Let’s talk about: Iano. L’orco della palude di Luigi Monfredini (Leone Editore)

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Nuovo libro, nuova avventura. Il protagonista di oggi è “Iano. L’orco della palude” di Luigi Monfredini, pubblicato da Leone Editore nella collana Sàtura.

Pagine: 160

Acquistalo subito: Iano. L’orco della palude

Editore: Leone Editore
Collana: Sàtura
Genere: Narrativa

Data di uscita: 26 Luglio
Prezzo: € 10,90

Cinque racconti fantastici con protagonista l’orco Iano, un mostro gentile, simpatico e forte, ma anche vegetariano. Iano incontrerà magiche e crudeli creature, tiranni, uomini prepotenti, alchimisti folli, piante pericolose ma anche simpatici amici che lo aiuteranno a superare le avversità, spesso nascoste nella nebbia.

La sua casa è una palude misteriosa e crudele, che però Iano ama molto e non lascerebbe per nulla al mondo. La vita a volte è piena di difficoltà ma insieme agli affetti, forse, si possono superare.

“Sono un orco e mi chiamo Iano, vivo in una palude fetida, un luogo malsano, umido, pieno di acquitrini, sabbie mobili, insetti fastidiosi e animali pericolosi. Nonostante le difficoltà, amo moltissimo questa palude ed è per questo che voglio raccontarvi alcune storie, e dimostrarvi che non sempre ciò che appare pauroso lo è poi veramente.”

Personalmente quando sto vivendo una brutta giornata mi piace rifugiarmi nelle storie, lasciarmi trascinare dalle avventure improbabili dei protagonisti e vedere come andrà a finire. A volte per stare meglio basta semplicemente aprire un libro e vedere cosa succede.

Source: Pinterest

La maggior parte delle volte ogni storia che mi capita sotto tiro finisce per sorprendermi mentre in altri casi mi riporta indietro nel tempo, a quando ero bambina e adoravo leggere i romanzi di Roald Dahl, divertenti, intensi e coinvolgenti. Tra tutti ricordo il Grande Gigante Gentile, un personaggio indimenticabile e che per la sua gentilezza mi ha un po’ ricordato il protagonista del romanzo di oggi, Iano.

Di solito quando pensiamo agli orchi abbiamo in mente due figure ben precise: quelli partoriti dalla penna di Tolkien oppure più simili a Shrek, fortunatamente non è tutto bianco e nero, in mezzo ci sono moltissime sfumature alle quali aggrapparsi e una di queste appartiene al protagonista di questi racconti.

Iano pur essendo un orco non è malvagio e già questo mostra quanto spesso i pregiudizi o la paura siano una componente essenziale per allontanare le persone da ciò che temono. Non sempre la malvagità si trova nei posti più oscuri, talvolta cammina per le strade indossando i panni di persone comuni.

Attraverso questi racconti Iano ci mostra un lato più umano, mettendo in risalto le buone qualità di un essere che solitamente viene ritenuto malvagio e di conseguenza isolato da tutti. Non si tratta più di un orco che recita il suo ruolo prestabilito, bensì ai nostri occhi si trasforma e la sua specie passa in secondo piano. Conta più ciò che Iano vuole condividere con gli altri piuttosto che ciò che è lui.

“La nostalgia per il passato, a volte, ti prende per mano, mostrandoti i ricordi piacevoli e le persone care e lontane che ti hanno permesso di crescere.”

Ogni avventura raccontata da Iano racchiude dentro di sé un insegnamento importante e la palude dove vive insieme ai suoi amici diventa il terreno perfetto per mostrare una realtà agli occhi degli uomini terrificante in maniera diversa.

Source: Pinterest

Il Mostro Mostruoso, Il Rimatore, La Luna Vuota, La Palude Magica e Il Buco Nero sono le cinque storie che compongono questa raccolta in cui Luigi Monfredini veste i panni da bardo per raccontarci le gesta di un orco gentile, il quale nel momento del bisogno non ha avuto problemi ad allontanarsi dalla sua comfort zone pur di aiutare un amico in difficoltà.

Una creatura spaventosa come il Mostro Mostruoso diventa il pretesto ideale per sottolineare la crudeltà degli uomini nel confronto del diverso e allo stesso tempo la loro sete di potere e denaro. È lo stesso Iano a mostrarci che spesso quando si è in difficoltà non bisogna mai avere paura di chiedere aiuto e anche quando non bastano le parole a farci sentire meglio, si può ritrovare sé stessi anche nelle piccole cose.

C’è anche spazio per il rancore e l’accettazione fra le avventure di Iano, ma anche per mostrare l’abisso che vi è tra lui e quelli della sua specie, “Il buco nero” chiude in bellezza la raccolta portando alla nostra attenzione il coraggio del nostro orco nell’affrontare qualcosa di nuovo e allo stesso tempo devastante.

Questa è una rocambolesca raccolta dove un orco dà il meglio di sé per dimostrare che non si deve fare di tutta l’erba un fascio, che ciò che ci rende diversi è dentro di noi e sicuramente vale molto di più dell’aspetto esteriore, di un’etichetta sociale e che bisogna, per quanto possa essere difficile alle volte, amarsi. Non è la società che deve definire ciò che siamo o possiamo diventare, siamo noi a costruire il nostro futuro e scrivere le nostre avventure.

Personalmente trovo Iano un cantastorie favoloso, un amico leale al quale affidarsi e del quale non bisogna mai dubitare, le sue storie sono ciò che lo rendono unico, che lo allontanano da quell’immagine preimpostata che secoli di racconti ci hanno imposto nei confronti degli orchi.

Il titolo parla da sé, Iano. L’orco della palude, un titolo che a prima vista incute timore, ma che guardandolo più da vicino si dimostra diverso da ciò che ci si aspetta.

“I problemi che dovevo risolvere erano tanti e mi sembravano insormontabili, ma sapevo che per raggiungere il mio scopo, dovevo affrontarli uno alla volta e, in caso di bisogno, chiedere aiuto.”

 

 

 

May the Force be with you!
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