BLOGTOUR: Chi ha liberato gli dei? di Maz Evans – A spasso per l’Olimpo

Instagram: @carlo.salvato

 

«L’Olimpo, dov’è, dicono, la sede sempre serena dei numi: non da venti è squassata, mai dalla pioggia è bagnata, non cade la neve, ma l’etere sempre si stende privo di nubi, candida scorre la luce: là il giorno intero godono i numi beati».
(Omero)

Pagine: 287

Acquistalo subito: Chi ha liberato gli dei?

Editore: Mondadori
Collana: I Grandi

Data di uscita: 17 Aprile
Prezzo: € 16,00

Mentre esprime un desiderio a una stella cadente, Elliot non si aspetta certo che una costellazione gli precipiti sul tetto di casa. Virgo pensa di essere perfetta, Elliot è convinto del contrario. Insieme liberano Thanatos, il malvagio demone della morte. Che errore colossale!
Per rimediare hanno bisogno del re degli dei e del suo nobile destriero. Ma quello che si ritrovano sono uno Zeus un po’ sovrappeso e Pegaso, il suo i cavallo snob. Sicuri che gli dei siano davvero pronti per salvare il mondo? E il mondo è davvero pronto per gli dei?

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È arrivato finalmente il mio turno! Lasciatemelo dire, questa non è stata una tappa facile per me. Come potete intuire anche dal titolo, “A spasso per l’Olimpo”, avrei dovuto farvi da guida nella dimora degli dèi, ma la verità è che dopo un’attenta riflessione, mi sono reso conto che già in Hercules, Pollon e tanti altri lavori, abbiamo visto l’Olimpo rappresentato in tutte le salse.

Avrei potuto creare qualcosa con photoshop o riportarvi frammenti di altri lavori, illustrare gli dèi o l’interno delle loro dimore, ma il tempo non è abbastanza per dedicarsi a tutto questo e se ripenso alla mia infanzia, ho in mente un’unica cosa quando si parla di Olimpo: l’immagine di un luogo irraggiungibile, di una bellezza da mozzare il fiato, qualcosa che si trova in bilico fra questa e un’altra dimensione.

Per questo motivo ho scelto di rappresentare l’Olimpo per come lo vedevo allora e come lo vedo ancora oggi, con gli occhi di un sognatore che osserva da lontano una meta impossibile.

Quando si parla di illustrazioni si immagina che l’illustratore abbia sempre l’idea pronta, che basti semplicemente appoggiare la penna sul foglio e muovere la mano che il disegno diventa un capolavoro. Si pensa sempre che tutto ciò che si vede sia dovuto ad un talento innato che non richiede alcuno sforzo o sacrificio: tutto questo è sbagliato perchè per arrivare dove sono oggi ho impiegato anni di lavoro, sacrificando tutto il mio tempo per dedicarmi a questo, imparando a maneggiare una penna, matita o qualsiasi altro materiale per far sì che ciò che avevo in testa finisse sulla carta. Ancora oggi non riesco a padroneggiare a pieno queste capacità e a volte ciò che faccio non mi piace pensando che vorrei fare di più, ma poco alla volta, disegno dopo disegno le mie capacità si affinano e mi avvicino a rendere reali i miei pensieri, creando qualcosa di veramente unico.

Questo vale per tutti i miei colleghi oltre che per me, dalle copertine di un libro alle pagine di un fumetto, dietro ad ogni cosa c’è un immenso lavoro che richiede un sacrificio enorme, più del semplice “hey, mi fai questo disegno” inteso come gratis, come se non costasse fatica.

Questo dovrebbe cambiare.

Non lo faccio mai ma lasciate che vi dica qualcosa in più su ciò che c’è dietro al lavoro finale. Innanzitutto per poter rappresentarlo e far arrivare ciò che vedo oltre il disegno ho scelto di mischiare un po’ di tecniche. Dopo lo schizzo iniziale, ho ripassato tutto quanto a china, trasformando le matite in qualcosa di solido e duraturo, poi ho steso l’acquarello, mischiando i colori, cercando di creare ciò che nella mia testa rappresenta l’immensità dell’universo e rinchiudendola in uno spazio limitato, come a voler dire che c’è sempre di più oltre a quello che si vede con gli occhi o si percepisce con l’animo. Per dare più risalto ai disegni ho aggiunto le ombre con i pantoni ed infine, ho schizzato le stelle su quella piccola fascia di cielo che rappresenta l’immensità della creazione divina attuata dagli dèi.

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May the Force be with you!
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