Criminal |Recensione di Deborah

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CRIMINAL

“Fammi male e io te ne faccio di più.”

Titolo originale: Criminal

Anno: 2016

Data di uscita: 13 Aprile

Durata: 113 minuti

Genere: Azione, drammatico, thriller, spionaggio

Regia: Ariel Vromen

Interpreti e personaggi:

  • Kevin Costner: Jericho Stewart
  • Tommy Lee Jones: dott. Franks
  • Gal Gadot: Jill Pope
  • Gary Oldman: Quaker Wells
  • Jordi Mollà: Hagbardaka Heimbahl
  • Alice Eve: Marta Lynch
  • Michael Pitt: Jan Stroop
  • Natalie Burn: Shoo Shoo
  • Scott Adkins: Pete Greensleaves
  • Ryan Reynolds: Bill Pope
  • Colin Salmon: direttore del carcere
  • Robert Davi: ammiraglio Lance

 

TRAMA: L’agente della CIA Bill Pope viene ucciso e porta con sé nella tomba dei segreti fondamentali per salvare il mondo da un potenziale attacco terroristico. Per risvegliare la coscienza di Bill e quindi i suoi ricordi, la CIA chiede l’aiuto del Dottor Franks, il quale ha sviluppato una nuovissima tecnica scenteifica per trasferire il pattern cerebrale di una persona nella mente di un’altra.

 

RECENSIONE: Premetto che non sono un’esperta di questo genere di film, lì guardo raramente anche se mi piacciono molto. Credo che le mie impressioni puramente da spettatrice occasionale possano essere utili soprattutto a chi non è afferrato come me in materia, questo perché vi anticipo che la pellicola mi è piaciuta molto. Approfittando degli ultimi cinema days ho fatto il pieno di film! Ora, non so se postare prima questa recensione oppure quella di un altro film che mi ha veramente delusa, sta di fatto che durante la proiezione dei trailer del medesimo ho visionato quello di “Criminal”, che, coincidenza vuole sarebbe uscito il giorno dopo. Avevo in programma di ritornare per vedere qualcosa come si suol dire “a caso”, presentarci in cassa e scegliere la proiezione che più ci ispirava ma visto che il trailer mi aveva molto incuriosita proposi questo, e non restammo minimamente delusi! La storia mi sembra innovativa, almeno non mi è mai capitato di vedere qualcosa di simile anche se magari esiste, anzi se volete segnalare mi farebbe piacere informarmi, proprio perché mi ha colpita nel suo genere. Le vicende sono da subito molto intriganti, siamo catapultati in scene di spionaggio e azione ad alti livelli, subito dopo poco l’inizio della pellicola. Il tutto tocca anche tematiche scientifiche o forse meglio definirle fantascientifiche perché un intervento di chirurgia come quello eseguito sul protagonista non credo sia realizzabile. Comunque inoltriamoci un pό nella storia, abbiamo un agente della CIA che viene ucciso in uno scontro con gli antagonisti e porta con sé segreti di un valore inestimabile. Vi è un’organizzazione guidata da un folle che cerca in tutti i modi di impadronirsi di un driver, il quale gli permetterebbe di controllare tutti gli armamenti del mondo senza che i vari eserciti possano contrastare i comandi da lui impartiti; ovviamente si genererebbe il caos, molto probabilmente l’interno pianeta sarebbe trasformato in una polveriera. Questo famigerato driver resta custodito nelle mani dell’hacker da cui è stato realizzato, che nel frattempo provava a tutti i costi ad organizzare uno scambio con gli agenti segreti: in cambio del pericolo elettronico gli avrebbero corrisposto un’ingente somma di denaro per sfuggire al suo inseguitore e mettersi al sicuro. Morto il soldato della CIA con il quale l’hacker deteneva rapporti la situazione sembra gettata nel caos ed è qui che tutto viene posto nelle mani di un grande medico, il quale avrebbe dovuto trasferire la memoria dello scomparso in un soggetto ricevente. La persona in questione non era di certo delle più affidabili, si tratta di un criminale a cui, a causa di un trauma subito da piccolo, non si è sviluppata l’area del cervello che permette di provare emozioni. Sia l’intervento sia il post hanno un esito molto incerto, ho trovato molto avvincente seguire gli effetti, i cambiamenti, le paure che possono suscitare le emozioni in un individuo che non le ha mai sperimentate. Molto interessanti secondo me sono le reazioni della famiglia dell’agente caduto (moglie e figlia), mi sono posta anche io la domanda a come reagirei se mio marito/padre scomparso riapparirebbe nei panni di una persona diversa, non avrebbe le sue sembianze ma proverebbe e ricorderebbe quello che provava lui. È una tematica controversa, molto difficile trovare una giusta risposta ma credo che sarei felice di riaverlo anche con apparenze diverse. Le vicende sono cariche di adrenalina, ricche di suspance e momenti critici. A mio parere non è un film molto violento, sanguinolento o spaventoso, quindi se non siete molto esperti come me, vi sconsiglio di escluderlo assolutamente a priori, potreste apprezzarlo molto e perché no iniziare a spaziare e ad arricchirvi del genere! Sono stata molto felice di averlo visto al cinema, lo rivedrei senza dubbio, molto consigliato!

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