The whispering room: Dodici porte – Io sono Lunar di Daisy Franchetto

 

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Editore: Dark Zone
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2016
Prezzo: 0.99 €
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Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia cosí un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale. Un viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie origini. I personaggi e i luoghi che Lunar incontra sono simboli generati dal suo subconscio, manifestazioni del suo dolore. Lunar è una giovane ragazza, che una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di una violenza. Corre, fino a raggiungere una porta. La porta della Casa. La prima porta di un viaggio onirico che la porterà a ricostruire i pezzi della propria identità e a rimarginare le ferite subite. La ragazza tenterà di far fronte all’angoscia contando sulle proprie forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritroverà faccia a faccia con il suo carnefice, si renderà conto di aver bisogno di un aiuto che non avrebbe mai pensato di ricevere. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo. Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

 

 

  • Come è nata l’idea di Dodici porte – Io sono Lunar?

Questo romanzo è nato da due spinte diverse e comunque potenti: il bisogno di rielaborare un lutto e l’urgenza di parlare di violenza sulle donne, ma a modo mio. Il tutto si è condensato nell’immagine di una Casa che fosse una rappresentazione della psiche umana. A quel punto la mia mente contorta si è messa al lavoro.

 

  • C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

L’immagine della protagonista che cammina sola dopo la violenza è la prima immagine che mi è arrivata, dopo quella della Casa. Posso dire che Lunar sia nata in quel momento e abbia iniziato a raccontarmi la sua storia.

 

  • A quale dei tuoi personaggi sei più legata?

Questa è una domanda difficile, negli anni ho creato molti personaggi e li ho amati, “cattivi” inclusi. Se devo scegliere, scelgo la protagonista. A Lunar è dedicata ogni singola parola della trilogia che ho scritto.

 

  • C’è qualche curiosità che non hai scritto nel romanzo e vuoi condividere con i tuoi lettori?

Sono fortunata, tutto quello che volevo raccontare ha trovato spazio nella narrazione. Anche le successive revisioni a opera degli editor non hanno eliminato nulla. Anzi, forse una caratteristica di questo romanzo è quella di aver accolto anche aspetti che temevo non potessero abbinarsi bene.

 

  • Quale messaggio vorresti arrivasse a chi legge il tuo libro?

Che la violenza ci rende vittime, ma che sta a noi decidere quando smettere di esserlo. Che il dolore non si può nascondere sotto un tappeto, non si può dimenticare. Ha bisogno del suo spazio, del suo tempo, necessita di una trasformazione. Se si riesce a mantenere il contatto con ciò che siamo, la trasformazione avviene sempre.

 

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Completata la trilogia dedicata a Lunar e al suo mondo, ho appena ultimato il quarto romanzo che chiude, almeno per ora, le avventure ambientate nell’Ovoide delle Dimensioni. Adesso ci saranno i mesi dedicati alla revisione e all’editing, ma già una nuova storia si affaccia.

 

 

 

May the Force be with you!
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