BLOG TOUR: Cicatrici d’oro di A. Murano – Analisi della protagonista

Cominciamo la giornata con il blog tour dedicato al romanzo di Annamaria Murano, “Cicatrici d’oro”, romanzo di forte impatto sociale e  una tematica importante: la violenza sulle donne. Nella tappa di oggi io vi parlo della protagonista.

Pagine: 92

Acquistalo subito: Cicatrici d’oro

Editore: Santelli Editore
Genere: Narrativa

Prezzo: € 11,90
Data di uscita: Ottobre

La protagonista di cicatrici d’oro ha la sua migliore amica ridotta in fin di vita dall’ex compagno, come accade a moltissime donne che ogni giorno subiscono violenze fisiche e psicologiche.

In attesa del risveglio della donna, vengono ricordati i tanti bei momenti passati insieme all’insegna dell’amicizia: gli anni della scuola, i compleanni, le feste natalizie, i viaggi, la famiglia, la vita di tutti i giorni.

I tempi, a volte presenti a volte passati, rendono l’idea del senso di confusione della protagonista, costretta a vedere in grave condizioni la propria amica, nella speranza di una ripresa fisica ed una ancor più difficile ripresa psicologica.
Un forte NO alla violenza sulle donne si intreccia con un messaggio di solidarietà ed un inno alla vita, ai sentimenti positivi e all’amore vero.

Dopo la bellissima intervista de La tana dei libri sconosciuti all’autrice, oggi raccolgo il testimone per parlarvi della protagonista di “Cicatrici d’oro”, voce narrante di questo racconto, che attraverso il suo punto di vista ci racconta l’esperienza devastante della sua migliore amica, vittima di violenza domestica da parte del compagno.

Source: Pinterest

Come tutti sapete il 25 novembre è la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, manifestazione importante per sensibilizzare tutti noi e aiutare tutte quelle voci ancora soffocate, che per un motivo o per un altro, non trovano il coraggio di denunciare gli orrori che si celano tra le mura domestiche.

Annamaria Murano nel suo racconto ci invita a scoprire una realtà amara e che spesso, come vi ho detto, viene celata al mondo dietro un sorriso o la convinzione che le cose prima o poi miglioreranno, ma non sempre è così, spesso l’esito è più tragico del previsto, come nel caso dell’amica della protagonista, ridotta in fin di vita ed è qui, tra le pieghe dei ricordi, che lei ricorda come andavano bene le cose prima che arrivasse il suo compagno.

Sin dalle prime battute si capisce che questo racconto è una lettera all’amica in coma, in un’intima confessione del senso di colpa che attanaglia la protagonista, quello che colpisce chiunque si ritrovi a vestire i panni da persona imponente, frustrata per non aver potuto fare niente prima che le cose degenerassero.

Sembra quasi che la primavera lasci il posto all’inverno, tutta quella gioia, le risate e i momenti felici sfumano, lasciando al loro posto l’amaro di una realtà in cui le due amiche non possono parlare e resta soltanto il passato a cui aggrapparsi, la voglia di rivalsa, la speranza che una volta aperto gli occhi le cose possano prendere una piega diversa.

Source: Pinterest

La voce narrante, la protagonista, si mette a nudo ricordando ogni singolo istante della loro vita insieme in cui le due erano più che amiche, sorelle, un legame del genere è così forte da resistere al tempo e lo si nota quando si leggono le sue parole, il modo in cui si rivolge all’amica, rendendo questo racconto intenso, la dimostrazione che anche chi non subisce violenza viene colpito, in particolar modo quando si tratta di una persona cara.

Dai ricordi che emergono in questo viaggio emotivo scopriamo che nonostante le differenze tra l’una e l’altra insieme sono riuscite a costruire un legame così forte, che poco a poco è andato indebolendosi nel tempo a causa della possessività del compagno dell’amica, ma questo non lo ha spezzato.

È senza ombra di dubbio un inno alla solidarietà, ma soprattutto un modo per sensibilizzare il lettore su un fenomeno che tuttora esiste e di cui spesso non si è a conoscenza. 

Dal suo racconto la protagonista dimostra una sensibilità molto spiccata nei confronti di chi soffre, soprattutto quando si parla della sua amica in ospedale, mostrando apertamente tutta la sua sofferenza, la sua angoscia e l’apprensione per chi si trova in certe condizioni. Essendo una donna ha sentito subito un legame con ciò che è successo alla sua amica, quasi come se lo stesse subendo lei indirettamente.

Il fatto di non sapere molto su questo personaggio lo rende un’entità universale, come se fosse  una lettera aperta da parte di qualcuno che conosciamo che racconta una storia che potrebbe essere di chiunque, anche se noi non abbiamo volti da attribuire ai personaggi potremmo identificarli con qualcuno che fa già parte delle nostre vite e a cui si spera non capiti mai qualcosa del genere. Restano cicatrici, cicatrici d’oro, che nella cultura giapponese simboleggiano la forza di andare avanti, nonostante i segni evidenti delle percosse della vita. Detto questo non mi resta che augurarvi una buona lettura e restare sintonizzati per l’estrazione del giveaway il 25 novembre.

Non perdetevi le tappe del blogtour!

 

 

 

 

May the Force be with you!
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