Tea Time: Scrittori e amanti di Lily King (Fazi Editore)

Il protagonista di oggi è “Scrittori e amanti”, il romanzo di Lily King pubblicato in Italia da Fazi Editore con la traduzione di Mariagrazia Gini.

Data di uscita: 22 Aprile

Acquistalo subito: Scrittori e amanti

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Genere: Narrativa
Traduzione: Mariagrazia Gini

Prezzo: € 18,50
Pagine: 330

Casey è una ragazza di trent’anni che ha fatto un patto con se stessa: non pensare ai soldi e al sesso, almeno al mattino. Appassionata di letteratura e aspirante scrittrice, si è indebitata pesantemente per pagarsi gli studi e ora si ritrova a vivere in una piccola stanza ammuffita e a lavorare come cameriera. Rimane però aggrappata al sogno che quasi tutti i suoi vecchi amici hanno ormai abbandonato e, con ostinata determinazione, ogni mattina scrive. Di recente ha perso la madre, con la quale aveva un rapporto di confidenza profonda e che rappresentava, sebbene vivesse dall’altra parte del paese, la sua unica ancora affettiva. E infine, gli uomini: reduce dall’ennesima relazione fallita in maniera inspiegabile, girovagando per librerie e happening letterari, Casey incontra due scrittori che cambieranno le cose. Da una parte c’è Silas, giovane poeta gentile e sognatore spiantato quanto lei, dall’altra Oscar, maturo padre di famiglia, autore affermato prigioniero del proprio talento…

In questa giornata tristemente malinconica mi soffermo a pensare a tutte quelle cose che avrei voluto fare ma che non sono riuscita a concludere, la stessa situazione che vive Casey, la giovane protagonista del romanzo di Lily King, “Scrittori e amanti”, un titolo suggestivo che in qualche modo è riuscito a catapultarmi in un’atmosfera completamente diversa da quelle a cui sono abituata, lasciandomi in balia della sua narrazione frizzante e malinconica.

Casey è una giovane donna dalla volontà di ferro, sopporta tutto pur di realizzare il suo sogno, trascina se stessa sempre più a fondo senza neanche rendersene conto, si porta dietro il peso di una perdita importante che a malapena riesce a farla stare a galla. Da quando è morta sua madre la sua vita è andata in frantumi, cerca di fare tutto il possibile per non mollare e trovare il modo di pubblicare il suo libro. 

Il suo romanzo è ormai fermo da sei anni, sembra quasi che sia passata una vita dall’ultima volta che Casey è riuscita a esprimere qualcosa di diverso dal dolore e dalla stanchezza, le parole sembrano quasi essere distillate con un contagocce, una dopo l’altra, ma mai unite da un flusso continuo. Ma come la si potrebbe biasimare, i suoi turni di lavoro sono estenuanti, sembra essere quasi una pallina che rimbalza da un tavolo all’altro in attesa di potersi fermare a contare le poche mance ricevuto e a fare i conti per saldare i debiti. Il suo romanzo sembra quasi passare in secondo piano qualche volta, anche se è sempre lì che aspetta e che la osserva, la motiva e la manda avanti perché il suo sogno è concretizzabile ma in balia delle sue emozioni la distanza che la separa dal suo obiettivo diventa sempre più grande, o almeno così le sembra.

Casey si ritrova a vivere una vita piena di emozioni contrastanti, una opposta all’altra che rischiano a volte di farle perdere la bussola, ma non si rende conto di quanto in realtà soffra. Scrivere è il suo porto sicuro ma al tempo stesso il suo fardello, sembra quasi che viva un’esistenza in balia delle onde che la trascinano da ogni parte, le emozioni che prova quando si innamora di qualcuno e puntualmente si ritrova a vivere una delusione amorosa. È una calamita per relazioni sbagliate e turbolente che in qualche modo finiscono sempre per segnarla, riportarla al punto di partenza prima di ricominciare tutto dall’inizio. 

Come dicevo, non se ne rende conto del dolore che prova, anche quando ne parla non lo coglie del tutto, il suo diventa quindi un viaggio alla ricerca di se stessa e della giusta strada da percorrere, quella da cui si era allontanata, ma che dalla morte di sua madre l’ha portata su un percorso completamente differente, più accidentato e doloroso. Di questa nuova linfa si nutre anche il suo manoscritto, il suo pensiero frequente che anche quando è dinnanzi a un bivio è il suo faro nelle tenebre.

In Casey ci sono molte questioni irrisolte, Lily King le racconta con una spontaneità tale da scorrere come un film eppure ogni tanto risulta dispersiva, ma non si riesce a far a meno di leggere perché è nelle immagini suggestive, nelle emozioni pulsanti che quest’autrice racconta l’amore e la disillusione, le delusioni e la ferrea forza di volontà di chi non smette mai di crederci, anche quando la vita gli sbatte in faccia i suoi fallimenti, le sue mancanze e la sua incompletezza. Nonostante tutto questo Casey continua a cadere e rialzarsi, con la stessa testa dura di un bambino che continua a provare ad arrampicarsi sullo stesso albero continuando a cadere e senza mai darsi per vinto, ma allo stesso tempo senza mai arrivare in cima.

«È come quando entri in un camerino con lo specchio a tre ante e le sistemi esattamente in modo da vedere il lungo corridoio a imbuto di te stessa rimpicciolita all’infinito. La sensazione è questa: essere triste per un numero infinito di me stesse».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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