Let’s talk about: Omicidio sul ghiacciaio di Lenz Koppelstätter (Corbaccio)

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Il martedì si tinge di mistero con il romanzo di Lenz Koppelstätter, “Omicidio sul ghiacciaio“, pubblicato da Corbaccio e tradotto da Werner Menapace.

Pagine: 319

Acquistalo subito: Omicidio sul ghiacciaio

Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Traduzione: Werner Menapace
Genere: Giallo

Data di uscita: 10 Maggio
Prezzo: € 16,90

Le notti sul ghiacciaio non sono fatte per gli uomini. Sono fatte per i fantasmi, per le bufere, per la neve. Eppure, in una gelida notte di dicembre, una strana luce compare sul ghiacciaio della Val Senales e poco dopo viene ritrovato un cadavere con una freccia conficcata nel collo. Esattamente nello stesso luogo, venticinque anni prima, era stato scoperto Ötzi, l’uomo del Similaum, che ora si trova esposto nel Museo Archeologico di Bolzano. Anche lui ucciso da una freccia. Una grossa grana per il commissario Grauner, poliziotto con la non troppo nascosta aspirazione a fare il contadino, che si stava già pregustando un periodo di vacanza in famiglia. Tra intrighi di paese, abitanti più che laconici e turisti più che esuberanti, il commissario Grauner e l’ispettore Saltapepe, trasferito da Napoli e per nulla incline a condividere la passione dei bolzanini per la montagna, si troveranno di fronte a uno dei casi più difficili della loro carriera, che tocca tutti gli ambienti della capitale altoatesina e che affonda le radici in un lontano passato.
“Quando invece sul ghiacciaio non infuria la tormenta, il biancore gelido riflette le stelle, e tutto brilla e luccica. A brillare sono gli spiriti di coloro che sul Ferner persero la vita negli anni, nei decenni e nei secoli. Gli spiriti di quanti se ne sono andati, di cui si è persa la memoria, ma che non hanno ancora trovato la pace eterna.”

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono buttata su un giallo, in questa roulette russa, dove ogni lettura è una sorpresa, sto scoprendo dei bellissimi romanzi, autori di cui non avrei mai pensato che mi sarei invaghita e dei quali sto considerando di recuperare altre opere.   

Source: Pinterest

Il lato positivo di puntare il dito è che dovunque mi ritrovi a viaggiare è un posto che vale la pena visitare almeno una volta nella vita, persino tra le dolorose pieghe di un amore “maledetto” ho avuto i brividi, una sensazione intensa che mi ha ricordato che la lettura è anche emozione.

Il giallo è quel genere letterario che non smette mai di ammaliarmi, soprattutto quando mi ritrovo tra le mani un autore moderno che ne rispetta i canoni classici, di conseguenza leggerlo è stato un vero piacere.

Una delle letture da portarsi sotto l’ombrellone in questi ultimi giorni di agosto è sicuramente questa, Omicidio sul ghiacciaio, una storia che affonda le radici nel passato, intrecciandosi agli avvenimenti di Ötzi, un mistero che in questo romanzo calca il suo fascino e regala all’autore un pretesto perfetto per una trama intrigante e complessa che si spalma nel territorio altoatesino.

Sono rimasta affascinata dal modo di raccontare di Lenz Koppelstätter, uno stile puramente descrittivo, per un momento mi è sembrato di essere lì, di poter osservare le montagne innevate mentre accompagnavo il commissario Grauner e l’ispettore Saltapepe durante la loro indagine.

“La parola che in questi momenti veniva in mente a Grauner era innocenza. Quando uno era morto, se ne stava lì disteso, innocente, candido come un neonato. È solo in seguito, alle indagini, al districarsi dell’intreccio di relazioni, all’emergere dei lati oscuri di tutti i personaggi che via via comparivano nei casi, l’innocenza spariva, soppiantata dal terrore.”

Omicidio sul ghiacciaio è il primo capitolo delle indagini del commissario Grauner e segna il debutto di un autore da tenere d’occhio, non soltanto per il caso che questo romanzo ha portato alla nostra attenzione, ma anche per l’ambientazione suggestiva che arricchisce il mistero delle Alpi.

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Le notti sul ghiacciaio sono difficili, una vera e propria lotta alla sopravvivenza. Avventurarsi in quella landa significa rischiare la vita, una sfida che soltanto uno stolto prenderebbe alla leggera.  

Gli abitanti di Senales hanno trasformato quel luogo in un covo di miti e leggende dove gli spiriti del ghiaccio tormentano quella zona, gridando la loro disperazione per ammonire i giovani sui rischi e pericoli.

Nessuno avrebbe mai immaginato che il ghiacciaio della Val Senales sarebbe diventato il protagonista di un losco ritrovamento, un cadavere con una freccia conficcata nel collo. Lamorte di Sattler porta all’attenzione degli abitanti due cose fondamentali: come prima cosa conferma le assurde teorie della gente di Senales e dall’altra parte ricorda un particolare dettaglio sull‘uomo venuto dal ghiaccio, esposto nel Museo Archeologico di Bolzano.

Sono due le figure che cercheranno di fare luce sulla misteriosa morte: il commissario Grauner e l’ispettore Saltapepe. Il primo è un uomo diviso fra famiglia e il suo amore per la terra, la sua sola e unica opportunità di prendersi una vacanza sfuma quando gli viene affidata quest’importante indagine. Dall’altra parte abbiamo invece l’ispettore Saltapepe, napoletano, che si è trasferito malvolentieri a Bolzano e che non nasconde il suo disagio nel lavorare in un ambiente in cui si sente fuori luogo.

Source: Pinterest

Quello che i due protagonisti hanno tra le mani è un caso difficile, intricato e dal retrogusto storico, che porta su uno dei piatti della bilancia una miriade di domande che troveranno risposta tra le pagine di questo intrigante giallo e che allo stesso tempo mostrano la mentalità chiusa degli abitanti, sempre più propensi a fare ostruzione piuttosto che collaborare.   

C’è tantissima carne al fuoco eppure Koppelstätter non ha mai bruciato nessun filetto di manzo, semmai l’ha reso ancora più saporito e gustoso.

La prima indagine del commissario Grauner non era per niente semplice, bensì piena di contrasti, tra presente e passato, fra le varie forze dell’ordine, persino territoriali, ma in qualche modo ben bilanciate, narrate da un ottimo storyteller che non smetterà di stupirci.

Omicidio sul ghiacciaio  è una storia di luci e ombre in cui un cadavere porta a galla tutto ciò che si nasconde sotto la punta dell’iceberg e più si scava a fondo e più ci si rende conto che impossibile staccare gli occhi dalle pagine.

“Di notte non si sta sul ghiacciaio. Non ci si deve stare, diceva la gente di Senales. Di notte sul ghiacciaio non si sopravvive. È la tormenta che ti uccide, diceva la gente. Quando arriva la tormenta, perdi l’orientamento, non capisce più dove ti trovi, dove sta il cielo e dove la terra, dove le vette e dove la valle. Allora è finita: muori.”

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Corbaccio per la copia omaggio.

 

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