Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe | Recensione di Deborah

Brigitte Riebe Ha conseguito un dottorato in Storia e successivamente ha lavorato come editor per una casa editrice. Ha pubblicato numerosi romanzi di grande successo, in cui ripercorre le vicende dei secoli passati. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Vive con il marito a Monaco.

 

Pensa a quante cose potremmo comprare con i gioielli delle mamma, pensaci un attimo, Riketta! Salame, lardo, pane bianco, zucchero… al  mercato nero ci sono addirittura delle torte alla panna, sempre che uno abbia qualcosa dello stesso valore da offrire, s’intende. Hanno tutti la mania dei gioielli. L’ho visto coi miei occhi.

 

Editore: Fazi Editore
Data di uscita: 18 marzo 2021
Pagine: 432
Prezzo: 19.00 €

Berlino, maggio 1945: è l’ora zero. Il vecchio mondo è finito. La città è ridotta a un cumulo di macerie, così come le anime dei suoi abitanti. La villa dei Thalheim, agiata famiglia di commercianti, è stata requisita e il loro negozio di abiti è stato bombardato. Le donne di casa, rimaste sole dopo che gli uomini sono scomparsi in guerra, devono ricominciare tutto da capo. Le tre sorelle Rike, Silvie e Florentine, trascinate dalla determinazione della maggiore, imprenditrice nata, decidono di provare a realizzare un sogno: riaprire l’attività di famiglia, riportare colore nella tetra Berlino del dopoguerra con tessuti sofisticati e abiti alla moda, riuscire a far sì che le berlinesi tornino a sentirsi donne. Riesumate le Singer, le forbici da sarta, i vecchi cartamodelli e le preziose stoffe che Rike aveva saggiamente nascosto insieme al padre, le ragazze si rimboccano le maniche e nel giro di poco le loro creazioni sono sulla bocca di tutti. Ma i tempi nuovi portano nuovi problemi: oscuri segreti inaspettatamente rivelati gettano una luce ingloriosa sull’attività e sulla famiglia, mettendo tutte a dura prova. Gelosie fra donne, amori, storie torbide del passato che riemergono a sparigliare le carte, il lontano scintillio della Berlino capitale della moda che torna a risplendere… Tutto questo, ma anche molto altro, nel primo capitolo della nuova trilogia bestseller Le sorelle del Ku’damm.

 

Una vita da ricostruire, nel 1945 così come nel 2021 si respira un’aria di desolazione, sconforto e paura, è difficile guardare al futuro oggi come allora, tutto sembra oscuro e avvolto da dense spire di fumo che non lasciano trapelare luce e speranza. Nonostante siamo avvolti da un pesante clima d’incertezza bisogna lottare per risorgere, cercare di non lasciarsi soffocare dallo sconforto anche se spesso è una missione non sempre facile. A questo proposito la lettura di Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe mi ha aiutata tanto a riflettere e a motivarmi nei momenti più bui dell’ultimo periodo, il trovarmi a fianco di personaggi che avevano letteralmente perso tutto ma che continuavano a rimanere attaccati alla vita e alla speranza con le unghie e con i denti mi ha infuso coraggio e determinazione.

Il nuovo romanzo di Brigitte Riebe da il via a una nuova saga familiare, ovviamente per me la lettura di Una vita da ricostruire è stata un’esperienza positiva, tanto che non vedo l’ora di continuare l’avventura, mi auguro che il seguito approdi presto nelle nostre librerie.

 

“Ma a mio avviso”, pensò, “ho trent’anni e non voglio più essere solo una figlia, una sorella, una nipote e presto anche una sposa. Voglia avere qualcosa che sia solo mio”.

 

Una vita da ricostruire è il primo volume di una saga familiare a sfondo storico, l’ambientazione principale è la Berlino del dopoguerra, le vicende offrono anche scorci nel passato nazista della Germania ma si concentrano comunque tra il 1945 e il 1951. I fatti storici sono ben presenti all’interno del romanzo e inglobati con la trama, essendo appassionata e affascinata da questo periodo storico mi sarebbe piaciuto che questa caratteristica del romanzo fosse un pochino più approfondita dall’autrice. Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe è principalmente un romanzo di narrativa, tenendo ben presente questa sua caratteristica a me è piaciuto molto, mi è piaciuto il contesto e mi sono piaciuti i personaggi, alcuni più degli altri ovviamente. Ho avuto la sensazione che l’ambientazione fosse molto accurata e veritiera, mi sono emozionata durante le descrizioni della Berlino del 1945 distrutta e mutilata dalla guerra, nonostante io non conosca ancora questa città mi ha molto toccato e parallelamente le parole della Riebe mi hanno portato a immaginare la distruzione che ha avuto luogo nella mia città. Rimanendo sul fattore storico ho molto apprezzato alla fine che l’autrice ci abbia lasciato una scaletta sintetica di punti salienti che hanno caratterizzato la storia della Germania e di Berlino negli anni del dopoguerra narrati dal romanzo, la maggior parte dei fatti contenuti in questo elenco sicuramente non sono presenti nei nostri libri scolastici.

A livello di personaggi la mia sorella Thalheim preferita è Rike, mi sono ritrovata in alcuni aspetti di questa ragazza forte e determinata ma allo stesso tempo emotiva e a tratti fragile; so che nei prossimi due volumi le protagoniste saranno rispettivamente Silvie e Florentine, non vedo l’ora di approfondire anche i loro personaggi. Lo stile di scrittura di Brigitte Riebe mi è piaciuto molto, l’autrice narra con passione, ironia ed emozione vicende dolorose, ricreando un’atmosfera cupa e oscura nella quale è comunque presente una forte speranza e voglia di ricominciare.

 

 

Maggio 1945, Berlino è distrutta dalla guerra, una città disseminata di polvere e macerie come lo sono anche i cuori e le speranze dei suoi abitanti. Le protagoniste di Una vita da ricostruire sono le sorelle Thalheim, Rike, Silvie e Florentine, la famiglia delle ragazze possedeva i grandi e lussuosi magazzini della città, il centro nevralgico della moda berlinese, ora completamente distrutti dai bombardamenti. Le ragazze Thalheim rimaste sole a causa della guerra devono lottare per sopravvivere alla fame e agli stenti, e anche alla requisizione da parte dei sovietici della villa di famiglia. Rike, la maggiore, dotata dell’ottimo spirito imprenditoriale del padre sogna di riportare in vita i magazzini perduti; con fatica, dedizione e con l’aiuto delle sorelle riesce a riesumare le due Singer scampate alle razzie e altri strumenti da cucito per iniziare a lavorare su nuovi capolavori.  Berlino ha bisogno di risorgere, la gente di sognare e le donne di tornare a sentirsi belle, Rike riesce a interpretare magistralmente le necessità dei suoi concittadini e presto la moda dei Thalheim torna a far parlare di sé. Ricostruire la propria vita dopo aver perso tutto non è semplice ma si può fare, il percorso affrontato da Rike e dalle sorelle si rivela costellato d’insidie e pericoli, ma alla fine potranno tornare a sorridere.

Le vicende delle sorelle Thalheim mi hanno catturata e affascinata, non vedo l’ora di continuare l’avventura al fianco delle protagoniste per scavare ancor più in profondità tra gli affetti, i risentimenti, le gelosie, i segreti, insomma tutte le dinamiche familiari emerse in Una vita da ricostruire.

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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