The whispering room: La situazione Audrey di Rocco Cascini

 

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

 

Editore: goSelfie
Pagine: 129
Data di uscita: 9 luglio 2018
Prezzo: 4,99 € ebook ; 9,99 € cartaceo
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In un salotto arredato in stile Pop art e dominato da un quadro di Audrey Hepburn, Alberto riceve l’inaspettata visita di Cristina, che gli confida il suo amore per lui. Sarà l’inizio di una serie di conseguenze destinate a sconvolgere per sempre i rapporti con la sua compagna Beatrice e i loro amici. Mentre nel salotto sfilano tutti i personaggi della vicenda, tra equivoci, situazioni esilaranti e scoperte sconvolgenti, Alberto scoprirà che i segreti taciuti saranno ben più gravi della dichiarazione di Cristina.

 

 

 

 

  • Come è nata l’idea di La situazione Audrey?

 

Ho scritto La situazione Audrey durante l’attesa della pubblicazione di Jacqueline, il mio precedente romanzo. Ancora con tanta ispirazione da sfruttare, ho deciso di scrivere una storia diversa, meno intensa ma più divertente. Il genere strizza l’occhio alla commedia e alle serie TV americane, con uno stile piuttosto teatrale. L’idea è venuta casualmente e si è sviluppata con incredibile rapidità. È un romanzo ambientato in un’unica stanza, un salotto arredato in stile Pop art, dunque i dialoghi rappresentano l’elemento preponderante della narrazione. Potrei considerare il romanzo un omaggio al mio film preferito, Pulp fiction, anche se storia e personaggi non hanno nulla a che vedere con il capolavoro di Tarantino. Il titolo stesso, ad esempio, è un chiaro riferimento a un episodio del film, The Bonnie situation.

 

  • C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

 

Nel romanzo Cristina, un’amica di Beatrice, ammette di essersi invaghita di Alberto, il compagno di quest’ultima. Beatrice allora costringe i due a baciarsi davanti a lei, in quanto è convinta che l’infatuazione di Cristina sia inconsistente e questo gesto ridarà lucidità ai suoi pensieri. È una scena abbastanza surreale, con tanto di imbarazzo vissuto dal protagonista Alberto. Scriverla mi ha divertito molto, e rileggerla anche. Direi che il resto del romanzo si è sviluppato intorno a questo episodio principale.

 

  • A quale dei tuoi personaggi sei più legato?

 

Sono molto legato a tutti i personaggi, perché mi sono impegnato molto a delineare caratteristiche e sfumature per farli interagire nel modo migliore. Ho cercato di diversificarli il più possibile, per aumentare l’effetto divertente delle loro relazioni. Beatrice forse è stata quella che mi ha divertito di più. Non è proprio un personaggio positivo ma si sa, nei libri come nei film, spesso ci affezioniamo a personaggi “scorretti”.

 

  • C’è qualche curiosità che non hai scritto nel romanzo e vuoi condividere con i tuoi lettori?

 

Una curiosità per me particolare è stata la scelta dei nomi dei sei personaggi. Mentre stavo ancora ideando i vari intrecci della storia, i personaggi non avevano ancora un nome.

Li indicavo con A, B, C, D, E, F.

Scrivevo cose del tipo “A è il compagno di B, C è la sorella di F” e via dicendo.

A lungo andare, quelle lettere sono diventate identificative dei personaggi e allora ho scelto dei nomi con le stesse iniziali: Alberto, Beatrice, Cristina, Davide, Enrico, Flavia.

 

 

  • Quale messaggio vorresti arrivasse a chi legge il tuo libro?

La situazione Audrey affronta un tema serio che è quello del tradimento. Tradimento in senso lato, non solo quello che il protagonista subisce dalla propria partner ma anche dai suoi amici. Il tema, comunque, viene qui affrontato in maniera goliardica. Non mi sono soffermato sull’impatto disastroso che un evento del genere potrebbe avere su un uomo, ho usato anzi una sorta di leggerezza per descrivere reazioni e decisioni, creando situazioni divertenti, spesso esilaranti, quasi grottesche.

Tuttavia è anche possibile individuare un messaggio, o meglio, un punto di domanda, una sorta di provocazione che ho voluto lanciare al lettore: è più importante conoscere la verità, anche se questa ti fa soffrire, o continuare a vivere felici e ignari in una falsa armonia con le persone che ti circondano?

A ognuno le sue riflessioni.

 

 

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

L’intento fondamentale è continuare a scrivere. Definire “cosa” è una faccenda piuttosto complicata, dato che la mia passione deve sottostare ad alcune limitazioni: tempo esiguo e ispirazione instabile. Devo dire, però, che sono molto veloce a scrivere e riesco a riempire diverse pagine in poco tempo. Al momento sono già a buon punto con un nuovo romanzo mistery che spero vedrà la luce il prossimo anno. Nello stesso tempo sto ideando un personaggio che potrebbe dar vita a un romanzo di tipo seriale, che è sempre stata una mia fissazione. Poi mi piacerebbe pubblicare un manuale di scrittura creativa in cui includere la mia esperienza di ormai quindici anni e una raccolta di racconti e aforismi che ho scritto nel tempo. Mi rendo conto, però, che all’improvviso potrebbe accendersi l’idea per un nuovo romanzo imprevisto che stravolgerebbe in toto i miei progetti.

Scrivere per me non è mai un episodio. È piuttosto un modo di vivere, un’attività che fa parte delle mie giornate. Scrivo regolarmente, per tenermi allenato, anche sulla mia pagina Facebook, in cui pubblico novità sulle mie opere, brevi racconti, recensioni di libri, parlo di musica, di film, di viaggi e ogni altra cosa che mi emozioni, in modo da avere un rapporto costante con i miei lettori.

 

 

 

 

 

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