Un libro per due: Dove la terra trema di Susanna Jones (HarperCollins)

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Per Un libro per due io e Sara di Bookspedia abbiamo scelto una lettura che volevamo fare da tempo: Dove la terra trema di Susanna Jones, pubblicato l’anno scorso da HarperCollins e tradotto da Katia Bagnoli.

Data di uscita: 7 Novembre 2019

Acquistalo subito: Dove la terra trema

Editore: HarperCollins Italia
Genere: Mystery Thriller
Traduzione: Katia Bagnoli

Prezzo: € 18,00
Pagine: 204

Quando la notte inghiotte pure la luce dei lampioni e il verso metallico di un uccello notturno si fa strada nel silenzio, Lucy Fly sa che la terra sta per tremare. Anche il giorno in cui viene arrestata, Tokyo si è risvegliata con una scossa di terremoto. Non è certo una cosa inusuale, nella capitale giapponese, eppure Lucy la vede come una metafora di ciò che le sta accadendo. La sua nuova vita nella immensa città nipponica è stata meticolosamente ricostruita per fuggire dai tragici segreti che oscurano la sua esistenza e il suo passato in Inghilterra. Ha scelto l’anonimato, un tranquillo lavoro da traduttrice, poche amicizie e un solo uomo, Teiji, un fotografo giapponese a cui è legata da una passione totalizzante. Eppure, di nuovo, tutto sta per sgretolarsi sotto i suoi piedi. Mentre viene trascinata in commissariato per un fitto interrogatorio, Lucy ha ben chiaro cosa vogliono sapere da lei. Come mai Lily Bridges, sua amica, inglese come lei, è stata vista per l’ultima volta viva vicino a casa sua, mentre litigavano, e poi il suo corpo è stato ritrovato smembrato, al largo della baia? Perché da quel giorno Teiji, il suo affascinante fidanzato, che amava fare scatti rubati a entrambe le amiche, è scomparso senza lasciare traccia? Ma soprattutto, chi è e cosa sa davvero Lucy Fly? Ambientato in una Tokyo vertiginosa e convulsa, “Dove la terra trema” è un thriller inquietante e oscuro, che ci trascina nella mente di una donna vulnerabile e allo stesso tempo astuta come un animale intrappolato. Da questo romanzo è stata tratta una produzione Netflix e Ridley Scott, con il premio Oscar Alicia Vikander.

È lì, dove la terra trema, che si sentono le proprie fondamenta cedere all’ignoto, le nostre gambe non trovano la sicurezza di un terreno solido sotto ai piedi e quest’instabilità può far emergere le nostre questioni irrisolte. Per Lucy Fly (Rooshi Furai) si tratta di venire a contatto con il suo passato, ripercorrere la sua storia per poter sciogliere il nodo della sua esistenza che l’ha resa succube di una vita monotona e ripetitiva, una specie di loop autoindotto dal quale sembra essere impossibile districarsi.

Per questo motivo si aggrappa a Teiji Matsuda, fotografo, l’unico uomo con il quale è riuscita ad instaurare un legame che, seppur tossico, le permette di assaporare un briciolo di normalità nella quale si rifugia costantemente, accantonando tutto il resto, i traumi del passato e il suo rapporto complicato con la famiglia. La sua vita però viene scombussolata quando conosce Lily Bridges, con la quale condivide non soltanto il paese d’origine ma anche lo stesso tipo di esperienza, ovvero il sentirsi smarrita in terra straniera e non sapere cosa fare e come muoversi.

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In breve tempo Lucy e Lily diventano amiche, ma è con il passare del tempo che qualcosa si complica nel loro rapporto e questo ci riporta bruscamente alla realtà, al ritrovamento del corpo smembrato di Lily e alle numerose domande che poco a poco cominciano a formarsi nella mente di chi legge. Ripercorrendo la sua vita prima di arrivare in Giappone, Lucy, torna indietro nel tempo al momento in cui le cose hanno cominciato a complicarsi e che hanno visto il dolore crescere dentro di lei fino a trasformarla in una donna le cui fondamenta erano già danneggiate, alla prima scossa infatti ogni cosa nella sua vita è crollata e ogni sua certezza è andata in malora.

Questa è una storia in cui viene messa a nudo la mente di una donna, la cui vita non è altro che una torre fatta di jenga, basta poco per farla crollare definitivamente, per farla uscire fuori dai binari, commettere quei fatali errori con i quali ha condannato la sua stessa vita e che sono sepolti all’interno della sua mente, in quel buio angolo dove ogni singolo fotogramma del suo passato viene proiettato come in un caleidoscopio, confuso e frammentato, una visione incongruente di ciò che è la sua vita: un puzzle a cui mancano molti pezzi.

Seppur un po’ caotica, la storia di Lucy Fly colpisce per il modo in cui viene narrata, dalla stessa mente contorta che tenta di affossarsi in continuazione e che non trova mai pace. A Tokyo ogni scossa riporta a galla frammenti di storie che visti tutti insieme sembrano quasi ricostruire in qualche modo una figura che ricorda quella di Lucy, ma che in realtà non è altro il fantasma di se stessa, pian piano il suo puzzle inizia a prendere senso, la sua vita inizia a ricostruirsi e con essa anche la misteriosa fine della sua amica, in un gioco di luci e ombre che portano ad una fine imprevedibile. 

«Ci sono parole che non si possono dimenticare perchè, dopo essere state sentite una volta, continuano a ripetersi chiare e inesistenti».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di HarperCollins per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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