BLOGTOUR: La lista delle cose che non dimenticherò mai di Val Emmich

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Prosegue il blogtour dedicato al romanzo di Val Emmich,La lista delle cose che non dimenticherò mai“, pubblicato da Piemme e tradotto da Laura Prandino. Oggi sono qui per parlarvi dell’importanza della musica, che nella mia quotidianità è la mia fonte di felicità.

Pagine: 368

Acquistalo subito: La lista delle cose che non dimenticherò mai

Editore: Piemme
Collana: Varia
Traduzione: Laura Prandino
Genere: Narrativa

Data di uscita: 22 Maggio
Prezzo: € 18,50

La piccola Joan ricorda tutto, ma proprio tutto. Non lo fa apposta. Ha un “disturbo della memoria autobiografica”. Si ricorda qualunque giorno della sua vita in ogni minimo dettaglio. Per esempio, quante volte sua madre ha pronunciato la frase «Non sbaglia un colpo» negli ultimi sei mesi (ventisette) o che cosa indossava quel giorno di sei anni fa in cui il nonno la portò a pescare (degli orrendi calzettoni). Ma Joan non vuole essere la bambina che ricorda tutto. Vuole essere la bambina che nessuno può dimenticare. E forse l’occasione per farsi ricordare arriva quando viene a stare a casa sua Gavin, un amico di gioventù del papà e come lui cantante e musicista. Joan lo conosce da sempre, e decide di farsi aiutare da lui nell’impresa che la renderà famosa: vincere il Concorso per nuovi cantautori indetto dalla sua scuola. Ma Gavin, purtroppo, non può aiutare nessuno: ha appena perso il suo compagno, Sydney, e con lui anche la gioia di vivere. Così, sarà Joan ad aiutare Gavin. A ricordare. I momenti che lui e Sydney hanno vissuto insieme, le piccole cose, ogni dettaglio che la bambina, negli anni, ha immagazzinato nella sua portentosa memoria. E, in cambio, forse, Gavin la aiuterà a scrivere la sua canzone…

“La musica è l’armonia dell’anima.”

Source: Pinterest

La musica, il ritmo, le parole, sono gli ingredienti che rendono una canzone indimenticabile. La musica è una delle forme di espressione più antiche di tutte, l’uomo ha sempre cercato di esprimere un concetto o emozioni attraverso i suoni. Che fossero i tamburi di guerra o i canti di miti e leggende, l’essere umano ha sempre cercato di comunicare le emozioni più forti attraverso la musica, un mezzo di comunicazione facile da ricordare e potente nella sua espressività.

Nella storia di tutti i popoli ci sono tantissimi tipi di musica, alcune legate a una certa area geografica, altre a certi tipi di culti o cerimonie, basti pensare alla marcia nunziale o ai riti dei vichinghi, che ormai sono famosi alle orecchie di tutti.

La musica spesso veniva utilizzata per attribuire a un concetto una melodia ben precisa che potesse restare impressa nella mente il più a lungo possibile e che al primo ascolto potesse far ricordare esattamente ciò che simboleggia.

Chiunque di noi è stato perseguitato per giorni e giorni da tormentoni o spot pubblicitari, il primo che mi viene in mente è la pubblicità della “Girella”, come dimenticare quell’asfissiante cantilena che recita “la morale è sempre quella, fai merenda con girella”, accompagnata dal suo classico motivetto sincronizzato con le parole.

“La musica è una macchina per sopprimere il tempo.”

Source: Pinterest

C’è chi usa la musica per vendere un prodotto, c’è chi lo fa per raccontare la fine di un amore o l’inizio di un altro, per celebrare la nascita di un bambino o sottolineare la bellezza della vita, ma c’è un solo genere musicale che negli anni ha sempre mantenuto la sua identità, portando un messaggio ben preciso, la testimonianza di un dolore profondo e lacerante, un canto forte come le anime delle persone che hanno sofferto: il blues.

Per me la musica rappresenta un appiglio quando sono triste oppure felice, infatti, mi ha sempre accompagnata in tutte le fasi della mia vita e non smette mai di seguirmi. Per me è liberatorio accendere l’ipod e ascoltare le canzoni che più amo, ma anche dare spazio ai generi nuovi, trovando nelle parole qualcosa di me che credevo di aver perso o semplicemente delle storie raccontate da voci potente che hanno sofferto, gioito oppure perduto, ma che sempre e comunque si sono rialzate, tenendo alta la bandiera dell’orgoglio.

Spesso si sottovaluta l’importanza della musica perché come succede in ogni settore anche questo è stato contaminato da persone che vogliono solo sfruttarlo per fare soldi, ma all’ombra di tutto questo spreco ci sono ancora coloro che fanno musica per passione, regalando a noi ascoltatori brani indimenticabili e non bisogna guardare soltanto al passato per capirlo, anche cantautori contemporanei si sono dimostrati in grado di tenere alto lo stendardo della buona musica.

Source: Pinterest

Joan si rende conto che fare musica non è una cosa semplice, le parole hanno una loro importanza e un loro peso, e ciò che si comunica alla gente è importante che sia un messaggio che va oltre la superficie ma scava a fondo nell’animo umano per denunciare cosa c’è di sbagliato nella nostra società.

Un po’ come succede con l’arte anche la musica richiede la sua chiave di lettura, infatti per moltissimi brani ci sono interpretazioni differenti a seconda di chi ascolta una canzone e di quando lo fa.

Musica è emozione, si suol dire, questo significa che la parte più impulsiva dell’essere umano non governata dalla ragione abbia un’importanza maggiore rispetto all’altra e di conseguenza non è tanto importante cercare di analizzare un testo ma sentirlo scorrere sottopelle. Quando ciò accade il mondo esterno scompare, esistono soltanto l’ascoltare e la canzone, e lasciatemelo dire, non c’è rapporto più bello e intimo di quella che si crea fra chi ascolta e chi canta. Solo in quel momento ci si rende conto che non ha importanza chi siamo o da dove veniamo, ciò che conta è cosa sentiamo.

La musica è un linguaggio universale che va oltre le barriere linguistiche e i luoghi fisici, se guardiamo a livello globale, si nota che questa disciplina è ovunque, in continua evoluzione e diffusione. E per voi cosa significa la musica?

La musica è come l’amore, è un divertimento;
quando si complica, invece, diventa un tormento,
e dal piacere allora subentra la noia e davvero la noia.
– Lucio Battisti

Non perdetevi tutte le tappe del blogtour!

 

 

 

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