The whispering room: Memorie di un Cyborg di Alex Zaum

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Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Memorie di un cybord di Alex Zaum

Editore: Eden Editori
Data di uscita: 2017
Pagine: 338
Prezzo: 15.00 €
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Sean Parker è un cyborg che sta perdendo la memoria e, con essa, la sua identità. E’ nato alla fine del XX secolo ma vive nel 2048, in un mondo in cui le corporazioni controllano la sicurezza, l’economia e, soprattutto, le ultime riserve di acqua potabile.Viene ingaggiato dalla Stilla Corporation, insieme al suo socio ed amico Christopher Tuttle, per ritrovare il misterioso Progetto 2037, rubato in maniera inspiegabile dai laboratori segreti della Stilla di Johannesburg. L’indagine porterà i due detective indipendenti a viaggiare attraverso un mondo distopico e ad incontrare terroristi, emissari corporativi e i sopravviventi, ovvero i reietti che non possono permettersi l’acqua potabile. Il romanzo si divide in tre parti: la prima è ambientata nella Johannesburg del futuro, una città bianca e calda, immersa in uno sterminato deserto di sabbia rossa. La prima parte si focalizza sulle indagini sul furto del Progetto 2037 e sull’individuazione dei possibili colpevoli. La seconda parte è ambientata a Mosca, devastata dalla guerra tra terroristi e agenti corporativi. I protagonisti, sulle tracce dei ladri del Progetto 2037, finiranno nella rete metropolitana e si scontreranno con Zeta, il capo dei terroristi. La terza parte è ambientata nella tecnologica e tossica Shangai. Sean Parker ritroverà il Progetto 2037 ad un prezzo terribile: scoprirà che la mente dietro al furto è la l’unica persona a cui tiene veramente, che ha elaborato un piano machiavellico per la causa dei sopravviventi.

 

 

• Come è nata l’idea di Memorie di un Cyborg?

La genesi di Memorie di un Cyborg è stata lunga. Nel senso che ho iniziato a scriverlo durante l’Università, poi l’ho abbandonato, principalmente per mancanza di tecnica e costanza.
Poi, dopo diversi anni ho ripreso quella bozza piena di idee e l’ho trasformata in un vero romanzo. Fortunatamente, con l’eta alla passione si è aggiunta una maggiore dose di costanza e impegno.
Credo siano stati due gli elementi che mi hanno fatto venire voglia di scrivere un romanzo di fantascienza. Il primo è che ero un Master, ovvero dirigevo uno (o forse più) gruppi di giochi di ruolo come narratore, che è qualcosa di molto simile allo scrivere un romanzo, la seconda sono state le mie letture: da Phillip Dick a Michael Stackpole, passando per Stephen King e Herbert George Wells.

 

• C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

Più che un episodio, è il colpo di scena finale che mi si è delineato prima ancora di tutto il resto della storia. Non posso ovviamente svelarlo per non rovinarne la sorpresa ma, in sostanza, il giallo che è contenuto nella storia si risolve con un colpo di scena che non ho mai avuto modo di vedere o leggere da qualche parte.
Rispetto ad un autore affermato, o ad un classico, credo sia proprio questo il maggior punto di forza di un romanzo di un esordiente come il mio: avere idee innovative.

 

• A quale dei tuoi personaggi sei più legato?

Al coprotagonista, Christopher Tuttle. E’ una persona molto intelligente ma eccessivamente testardo, caparbio ma anche molto fragile. E’, insomma, un personaggio complesso, contraddittorio, combattuto. Molto umano.

• C’è qualche curiosità che non hai scritto nel romanzo e vuoi condividere con i tuoi lettori?

Ecco una curiosità non riguarda propriamente il romanzo ma un suo, per così dire, effetto collaterale: la nascita di Alex Zaum. Mi spiego meglio. Il mio nome è uno pseudonimo, una sorta di personaggio nato col libro per diversi motivi che non mi sembra il caso ora di approfondire. Fatto sta sul profilo Facebook di Alex Zaum ho iniziato a scrivere recensioni di film, libri, comics e giochi di fantascienza. Oggi si tratta di un profilo molto seguito, e grazie ai centinaia di commenti, i messaggi e le relazioni che ho intessuto sono nate diverse idee e progetti per il futuro.

• Quale messaggio vorresti arrivasse a chi legge il tuo libro?

Che la fantascienza è un genere che non è necessariamente né leggero, di puro intrattenimento, né pesante e slegato dalla realtà. La fantascienza può rappresentare, invece, un incredibile strumento per riflettere sulle dinamiche sociali in corso, per giunta emozionandosi: spaventandosi, divertendosi o commuovendosi. E’ un messaggio che conosce benissimo chi segue una serie Tv come Black Mirror, per intenderci.

• Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Al momento ho iniziato a scrivere Mondo Tossico, il seguito di Memorie di un Cyborg. Non ci metterà lo stesso tempo di Memorie di un Cyborg, ma non ho neanche fretta.
Con alcuni amici, ho inoltre pubblicato una pagina Facebook finalizzata a promuovere la cultura della fantascienza e soprattutto i nuovi artisti che si dedicano ad essa, siano essi scrittori, videomaker o illustratori.
La Pagina è https://www.facebook.com/ScifiPopCulture/. In questa fase di lancio, siamo aperti anche a collaborazioni di vario genere. Spero avremo modo di collaborare anche con La Stamberga di Inchiosto, che è una pagina ricca di contenuti di qualità e con cui credo condividiamo l’ideale di promuovere anche proposte editoriali Indie, come appunto Memorie di un Cyborg.

 

 

In bocca al lupo!

 

 

May the Force be with you!
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