Inku Stories #46: Il giardino dell’Eden di Kaoru Fujiwara (Star Comics)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

E per concludere la settimana non c’è niente di meglio di Kaoru Fujiwara e il suo invito a scoprire “Il giardino dell’Eden”, il nuovo tassello della collana Wasabi di Star Comics esplode per il suo tratto delicato e la sua storia dalle sfumature sensuali ed oniriche in grado di mostrare più da vicino il precario equilibrio dei rapporti umani. Io e Valentina de Il colore dei libri non potevamo scegliere lettura migliore da condividere.

Data di uscita: 11 Settembre

Acquistalo subito: Il giardino dell’Eden

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Wasabi
Traduzione: Alice Settembrini
Genere: Manga
Categoria: Josei

Prezzo: € 12,00
Pagine: 176

Caratterizzata da un tratto semplice, tanto delicato ed etereo quanto espressivo, e da uno stile registico e compositivo che strizza l’occhio al mondo della fotografia, l’autrice dipinge quattro storie che, oscillando fra l’onirico e il carnale, scavano nelle distorsioni e nelle contraddizioni dell’animo umano interrogandosi sulla fragilità dei rapporti. Chiude l’opera una rivisitazione in chiave psicologico-erotica della fiaba di Cappuccetto Rosso. Adatto a un pubblico adulto.

C’è qualcosa di affascinante in Kaoru Fujiwara che attira una lettrice come me verso la sua opera come se fosse un frutto proibito, una tentazione alla quale non sono riuscita a resistere e che capitolo dopo capitolo, con “Il suo giardino dell’Eden”, ha dimostrato che un josei non deve saper solo emozionare ma anche incuriosire chi legge, portandolo a dubitare di tutto ciò che vede e spingendolo a domandarsi quale sia il senso dietro una storia così disturbante che disorienta ed è capace di attrarre per il suo forte magnetismo riducendo tutto in polvere: le relazioni e l’esistenza umana.

È delicata nel tratteggiare i suoi personaggi, ma intensa nel descrivere le situazioni, la purezza di un giardino dell’eden che si sporca quando entra a contatto con la realtà, anche se sembra più una sensazione spiacevole che qualcosa di tangibile, un peccato commesso altrove che si manifesta inatteso e indesiderato, lasciando l’amaro in bocca.

L’innocenza muore nel momento stesso in cui subentra il piacere, gli ideali scompaiono e ciò che resta, per quanto poco appagante, è il crudo presente, dove le relazioni non sono delle favole, anzi sono dei veri e propri incubi, dove non si ha nè privacy nè libertà perchè chi pensa fa del male tanto quanto chi parla, nemmeno i pensieri restano intimi e le angosce sul futuro diventano terribili rivelazioni.

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

L’Eden quindi che cos’è? L’effimera illusione di un folle che spera in qualcosa di più puro, ma che non riesce ad abbandonare il desiderio? Tra sguardi lascivi, amori fugaci e tradimenti, Kaoru Fujiwara, è seducente, si spinge oltre e racconta anche la paura primordiale degli uomini, il timore di non avere uno scopo sulla Terra se non quella di distruggerla, un po’ come fanno gli esseri umani con tutto, partendo dalle loro stesse relazioni perché mai grati di ciò che hanno fino a quando non lo perdono. Siamo fatti della stessa sostanza dell’incoerenza.

In quattro storie Fujiwara ci presenta due gemelli legati da qualcosa di più della genetica, infatti i due protagonisti condividono anche le percezioni del futuro che il primo dei due vede e l’altro percepisce, risultando inseparabili persino nei pensieri. Per loro non esiste la privacy, ognuno è tormentato dalle visioni che hanno sul futuro, alcune che preannunciano la catastrofe, altre che semplicemente mostrano la verità, pericolosa, dolorosa e ineluttabile.

La rivisitazione di Cappuccetto Rosso chiude questo volume unico, raccontando la storia in una versione molto più simile all’originale rispetto alle varie edulcorate, in una chiave più erotica che si distingue dal resto del volume per il suo contesto e per il suo contenuto: la perdita della purezza che non può essere più ritrovata e di conseguenza neppure l’Eden. 

“Il giardino dell’Eden” è quel traguardo irraggiungibile, quel seducente sogno ad occhi aperti fatto una volta in balia dei dubbi e dei pensieri, cristallino e puro fino a che non ci si rende conto che quale sogno non diventerà mai realtà.

⚜ Manga simili: Paradise Kiss, Nana e Kuragehime
⚜ Reazione post lettura: 
Provo sentimenti contrastanti ma continuo ad esserne attratta.

⚜ Pagine lette:
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Immediatamente, senza alcuna fretta di arrivare alla fine, ma godendosi ogni singola immagine.

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Top of the month #09: I preferiti del mese di settembre di Deborah Successivo Let's talk about: Gli altri di Margaret Peterson Haddix (HarperCollins)