INK’S CORNER: Futura nostalgia di Tony Sandoval (Tunué)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Futura nostalgia, primo volume di una serie firmata da Tony Sandoval, autore eccezionale che ancora una volta si ritrova ad abbattere le barriere fra realtà e finzione. Esce oggi per Tunuè la nuova graphic novel dell’autore messicano con la traduzione di Stefano Andrea Cresti.

Data di uscita: 29 Agosto

Acquistalo subito: Futura Nostalgia

Editore: Tunué
Collana: Prospero’s Books Extra
Traduzione: Stefano Andrea Cresti

Prezzo: € 15,00
Pagine: 168

Futura nostalgia è una cronaca adolescenziale sconvolta dall’irruzione di elementi fantastici, la protagonista che il maestro messicano ci presenta è la giovane Marie: la conosciamo mentre sta sul tetto intenta godersi il vento. Da quella posizione l’adolescente scorge la vicina adultera con il suo amante, proprio in quel momento sta per rientrare a casa il marito che si scaglia contro i due. Spaventata e sconvolta da quell’ingresso nella vita degli adulti, la ragazza scivola e cade dal tetto. Così Marie incontra per caso una rana esuberante e rozza che la segue dappertutto e commenta ogni sua azione, a cominciare dall’amore per Iggy, un affascinante compagno di classe. Ancora una volta, dopo gli acclamati Nocturno e Watersnakes, Tony Sandoval sfuma i confini tra il vero e la finzione.

Le regole vengono infrante e i limiti superati, lo sa bene Tony Sandoval che, opera dopo opera, dimostra il suo talento raccontando qualcosa di unico che si distacca completamente da ciò che siamo abituati a vedere e che accentua quel suo senso estetico, a tratti surrealista, la dimostrazione che abbattere il muro che divide la realtà e la finzione è lo sprint necessario per liberare la creatività, esplorare mondi lontani, realtà che creano un forte e grottesco contrasto con il nostro presente. 

Futura nostalgia è il primo volume di una serie, il mio primo approccio con un Sandoval a “puntate” e che non vedevo l’ora di leggere, un po’ per curiosità e un po’ perchè mi mancava perdermi fra le sue tavole straordinarie e vedere un racconto animarsi poco a poco, con il suo stile tetro e allo stesso tempo onirico, dove il fantastico stravolge l’ordinario, plasma a piacimento la realtà e ciò che emerge è una bellezza da togliere il fiato e che a volte terrorizza, ma è con disinvoltura che lui usa tutto questo come una potente arma espressiva che esplode lasciando chi legge spiazzato, in attesa di un volume successivo che si spera arrivi presto.

Dunque oggi gli appassionati di fumetti avranno un valido motivo per correre in libreria, la possibilità di conoscere Marie, una sorta di Alice che raramente segue i suoi stessi consigli, che si ritrova a fare i conti con la vita da adolescente, in balia dei suoi stessi ormoni e sentimenti, una marea che rischia di travolgerla con la potenza di uno tsunami mentre la sua cotta, quel ragazzo che tanto desidera appare come una certezza, la sola ragione per la quale valga la pena vivere e rischiare il tutto e per tutto per sfiorare le sue labbra, perdersi, innamorarsi e finalmente essere felice.

La tana del Bianconiglio questa volta è un tetto dal quale Marie spia la sua vicina adultera fare i conti con il tradimento, ed è nel momento in cui il marito scopre tutto che la ragazzina cade, piomba in quella che pare essere una nuova realtà, dove riesce ad ottenere ciò che vuole, l’amore che sogna. Accompagnata da una ranocchietta diabolica si avventura verso l’inaspettato, il suo presente ribaltato, dove la violenza infetta le strade e porta i pochi superstiti a nascondersi per paura di essere trucidati.

La spensieratezza sfuma via in un mondo fatto di incubi e visioni spettrali, dove nulla è certo e non sembra esserci la speranza di un domani, quasi come se Sandoval avesse racchiuso l’adolescenza e l’avesse compressa in una biglia per poi farla esplodere, far cadere la sua protagonista nel mondo grigio e tormentato degli adulti, diffidente e frenetico, persino l’amore non basta ad alimentare la speranza che le cose tornino come prima, ma in fondo questo è soltanto un primo volume, dalla fine la serie si prospetta interessante e non vedo l’ora di avere tra le mani anche il sequel.

Tavole straordinarie che dimostrano la bravura di un uomo da una mano abile, capace di tratteggiare con cura scenari e personaggi in modo da rendere ancora più bizzarro il suo mondo d’inchiostro, come ho detto, uno dei motivi per cui ho sempre trovato affascinante questo autore e la sua capacità di risultare credibile anche quando racconta di cose fuori dal comune, dove il fantastico sembra essere una costante che arricchisce le sue storie.

Sin dall’inizio quest’opera si rivela nella sua vera essenza, quella sensazione che prima ancora di essere vissuta appieno si impadronisce di Marie, un’angoscia che la infetta, il tumulto di un animo impetuoso che si scaglia con la forza di un uragano, sintesi perfetta dell’adolescenza, dove tutto viene vissuto in maniera intensa e non c’è una barriera che possa contenere questo impeto che travolge tutto e fa terra bruciata. 

La futura nostalgia è qualcosa che ci coglie prima ancora che tutto possa accadere, un presentimento oscuro e triste e il terrore che qualcosa che non abbiamo ancora fra le mani possa scivolarci via dalle dita.

«Cavolo, hai ragione, meglio pensare ad altro, invece che a questa futura nostalgia».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Tunué per la copia omaggio.

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Let's talk about: Due donne alla Casa Bianca di Amy Bloom (Fazi Editore) Successivo #proiettilidicarta: L'enigma del gesuita di Andrea Frediani