corpo possa concedere tutto questo.”

Source: Pinterest

Nel grottesco quadro dipinto dall’autore non c’è via di fuga, l’unica direzione verso la quale si deve correre è contro il proprio nemico, faccia a faccia con la morte, perseguendo un’ideale che non ci appartiene. Dopotutto è questa la vita del soldato, che sia il passato o che sia il futuro, deve sempre e solo eseguire gli ordini che vengono impartiti senza fare domande né ai suoi superiori né a sé stesso. È proprio quando un soldato inizia a porsi delle domande che la piramide crolla, non c’è ordine che tenga e la verità viene a galla.

Rinunciare a tutto per poi scoprire di non essere altro che una pedina nella grande scacchiera dei più potenti è disarmante, lascia quasi catatonici e non si fa a meno di pensare alle proprie mani sporche di sangue innocente, alle grida di dolore, scandite dal ritmo degli spari.

Siamo soltanto un punto nell’universo eppure non vediamo l’ora di viaggiare fra le stelle, vedere nuovi pianeti, nella speranza di trovare un nuovo posto da “distruggere” perché ormai abbiamo disintegrato casa nostra. Ma cosa succederebbe se una volta trovato quel posto scoprissimo che è abitato? Si ricomincerebbe tutto daccapo, guerre su guerre, nuove macchine di distruzione e nuovi modi per ucciderci a vicenda.

Quella di Fides potrà anche essere solo una storia, ma se la leggiamo con più attenzione ci renderemo conto che in effetti è questa la maledizione dell’uomo, la nostra cupidigia che ci spinge a volere di più di ciò che ci serve soltanto per il gusto di sentirsi potenti.

 

 

May the Force be with you!
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