BLOGTOUR: Le quattro donne di Istanbul di Ayse Kulin – Cinque motivi per leggerlo

 

Uno dei personaggi di Heine, un moro, dice: “Questo è il prologo. Dove si bruciano i libri alla fine si bruciano anche le persone.” Che preveggente! Preservo le lacrime perché temo che il peggio debba ancora arrivare.

 

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 12 luglio 2018
Pagine: 352
Prezzo: 5.99 € ebook; cartaceo 9.90 €
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Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Gerhard Schliemann, la moglie Elsa e i loro due figli, Peter e Susy, abbandonano la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste. Si rifugiano dapprima a Zurigo e poi, quando Gerhard riceve un’offerta dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Istanbul, in Turchia. Mentre Susy e Gerhard sono affascinati dalla cultura turca e provano a integrarsi, Elsa e Peter sono invece fortemente ancorati alle origini tedesche. Nella città musulmana le nuove usanze avranno impatti fortissimi sulle loro vite, fino a ridisegnare i loro concetti di patria e appartenenza. In questa potente saga familiare, la Kulin racconta le sfide e le difficoltà di una vita in esilio, le ardue scelte di chi è costretto ad abbracciare un futuro incerto con una valigia piena di speranze. Un romanzo evocativo e commovente al tempo stesso, su un episodio poco noto, scritto con sapiente maestria dall’autrice più influente della letteratura turca.

 

Benvenuti alla quarta tappa del nostro viaggio alla scoperta di Le quattro donne di Istanbul, il nuovo romanzo di Ayse Kulin. Oggi parleremo di cinque motivi per cui trovo questa lettura davvero interessante. Siete pronti per partire?

 

  • La scrittrice – Ayse Kulin

Ayse Kulin è una delle più amate autrici in Turchia,  è stata definita dall’edizione turca di “Forbes” la più influente scrittrice del paese. Prima di partire per questo viaggio non la conoscevo, leggere questo di lei ha risvegliato la mia curiosità e la voglia di leggere il suo romanzo. La sua penna è molto delicata e ricercata, sa affascinare e stimolare l’attenzione del lettore, coinvolgendoci nella sua storia. Trovo che sia un’autrice davvero molto interessante da scoprire, sa unire in modo affascinante l’oriente all’occidente, il passato al presente. Conoscerla per me è stato un modo di essere immersa in una cultura diversa anche attraverso la lettura, ed è un’esperienza che non mi capita spesso di fare.

 

  • Il fatto storico dietro il romanzo – il nazismo

Per alcuni può sembrare un argomento ostico e duro da affrontare, personalmente è uno dei periodi storici che mi ha più colpita e che ho studiato con più entusiasmo e passione. Leggere di storie ambientate negli anni della seconda guerra mondiale mi emoziona sempre, mi emozionavo di fronte ad un freddo testo scolastico e non vi dico leggendo una storia in cui i personaggi arrivano a starti a cuore. Rinfrescare e conoscere sempre più sfaccettature dell’oscurità e crudeltà degli anni del nazismo per me è davvero importante e lo sento molto a livello personale. Rivivere un importante periodo storico attraverso un romanzo, se è scritto in modo accurato come in questo caso, sono sicura essere un modo per ravvivare l’interesse nei confronti della storia, e sicuramente un modo per non dimenticare.

 

  • Per non dimenticare – lo sterminio di un popolo

A proposito del non dimenticare, il fatto che anno per anno ci stiamo allontanando sempre di più dal fatto storico mi dà l’idea che stiamo perdendo pezzi di memoria. Sicuramente le persone che sono riuscite a sopravvivere a quei fatti sono per la maggior parte scomparse, andranno quindi a sparire le preziose testimonianze dirette. La memoria è un forte strumento per cercare di evitare il ripetersi degli eventi, anche se altri popoli hanno subito e stanno subendo violenze inaudite. Nel loro piccolo, storie come Le quattro donne di Istanbul, possono sicuramente aiutare a tener vivo il ricordo in chi si imbatte nel romanzo, la narrativa è uno strumento da non sottovalutare perché può arrivare con la sua semplicità a molte più persone.

 

 

  • Le ambientazioni – Istanbul

Le ambientazioni del romanzo sono un suo grande valore aggiunto. Viaggiamo tra il vecchio continente ed un luogo forse ancora più antico, la Turchia. Istanbul è una città davvero affascinante: la sua storia, le sue tradizioni, gli usi e i costumi di una terra di contatto tra la cultura europea e il mondo arabo. Leggere dell’incontro e dello scontro tra queste due culture è davvero molto interessante. Il tentativo di questo popolo di modernizzarsi e rivoluzionare i loro dogmi entra in collisione con le tradizioni radicate nella maggior parte della mentalità delle persone, così da lasciare, anche in epoca moderna, il territorio con la sua cultura in un limbo, in continua sospensione tra progresso e passato.

 

 

  • Una famiglia – la sua storia

Mi piacciono davvero molto i romanzi che narrano le vicende familiari, proprio non riesco a non entrare in empatia con la storia ed i suoi protagonisti. Ogni volta vengo rapita da un vortice di emozioni e Le quattro donne di Istanbul è stata una lettura davvero emozionante e travolgente. Da questo punto di vista assistiamo all’evoluzione della famiglia Schliemann, con Gerhard e Elsa inizia una nuova vita per chi porta questo cognome nei lontani anni trenta. Assistiamo a come una normale famiglia tedesca ha affrontato il dramma del nazismo, della perdita, del dolore e del dover necessariamente abbandonare le proprie vite. Vediamo come è diverso il processo di adattamento in un nuovo territorio da parte dei genitori e dei loro figli, di come si può crescere con mentalità e convinzioni molto diverse nella stessa famiglia. 

 

Non perdetivi nessuna tappa del tour!

 

 

 

May the Force be with you!
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