Old but gold: Il cuore del gigante di George MacDonald (Leone Editore)

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Oggi parliamo deIl cuore del gigante”, uno dei racconti di George MacDonald, padre delle fairy tales che ha ispirato autori del calibro di J.R.R. Tolkien, Edith Nesbit e C. S. Lewis.

Data di uscita: 8 Ottobre

Acquistalo subito: Il cuore del gigante

Editore: Leone Editore
Collana: Gemme
Genere: Classici
Traduzione: Giulio Mainardi

Prezzo: € 6,00
Pagine: 80

Quando Birichina provoca suo fratello, lui la colpisce e poi scappa, vergognandosi del proprio gesto. Lei corre a cercarlo nella foresta, ma presto si perde; e senza saperlo attraversa una pericolosa frontiera. Laggiù bisogna stare all’erta, perché c’è un gigante famelico che vuole divorarli. E Birichina scopre che il gigante ha una strana forza e una strana debolezza… il suo cuore.

Credo che questa sia una delle situazioni in cui la voce di Olivander si fa largo e mi dice chiaramente che è stato il libro a scegliere me e non viceversa. Solo a scriverlo mi immagino un piccolo libricino che si fa spazio fra gli altri per raggiungermi. Troppa fantasia? È probabile, ma stiamo pur sempre parlando di George MacDonald, scrittore scozzese dell’Ottocento che ha fatto del fantastico il suo ingrediente principale per raccontare storie popolate da creature del folclore, rendendole protagoniste di storie a tratti agghiaccianti che però conservano quel pizzico di magia necessaria a stimolare l’immaginazione.

Questo è il caso de “Il cuore del gigante”, una storia cruda e spietata come erano un tempo le fiabe, ma al tempo stesso impregnata di quella spensieratezza tipica dei mondi fantastici. MacDonald ci offre un passaggio nella landa dei giganti, dove è Biricchina la nostra guida, una bambina intenta a seguire le orme di suo fratello per ritrovarlo, ma attraversando il bosco si smarrisce e finisce per giungere nella terra dei giganti, un posto incredibile dove si sente ancora più piccola.

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I giganti ci appaiono sin da subito come dei bruti, creature affamate disposte a strapparsi il cuore per tenerlo al sicuro dalla morte, cosicché possano lottare e depredare senza doversi preoccupare di rimanere vittime delle battaglie o dei loro stessi sentimenti. Il loro cuore viene affidato a qualcun altro, qualcuno che lo protegga, perché anche la più piccola ferita può portare alla morte. 

È ironico come degli esseri così grandi e apparentemente “indistruttibili” siano in realtà così fragili, è assurdo che debbano strappare il loro stesso cuore per non provare pietà verso le loro vittime ed è ancora più strano il fatto che qualcuno accetti di prendersene cura sapendo bene il male di cui sono capaci i giganti. Ma è proprio una bambina a cambiare le regole del gioco, il cuore di un gigante rappresenta il suo punto debole e con esso fra le mani ha il potere di sterminare uno dei più grandi pericoli delle lande.

Così senza esitazione una bambina innocente perde tutta la sua luce, si trasforma in qualcosa di oscuro, si tuffa in un’avventura che non ha lieto fine e che in nessun caso avrebbe potuto averlo. È nei dettagli che si nasconde l’abilità di George MacDonald, la sua capacità di riportare ogni minuziosa caratteristica di ciò che racconta in maniera ironica e spensierata, un mix unico che lascia una strana sensazione al lettore, in qualche modo lo lascia senza parole. 

Ed è proprio dallo stupore che nascono le storie più belle, l’inaspettato diventa il tessuto stesso della storia, soprattutto perché sembra impossibile perdersi in una foresta e ritrovarsi in una landa di giganti circondati da colossi inimmaginabili che tuttora vengono rielaborati nei giochi di ruolo e di carte, basti vedere quelle che accompagnano la foto che ho scattato, si tratta dei giganti di Magic The Gathering, enormi bestioni che quando scendono in campo fanno tremare ogni avversario ed è lo stesso che prova anche la piccola protagonista di fronte all’essere più terrificante che avesse mai visto, ma in qualche modo potremmo dire la stessa cosa del gigante.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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