Showtime blitz: Dracula, Titans e AJ and the Queen (Netflix)

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho parlato di serie tv. Lo ammetto, ultimamente ho poco tempo per dedicarmi al binge watching estremo, tuttavia, ci sono state alcuni telefilm che, tra un ritaglio di tempo e l’altro, mi hanno tenuto compagnia durante queste giornate frenetiche. Bando alle ciance, oggi non ne ho scelto soltanto uno bensì tre diversi per genere, tematiche ed impatto emotivo.

Dracula (BBC). Quando si tratta del duo Gatiss-Moffat le aspettative sono sempre elevate. Non a caso le prime due puntate sono state, a mio avviso, le migliori dell’intera stagione. Sull’ultima il dibattito resta aperto, Mark Gatiss e Steven Moffat non si sono limitati a ridare vita al conte Dracula, ma lo hanno spogliato di tutto, persino del suo stesso mito rendendolo agli occhi di tutti un uomo fatto di carne e rimorsi.

In questa versione della storia del personaggio più famoso di Stoker, sia la fede che la scienza uniscono le forze per venire a capo del mistero che circonda Dracula e i vampiri in generale, ma lo fa con uno sguardo attento sulla vita del suo protagonista, mostrando le sue ossessioni ma soprattutto le sue paure e i suoi rimpianti. Cast eccezionale, così come la cura minuziosa dei dettagli. Un vero colpo al cuore capace di stregarmi sin dall’inizio.

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DC Titans. Ho sempre sostenuto che i personaggi DC abbiano una caratterizzazione psicologica più complessa rispetto agli altri, di conseguenza ciò che mi aspetto di vedere è il la loro lotta interiore contro il loro traumi e i loro problemi, una sfida perenne che li vede impegnati oltre che sul fronte fisico nella difesa dei più deboli anche su un fronte più introspettivo ed intenso che li mette a nudo nella loro vera essenza. Nei film questa complessità fatica ad emergere, viene sopraffatta dalla ricerca del “WOW” nelle battaglie, tralasciando totalmente la più importante componente dell’universo DC, l’introspezione.

Con le serie televisive i buchi di sceneggiatura vengono colmati, i personaggi sono fedeli a loro stessi, magari non tanto nell’aspetto quanto nella loro personalità. Con Titans mi aspettavo di immergervi nel mondo che si cela alle spalle dei supereroi più famosi e così è stato. La prima stagione mi ha mostrato una storia interessante e ben strutturata, che scorreva senza alcun intoppo, la vera sfida però è stata mantenere costantemente l’attenzione focalizzata sul problema principale, tralasciando il resto, cosa che non è avvenuto nella seconda stagione finendo per fiaccarla un pochino. 

AJ and The Queen. Ultima, ma non meno importante una serie ironica, scaturita dall’immenso genio creativo di RuPaul. Probabilmente delle tre è quella che ho preferito di più, non soltanto per la forza con cui lo stesso Ru fa ironia sul suo mondo, ma anche per le forti tematiche che affronta in maniera sia divertente che impegnata, facendo riflettere chi guarda con un sorriso sulle labbra. In questa versione scintillante del nostro mondo AJ, una bambina e figlia di una tossicodipendente, si intrufola nel camper di Ruby, una drag queen appena derubata di tutti i suoi risparmi che intraprende una tournée per racimolare denaro. Da qui parte il viaggio di entrambe alla ricerca della propria felicità, una che si trova in Texas dal nonno di AJ e l’altra nella speranza di riuscire a superare il dolore del tradimento subito. 

Due persone così diverse riescono in qualche strano modo a guarirsi a vicenda, nonostante una sia una bambina e l’altro un travestito, nasce qualcosa di speciale, un legame che va oltre l’amicizia e che fa capire l’importanza di sentirsi bene nei propri panni, anche se a volte non sono quelli con cui siamo nati.

Come ho detto, tre storie differenti, tre realtà totalmente distinte che ho apprezzato nonostante i piccoli difetti.

 

 

 

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