Old but Gold: Finché morte non vi separi (ABeditore)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Non si può non soffermarsi sulla bellezza di “Finché morte non vi separi”, antologia di racconti di ABEditore. I Piccoli Mondi questa volta tramutano una promessa in terrificanti orrori che prendono vita, mutano e tormentano in un contrasto di ombre nette dove l’apice è la morte.

Pagine: 142

Acquistalo subito: Finchè morte non vi separi

Editore: ABEditore
Collana: Piccoli Mondi
Traduzione: A. Castello; G. De Vita; A. Tranfici; S. Bacchi

Prezzo: € 6,90

Credete nel “…e vissero tutti felici e contenti”? Bene, questo libro non fa per voi.
Il lieto fine che fa giubilare il cuore e luccicare gli occhi di commozione non abita qui; tra queste pagine troverete l’Amore che trascende la felicità per elevarsi all’Eterno, oltre la Morte, oltre la paura. Non c’è tempo per le promesse di giorni gioiosi, i racconti di Finché morte non vi separi narrano storie lugubri e ultraterrene il cui filo conduttore – l’Amore, certo, ma quello fatale – conduce il lettore tra i meandri oscuri del sentimento umano più puro e micidiale, rendendo persino l’orrore una speranza a cui potersi aggrappare.
Vera, Il Monte delle Anime, La Tromba di Rubly, Allez…!, Il Promesso Spettro sono i titoli – magistralmente narrati da penne incredibili – che danno vita a questo volume in cui si rilegge il tema universale per eccellenza in chiave gotica senza che esso risulti, però,
meno poetico e delicato.

C’è qualcosa di tremendamente sbagliato nella mia propensione ad avvicinarmi a volumi come questo, il fascino che suscita in me il mondo dell’oscurità, quel mondo che è molto simile al nostro ma che è costantemente avvolto dalle tenebre, che siano esse generati dalla follia di una mente criminale o da cause occulte, ovunque ci sia una minuscola traccia di oscurità state pur certi che io sarà lì, pronta a far mio tutto ciò che trovo.

Questo è il caso di “Finché morte non vi separi” di ABEditore, che con la sua perizia e la sua minuzia per i dettagli riesce a portare ancora una volta una bellezza mostruosa su carta, cinque racconti gotici di cui invaghirsi, per la precisione i seguenti:

Il Promesso Spettro di Washington Irving
Il Monte delle Anime di Gustavo Adolfo Bécquer
Vera di A. Villiers de L’Isle-Adam
Allez…! di Aleksandr Ivanovič Kuprin
La Tromba di Rubly di Antonio Ghislanzoni

Questa piccola raccolta contiene racconti brevissimi in cui l’amore viene reinterpretato in chiave gotica, con una nota quasi romantica e malinconica, che però non cela la sua vena più cupa, quella che divora ogni briciolo di speranza e la tramuta in concreta disperazione o in un deserto dal quale non c’è alcuna via di fuga. Ogni autore affronta un sentimento così nobile contrapponendolo a una forza primordiale, la cui esistenza è un dato di fatto, qualcosa che non si può cancellare nonostante ci si sforzi per provarci ed è in questo che risiede il fascino di quest’opera, nel modo in cui ogni uomo, senza tenere conto del titolo nobiliare o altro, si ritrova dinnanzi a una sorte ineluttabile che brama la vita proprio come un innamorato desidera ardentemente la sua amante.  

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In “Finchè morte non vi separi” la morte si scaglia con prepotenza sulla vita per gettare ogni esistenza nel caos sotto svariate forme, che siano essi miti o semplici oggetti, suoni o volti familiari che ritornano a perseguitarci ogni strumento diventa un’arma della morte per ricordarci che la felicità è dietro l’angolo, ma che spesso dietro quello stesso angolo può essere la morte ad aspettarci.

Tra le voci formidabili di quest’antologia, tradotte in maniera sublime, per me spiccano quelle di Auguste de Villiers de L’Isle-Adam con  “Vera” e Antonio Ghislanzoni con “La Tromba di Rubly”racconti che racchiudono l’essenza di questo volumetto perchè calcano quelle note cupe rendendole il più drammatiche e intense possibili, amori struggenti che culminano con il disperato tentativo di raggiungerli anche se significa a conti fatti concedersi alla morte. 

Uno degli aspetti positivi di questa casa editrice è il mettere sotto i riflettori voci del passato famose o dimenticate tra le pieghe del tempo che sappiano suscitare emozioni ancora oggi, nonostante siano ormai lontani dal loro tempo e in qualche modo possano sembrare antichi, ma che a conti fatti sono la base della struttura su cui si sviluppano i moderni scrittori, delle pietre miliari che bisogna ricordare e continuare a leggere.

«La Morte è una circostanza definitiva solo per coloro che sperano nei Cieli; ma la Morte, i Cieli e la Vita, per lei, non erano il loro amplesso? E il bacio solitario del suo sposo attirava le sue labbra, nell’ombra».

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di ABEditore per la copia omaggio.

 

 

 

 

 

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