#Segnalazione: Il sigillo di Enrico IV di Tiziana Silvestrin (Scrittura & Scritture)

Il sigillo di Enrico IV di Tiziana Silvestrin
In libreria dal 30 marzo

Tiziana Silvestrin, l’unica scrittrice italiana ad aver ambientato, con successo, gialli storici nella Mantova dei Gonzaga, ritorna in libreria con “Il sigillo di Enrico IV”, il nuovo e atteso giallo/mistery storico, quarto romanzo ambientato a Mantova nel Cinquecento, sempre con protagonista Il capitano di Giustizia Biagio Dell’Orso al servizio del duca Vincenzo Gonzaga.

Dettagli:

Il Libro – Trama:

A Mantova è aria di Pasqua e in quel 1596 i riti e le processioni sono più intensi: si crede, infatti, che la città sia preda del demonio. Il ritrovamento dei resti di un rito satanico ha impaurito i cittadini e reso furioso il duca Vincenzo Gonzaga.
Al capitano di giustizia Biagio dell’Orso, per niente incline alle superstizioni, l’incarico di trovare chi ha dato inizio a tutto questo e perché. Gli indizi lo porteranno prima a Cremona, dove qualcuno ha acquistato un libro di magia nera, poi a Torino, all’inseguimento di un conte. Ma allontanarsi da Mantova, stavolta, per Biagio è più difficile: Rosa è appena arrivata in città, un pittore l’ha scelta come modella per un misterioso dipinto per un altrettanto misterioso committente. Da Mantova parte anche una delegazione con a capo il vescovo di Mantova, Francesco Gonzaga, e l’arcivescovo di Firenze, Alessandro de’ Medici. Sono diretti a Parigi, ma lo scopo della loro missione è avvolto dal mistero, così come lo scrigno che il Medici tiene gelosamente tra le mani al momento della partenza.
Un capitolo importante della saga gonzaghesca, in cui si fondono passioni e intrighi, alleanze e tradimenti.
Il respiro di una grande epoca storica, le splendide corti d’Europa, Mantova in primis, fra arte, intrighi, forza e passioni. Atmosfere capaci di far vibrare l’anima del lettore.

Il Libro – Estratto:

Biagio non sopportava i soprusi e i compromessi li amava poco. Guglielmo Gonzaga lo aveva capito quando aveva investito Biagio Dell’Orso della carica di Capitano di Giustizia, per questo lo aveva subito fatto tallonare dai suoi consiglieri e più di una volta l’avrebbe cacciato, se non fosse stato così abile nel portare a termine le sue missioni. Biagio eseguiva il suo lavoro con impegno, catturando ladri, spie e assassini ma prendeva a calci il nobile didietro di qualche signorotto che poi se ne andava a lamentare con la famiglia ducale.

Note sull’autrice – Tiziana Silvestrin:

Tiziana Silvestrin vive e lavora a Mantova. Entrata a far parte di una compagnia di teatro amatoriale, inizia a scrivere commedie. Alla passione per la recitazione e per la lettura, si aggiunge la curiosità per la storia. Quando, con un racconto, vince un premio letterario, le viene il sospetto che forse può mettere a frutto le sue ricerche per scrivere gialli storici. Così, mescolando fantasia, storia, personaggi reali e non, ha scritto I leoni d’Europa (2009) e Le righe nere della vendetta (2011), e Un sicario alla corte dei Gonzaga (2014). Tutt pubblicati da Scrittura & Scritture.

CATRAME – La collana di Scrittura & Scritture:

È la collana della casa editrice napoletana Scrittura & Scritture dedicata al noir, alle spy story, al giallo, ai polizieschi e thriller. Per saperne di più, vi invito a visitare la sezione CATRAME del loro sito web.

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