Let’s talk about: La proposta di Paula Daly (Longanesi)

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Apriamo la settimana con un thriller psicologico, una novità sbarcata da poco in libreria: si tratta de “La proposta” di Paula Daly, pubblicato da Longanesi e tradotto da Anna Maria Biavasco e Valentina Guani.

Pagine: 349

Acquistalo subito: La proposta

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Traduzione: Anna Maria Biavasco e Valentina Guani
Genere: Thriller

Data di uscita: 12 Luglio
Prezzo: € 19,90

Roz Toovey vive in uno dei posti più belli della Gran Bretagna, nel cuore del Lake District. Peccato che, con la fine del suo matrimonio, Roz sia rimasta sola con un figlio da crescere. Il lavoro non va, i debiti iniziano ad accumularsi, è di nuovo in ritardo con l’affitto e inizia a temere di non riuscire più a occuparsi di suo figlio George che, a nove anni, ha bisogno più che mai delle sue attenzioni. Come se non bastasse, di ritorno dal lavoro trova un avviso di sfratto. Le rimangono solo due settimane di tempo per trovare una soluzione o lei e il piccolo George verranno cacciati di casa. Ormai disperata, Roz non sa a chi rivolgersi. Fino al giorno in cui riceve una proposta che potrebbe risolvere ogni suo problema. Alla festa di compleanno della sorella incontra Scott Elias: ricco, influente e assolutamente sposato. Ma Roz sembra aver fatto colpo sull’uomo che, infatti, la rintraccia e le propone di passare una notte con lui, per soldi. Scott non cerca una relazione, non vuole obblighi e le può garantire la massima discrezione. E Roz, per un momento, pensa che la cosa possa davvero essere facile come sembra. Con i soldi che lui le offre potrebbe saldare tutti i suoi debiti e rimettersi in sesto. Ma la situazione sfuggirà presto al suo controllo e Roz sarà costretta a oltrepassare quelli che, fino ad allora, credeva essere i suoi limiti…
“Quella che mi ero illusa fosse la strada per tirarmi fuori dai debiti si rivelava improvvisamente impercorribile.”

Quello di cui vi parlo oggi è un arrivo inaspettato, uno di quelli che scarti e che per curiosità cominci a sfogliare, poi a leggiucchiare e infine a leggere sul serio e ne resti piacevolmente colpito. Paula Daly torna in Italia dopo tre anni con “La proposta”, thriller psicologico che colpisce soprattutto per la storia e la sua protagonista alle prese con le conseguenze di scelte dettate dalla necessità.

Source: Pinterest

Questa è una realtà che in questo periodo si fa sempre più vera, le persone si trovano sempre più in difficoltà e spesso non riescono ad arrivare a fine mese, la sicurezza economica di un tempo resta solo un ricordo quando si tratta della crisi che anche il nostro paese sta vivendo.

L’autrice non risparmia di certo colpi mostrandoci l’altro lato della vita, ovvero quello che porta una madre single con un figlio a carico e un lavoro full time a fare il passo più lungo della gamba, esplorando fino in fondo la psicologia della sua protagonista principale, Roz Toovey, e trasformando poco a poco il romanzo in una spirale asfissiante senza via d’uscita.

Per tutta la durata del romanzo, infatti, è questa la sensazione che prevale, quella di essere dentro una gabbia senz’altra scelta che piegarsi, chinare la testa e sperare che un miracolo accada, spesso però ciò che ritroviamo davanti non è certo qualcosa di provvidenziale, ma piuttosto un patto col diavolo e come ben si sa sono questi tipi di accordi a decretare la fine di una persona.

A rendere il tutto più concreto è lo stile, la scelta di usare un linguaggio semplice, diretto e di conseguenza efficace. Non c’è niente di poetico o suggestivo, la situazione in sé non ispira niente di buono, anzi degenera, quasi come se volesse evidenziare il fatto che alla fine non c’è nessun principe azzurro o miracolo che cambi la condizione di Roz, per andare avanti e voltare pagina deve lavorare prima su sé stessa piuttosto che prendere una scorciatoia e accelerare i tempi.

“Non avevo alternative: potevo solo scegliere il male minore. A livello viscerale sapevo che cosa avrei dovuto fare, la mia pancia me lo diceva: fai marcia indietro, di’ la verità e paga le conseguenze di ciò che hai fatto finora. […] Ma in quelle situazioni non si fa mai la cosa giusta.”

La vita non è facile. Per quanto sia allettante l’idea che ci sia qualcuno in grado di risolvere tutti i nostri problemi bisogna innanzitutto essere realisti. È un percorso lungo, tortuoso, pieno di ostacoli, ma che se ben percorso può portare con sé grandissime soddisfazioni, questa è probabilmente una delle più grandi lezioni che Roz Toovey deve imparare sulla propria pelle.

Source: Pinterest

Roz è una fisioterapista che lavora full time per mantenere lei e suo figlio e allo stesso tempo per riuscire a pagare tutti i debiti che il suo ex marito le ha caricato sulle spalle, rendendo la sua situazione più difficile di quanto non sia già. Come se non bastasse sua sorella, Petra, non fa che servirsi di questo espediente per metterla in ridicolo di fronte agli amici e calcare la differenza che c’è tra lei e Roz, mettendo in mostra soltanto le sue scelte sbagliate e togliendole quei pochi meriti che invece ha.

Ciò nonostante è brava nel suo lavoro, sono moltissimi i pazienti che preferiscono rivolgersi a lei piuttosto che ad altri, questo le ha permesso con il tempo di creare dei rapporti duraturi e di potersi avvantaggiare di queste sue conoscenze. Tuttavia questo non è sfuggito all’occhio attento del suo capo, Wayne, che pur di mettere in difficoltà Roz è disposto a denunciarla alle autorità per i suoi incassi in nero.

La situazione diviene ancora più precaria quando Roz conosce Henry Peachey, assicuratore, Scott Elias e sua moglie Nadine, amici di sua sorella, è in quel momento infatti che la sua vita prende una piega decisamente inaspettata.

Scott Elias, magnate di una ditta di elettronica, mostra il suo vero lato, quello di un uomo calcolatore e possessivo che non ha paura di ottenere ciò che vuole, offrendo a Roz Toovey la possibilità di far quadrare i propri conti e sistemare la sua situazione economica proponendole di concedersi a lui in cambio di denaro. La paura di vedersi privata di tutto ciò che le resta, di perdere suo figlio e di non riuscire a farcela, la spingono malvolentieri ad accettare questa folle proposta ed è da questa sua decisione che si innesca uno strano meccanismo con tutti problemi ad esso legati.

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Se da una parte il poter sistemare i suoi debiti può diventare una realtà certa, dall’altra parte emerge il peggio. Roz non si aspettava di ritrovarsi con le spalle al muro, schiacciata dalle conseguenze e stretta nella morsa di un uomo che la tiene in pugno e se pensate che sia solo questo il lato agghiacciante della storia posso soltanto dirvi che non è così.

Le letture inaspettate spesso hanno questo di positivo, che si rivelano delle vere e proprie sorprese. Questo è senza dubbio un romanzo che crea dipendenza, un page turner che tiene incollato il lettore fino alla fine, dove non è più una caccia al serial killer quanto una lotta alla sopravvivenza vera e propria.

Personalmente sono rimasta colpita dal modo in cui poco a poco sono stata risucchiata dal romanzo, questa che porto alla vostra attenzione è una storia folle e dal risvolto inaspettato, senza scoppiare troppo sul drammatico come spesso succede con altri libri dello stesso genere.

Ogni elemento, dall’inizio alla fine, è ben bilanciato, questo da una parte rende scorrevole la lettura e dall’altra la trasforma in pura e semplice dipendenza. I personaggi si muovono sullo sfondo di un posto da sogno mostrando tutte le loro imperfezioni, dalla stessa protagonista, passando per il suo ex marito irresponsabile, per poi arrivare a Scott, senza lasciare nulla al caso ed è stato questo suo modo di raccontare la famiglia, l’amore, l’ossessione che mi hanno incuriosita, voglio recuperare anche gli altri due romanzi portati in Italia: “L’amica pericolosa” e “Da quando sei scomparsa“.

La proposta arriva quando meno te lo aspetti, in silenzio, striscia dietro le tue spalle e ti coglie di sorpresa quando la tua guardia è abbassata e in qualche modo ti rovina la vita.

“Il nostro cervello funziona così. Invece di affrontare la realtà, cerca scappatoie. Ritorna agli elementi che ci sono sfuggiti, alle cose che sarebbero potute andare diversamente, ripercorre gli eventi come se stessero accadendo di nuovo e fosse possibile cambiarne in qualche modo l’esito.”

 

 

 

May the Force be with you!
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