Recensione: X-0 Manowar – Volume 2 – Generale (Valiant)

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Titolo originale: X-0 Manowar
Autore:  Matt Kindt, Doug Braithwaite, Diego Rodriguez
Editore: Star Comics Valiant
Data di uscita:  11 Luglio 2018
Prezzo: € 8,90
Pagine: 112 (colori)

ASCESA AL POTERE!

Tra le fiamme della vittoria, un soldato diventa… generale. Dopo che le forze ai suoi ordini hanno schiacciato l’esercito Cadmium, Aric di Dacia ora guida un’intera flotta verso quella che si prospetta essere la battaglia finale, nel cuore dell’impero.

Ma mentre la nuova alba sta per sorgere sul questo spietato mondo alieno, quale nuova, inquietante minaccia sta avanzando?

Contiene X-O MANOWAR (2017) #4-6.

Bentornati sulla Stamberga, oggi vi parlo di “X-0 Manowar – Generale”, di Kindt, Braithwaite, e Rodriguez, pubblicato in Italia da Star Comics e Valiant.

Nel primo volume abbiamo visto la rapida ascesa della leggenda di Aric di Terrah, un uomo che dopo essere stato reclutato contro la sua volontà ha dimostrato di saper lottare con le unghie e con i denti anche per qualcosa che non gli appartiene oltre che per la sua stessa vita.
Durante i primi capitoli del fumetto abbiamo visto Aric vestire i panni di contadino, soldato e capitano fino a diventare generale, una scalata verso la vetta del comando senza precedenti, una rincorsa al potere che lui stesso non desidera, ma lo accetta solo per il bene di Schon e della pace.

Lo stesso Imperatore degli Azur ha riconosciuto il valore del combattente terrestre e della sua squadra suicida, assegnandogli l’ardua missione di uccidere il vecchio sovrano Cadmium, così Aric è costretto a seguirlo attraverso il deserto dei Bruciati facendo loro la promessa di portare la pace sul pianeta.

Come sappiamo tutti più in alto si sale e più è facile cadere, ma nel caso di Aric il suo fallimento risiede nell’accettare ancora una volta l’armatura come arma, ben consapevole però che nonostante la sua riluttanza ne ha già accettato la “voce” forgiando l’anello che gli dona il suo potere.

Il vertice del potere degli Azur è qualcosa di corrotto, una cuspide nera fatta di odio e invidia, dove lo stesso generale cospira ai danni del guerriero per paura che lo superi di grado affossandolo. Ovviamente Aric è sempre pronto allo scontro e non manca di restituire i colpi che riceve, infatti il generale impara a sue spese che tradire la fiducia di un terrestre vuol dire morire (molto male).

Oltre le svariate minacce interne al governo degli Azur sembra che anche qualcos’altro minaccia la pace precaria ottenuta dal protagonista, infatti nei cieli dei bruciati è apparso uno strano monolito che distrugge e uccide senza ritegno. In queste circostanze il nostro eroe deve scendere a compromessi con se stesso decidendo di riutilizzare la sua armatura un pezzo alla volta, prima la parte inferiore, poi le braccia ed infine una parte dell’elmo. Pezzo dopo pezzo Aric sta tornando ad essere ciò che odiava, ciò che voleva dimenticare e lasciarsi alle spalle scoprendo che la pace per cui ha lottato non è altro che uno specchietto per le allodole, una maschera dietro cui si nasconde il vero intento degli Azur.

Devo dire che, oltre tutta l’azione e le scene descritte in maniera eccezionale dai disegnatori di Valiant, la cosa che ho apprezzato di più di questo secondo volume della serie è stata la lenta discesa di Aric verso un inferno che conosceva bene, il suo lasciarsi cadere nelle braccia dell’oscurità che in questo caso rappresenta l’armatura.
La sua seconda pelle è una vera e propria arma definitiva e c’è ancora molta strada da fare prima che il guerriero comprenda che il potere non può portare la pace in nessun modo, ma soltanto la tirannia, l’odio e il dolore.

Ogni pezzo dell’armatura che il protagonista decide di indossare è un passo avanti verso la sua disfatta, più va avanti e più la sua consapevolezza dei suoi errori si fa pressante e i suoi nemici diventano forti, e si sa che per contrastare una grande forza ne serve una assurdamente inaudita, quella della sua armatura.

Il messaggio di questo volume è chiaro, il potere è la peggiore delle droghe, corrode la mente e lo spirito e ci spinge a fare cose indicibili in suo nome. Il potere non può essere piegato a uno scopo pacifico se la sua natura non lo è e questo Aric lo scopre una battaglia dopo l’altra man mano che si immerge nella sconfinata pozza di sangue versato in nome della libertà di tutti.

Devo essere onesto, la storia di Aric di Dac… Terrah è fenomenale, porta con se la forza della testimonianza di un guerriero che vede la guerrada tutti i sui punti di vista, da carcassa di carne ambulante a generale di eserciti, una visione ampia che ci permette di esplorare appieno il vasto scenario che ci viene offerto sul pianeta Gorin.

Questa serie procede a passo svelto e diventa sempre più coinvolgente permettendoci di essere testimoni della disperata lotta di Aric contro il potere, qualcosa di impossibile da sconfiggere e che porta inevitabilmente alla guerra che lui stesso da sempre cercava di evitare, facendosi strappare pezzo dopo pezzo la tranquillità che aveva guadagnato seppellendo la sua armatura.

Buona lettura!

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⚜ Reazione post lettura: Forza generale Aric di Terrah!
⚜ Pagine lette: 112
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Al termine di una ribellione.

 

 

Disclaimer: Si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

May the Force be with you!
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