Old but Gold: “La casa delle bambole infestata” e “La mezzatinta”

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Oggi ad offrire una tazza di brivido con un pizzico di inquietudine è ABEditore con i racconti di M. R. James, “La casa delle bambole infestata” e “La mezzatinta”, accompagnati dalle illustrazioni di Miriam Tritto e tradotti da Enrico De Luca.

Pagine: 142

Acquistalo subito: La Casa delle Bambole Infestata e La Mezzatinta

Editore: ABEditore
Collana: Piccoli Mondi
Traduzione: Enrico De Luca
Illustrazione: Miriam Tritto

Prezzo: € 9,90

La Casa delle Bambole Infestata (The Haunted Dolls᾽ House), scritto nel 1922 e pubblicato per la prima volta su The Empire Review nel febbraio del 1923, fu offerto in dono, nel medesimo anno, alla biblioteca della celebre casa delle bambole della regina Mary, consorte di Giorgio V. Tuttavia James, diversamente da numerosi altri autori che contribuirono con le loro opere in miniatura ad arricchire la collezione reale, non cedette il copyright alla regina, e un paio di anni dopo il racconto fu inserito in A Warning to the Curious (1925). In questa raccolta il testo è accompagnato da una nota, nella quale l᾽autore stesso, rivolgendosi ai lettori, si scusa del fatto che la storia sembri ricalcare quella di uno dei suoi più vecchi racconti dal titolo La Mezzatinta (The Mezzotint), che può leggersi nella prima raccolta Ghost Stories of an Antiquary pubblicata nel 1904.

Nella presente edizione annotata si offrono entrambi i racconti, così che il lettore possa agevolmente cogliere punti di contatto e differenze fra i due e avere l᾽occasione di approfondire, grazie all᾽apparato di note che accompagna i testi, alcuni aspetti interessanti di queste due opere di M. R. James, studioso e narratore tanto apprezzato da H. P. Lovecraft.

Montague Rhodes James è un uomo decisamente singolare. Un archeologo e medievista britannico appassionato di antiquariato e testi antichi firma una serie di racconti dal fascino indiscusso come M. R. James, il che ci porta qui, a questa meravigliosa edizione realizzata da ABEditore: “La casa delle bambole infestata” e “La mezzatinta”, contenente due racconti ricchi di annotazioni che offrono un quadro più ampio sui testi e approfondiscono particolari ai quali non si riesce a resistere, il tutto tradotto da Enrico De Luca. 

È un viaggio anche visivo arricchito dalle illustrazioni di Miriam Tritto che esaltano le parole di M. R. James fino a rendere il suo stile suggestivo ed elegante concreto, la sofferenza e gli orrori diventano tangibili mentre due storie surreali si animano e portano alla follia le loro voci narranti; la dimensione soprannaturale si riversa su di loro come un secchio di acqua gelata, una volta in una casa delle bambole mentre l’altra in una mezzatinta apparentemente mediocre.

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Quello che si ha tra le mani non è solo una pregiata edizione, ma offre anche la possibilità di un confronto. Questi due racconti infatti hanno qualcosa in comune, il soprannaturale che si impossessa degli oggetti che abita e di conseguenza le tragedie che si mettono in atto nella casa delle bambole e nella mezzatinta, due situazioni surreali che viste con uno sguardo particolarmente attento mettono in luce l’eleganza dell’autore nel raccontare di morti che non finiscono con l’atto della sepoltura ma vanno oltre, angosciando non soltanto chi si ritrova ad assistere agli orrori ma anche chi legge.

La morte ha due volti diversi in quest’opera, due facce della stessa medaglia tanto simili quanto opposte. La prima versione è quella in cui la morte infesta la vita di chi è rimasto, basta pensare alla casa delle bambole e al signor Dillet, ignaro dell’oggetto che aveva tra le mani fino a quando non ha realizzato cosa stava succedendo, una situazione in cui i resti di qualcosa che non c’è più continuano ad assillare i vivi, anche attraverso qualcosa che dovrebbe essere puro come una casa delle bambole, un gioco dedicato ai bambini che nasconde però tragiche insidie. L’altra faccia invece ci mostra una morte che terrorizza le persone, con la sua presenza le fa impazzire, le consuma fino a farle diventare paranoiche, ricordando storie del passato in cui la stessa morte era protagonista di tragici eventi che vengono rievocati ancora e ancora, facendo crescere sempre più l’ossessione di dover scoprire qual è l’origine di tutta questa follia. 

In questo senso entrambe le storie hanno anche una sfumatura di giallo, in entrambe si cerca di comprendere qualcosa di assolutamente incomprensibile e si cerca di venirne a capo nella maniera più logica e razionale possibile, per fare in modo che non sia la paura a farle da padrone anche se in realtà tremano le gambe ai protagonisti. Nello stesso contesto è proprio la paura a fare da filo conduttore fra le due storie, legandole indissolubilmente fra loro e allungando questa connessione verso il lettore che della stessa paura si sta nutrendo pagina dopo pagina fino ad esaurire totalmente la sua fame di orrore. 

“La casa delle bambole infestata” e “La mezzatinta” sono storie che si estendono oltre la carta e l’inchiostro, che ci avvolgono con le loro tenebre e ci fanno sussultare al minimo rumore, soprattutto se attorno a noi non c’è altro che un terribile ed inquietante silenzio.

«Vi sto vendendo una rappresentazione del dramma di un palazzo nella vita reale dei tempi antichi…»

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di ABEditore per la copia omaggio.

 

 

 

 

 

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