Inku Stories #42: Summer time rendering #2 di Yasuki Tanaka

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Cominciamo queste prime giornate di agosto con il secondo volume di “Summer time rendering”, serie firmata dal maestro Yasuki Tanaka e pubblicata da Edizioni Star Comics con le traduzioni di Ernesto Cellie e Chieko Toba.

Pagine: 192

Acquistalo subito: Summer time rendering vol. 2

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Techno
Genere: Mistero
Categoria: Shonen
Traduzione: C. Toba e E. Cellie

Data di uscita: 17 Luglio
Prezzo: € 5,90

Shinpei, cresciuto sull’isola di Hitogashima, vive a Tokyo da quando ha finito le scuole medie. Un giorno però riceve una triste notizia: Ushio, sua grande amica d’infanzia, è scomparsa improvvisamente per un incidente in mare. Tornato sull’isola per il funerale, il giovane sarà costretto a fare i conti con le ombre che si nascondono all’interno della ristretta comunità dell’isola. E mentre le circostanze della morte di Ushio si rivelano sempre più misteriose e cominciano a verificarsi degli avvenimenti inquietanti e inspiegabili, Shinpei si vedrà precipitare in una spirale oscura e drammatica!

Una delle cose che non ho detto l’altra volta parlando “Summer time rendering” è che bisogna leggere anche sotto la copertina, gli indizi, o meglio, gli archivi che sono sparsi lungo tutto il volume trasformano questo manga in una vera e propria caccia al mistero dell’isola di Hitogashima, luogo infestato da ombre. La brezza estiva, la leggerezza e la felicità ancora una volta si dissolvono, lasciando aspazio qualcosa di più cupo, agghiacciante e ineluttabile, qualcosa di più grande di Shinpei e dei suoi amici.

Un destino già segnato suggeriva il precedente volume, un percorso lungo il quale gli abitanti dell’isola e lo stesso Shinpei sono vittime di predatori feroci. Ogni strada sembra che porti ad un vicolo cieco, quindi tenere traccia degli eventi, raccogliere prove o formulare teorie portano solamente alla medesima strada, il punto di partenza, quel 22 luglio, il giorno del funerale di Ushio.

Un labirinto in un labirinto più grande. Questa è Hitogashima. Le persone al suo interno sono condannate in partenza a diventare prede delle ombre, sempre a caccia di qualcuno da rimpiazzare e in questo schema perfetto, dove il piano era già stato messo in moto un’anomalia come Shinpei mette a rischio il funzionamento di un meccanismo nei quali tutti i suoi ingranaggi sono al loro posto, funzionano e il loro moto li avvicina sempre più al loro vero scopo, qualcosa che in questo volume viene svelato e che lascia quel senso di amarezza, la consapevolezza di un loop che va avanti da chissà quanto tempo.

Per questo motivo leggere con attenzione il manga è fondamentale, anche tra le battute, le immagini o sotto la copertina si nasconde forse la chiave per riuscire a fare un po’ di luce su queste misteriose ombre e loro origini; pensando a questo la storia risulta ancora più affascinante, fa del mistero la sua chiave di lettura, spingendo chi legge ad appassionarsi alle vicende di Shinpei, coinvolgendolo profondamente nella ricerca di indizi nascosti fra le pagine. Il primo archivio era riuscito a delineare gli avvenimenti in maniera cronologica mentre nel secondo volume invece non faccio a meno di pensare a “L’uomo della palude” e al suo autore, che, in un modo o nell’altro, hanno ribaltato ogni mia certezza. 

Più vado avanti con Summer Time Rendering e più sento il bisogno di avere in mano il volume successivo, è quasi compulsivo il bisogno di sapere cosa c’è alla base di tutto, chiarire una volta per tutte alcuni particolari, come la peculiarità di Shinpei e se riuscirà nel suo scopo, una responsabilità troppo grande grava sulle sue spalle, soprattutto ora che è riuscito a capire cosa c’è in ballo se dovesse fallire. 

Yasuki Tanaka continua a fare dei contrasti la sua carta vincente e del mistero l’amo perfetto per attirare i suoi lettori e catapultarli in un viaggio tetro, continuo, dove gli eventi sembrano ripetersi senza sosta con l’unica eccezione che c’è sempre qualcosa di diverso che si aggira fra le strade. 

Con questo secondo volume la storia va avanti nel suo corso, ci vengono svelati importanti dettagli sia sul protagonista che le persone che gravitano attorno a lui, ma resta sempre vivo il mistero che lega tutti quanti, cos’è il morbo dell’ombra e come è possibile che si verifichi una cosa simile nel mondo reale? Questi sono quesiti che ancora ammantati dal mistero ma che poco a poco andando avanti con i volumi sicuramente ci verranno svelati. 

Summer time rendering #2 è come l’oscuro abisso che non attende altro che tu ci guardi dentro per poterti trascinare in una caduta libera verso l’inferno, ma allo stesso tempo mentre ci si scorge oltre il ciglio è lui che guarda dentro di te, trascinandoti giù con la forza.

Per la prima volta, proprio con questo secondo volume, voglio dedicare un piccolo angolo alle cover, ma attenzione non per decretarne la bellezza o sminuire il loro valore bensì per fare un discorso più ampio, andare oltre al disegno per fare una riflessione perchè nei fumetti, siano essi provenienti dall’oriente o dall’occidente, spesso le cover nascondono molti più messaggi di quanto una persona immagini. 

Nel caso di Summer Time Rendering la copertina del primo volume, prima ancora di leggerlo, mi trasmetteva quel senso di malinconia che porta con sè l’estate, Ushio e Shinpei in copertina mi hanno subito catturata, ma soltanto dopo aver finito di sfogliarlo ho compreso la profondità della storia, quei piccoli dettagli nella cover sono diventati subito chiari così come l’ambientazione, suggestiva e misteriosa, dove il pananormale contamina la spensieratezza e la freschezza estiva.

In questo secondo volume le cose sono cambiate, Mio è diventata la protagonista, lei e la sua ombra riempiono completamente il foglio, dando l’impressione che non ci sia una via di fuga, se aggiungiamo a questo anche il coltello e il sangue, beh, direi che non ci vuole un genio per capire che in questa parte della storia bisogna aspettarsi il peggio.

Delle due è, senza ombra di dubbio, la prima quella che preferisco, per l’abbinamento di colori e il panorama, ma la seconda è comunque d’impatto, trasforma uno dei luoghi in cui molti di noi hanno costruito dei ricordi in qualcosa di più cruento, contrastato dallo stile di Tanaka nel tratteggiare con dolcezza le sue figure, accentuando così l’orrore che stanno vivendo i suoi protagonisti.

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⚜ Reazione post lettura:
“Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità”, quindi guardando e riguardando gli archivi forse un giorno riuscirò a decifrare l’enigma. Sono in modalità Sherlock, in attesa del prossimo volume.

⚜ Pagine lette: 192
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Con minuziosa cura nei particolari, niente è messo per caso, per cui consiglio di assaporare questo seguito con molta calma.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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