Inku Stories: Uzumaki. Spirale #2 di Junji Ito (Star Comics)

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La mia ossessione per le spirali non è svanita, infatti, oggi sono qui per parlarvi del secondo volume di Uzumaki, il manga di Junji Ito portato in Italia da Edizioni Star Comics.

Acquistalo subito: Uzumaki. Spirale: 2

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Umami

Data di uscita: 26 Aprile
Dimensioni: 15×21

Prezzo: € 16,00
Pagine: 336

Nella piccola cittadina di Kurouzu, un giorno cominciano a verificarsi degli strani fenomeni: il vento crea mulinelli, gli steli delle piante si attorcigliano, il fumo delle cremazioni disegna nel cielo motivi a spirale. Anche le persone subiscono improvvisi mutamenti: i capelli si arricciano, i corpi si avvitano su se stessi, qualcuno addirittura subisce disgustose trasformazioni; e, uno dopo l’altro, tutti sembrano cadere vittima di una follia isterica… L’ultimo volume di questo manga horror che restituisce in modo incredibilmente visionario la sensazione di prigionia che producono le ineguaglianze nella società moderna. L’opera più rappresentativa del maestro Junji Ito.

Era esattamente un venerdì quando vi parlavo per la prima volta di Uzumaki, serie firmata da Junji Ito, pubblicata sempre nella collana Umami di Edizioni Star Comics e vi ricordate com’era andata a finire? Io sfortunatamente si.

Il primo tankobon si era rivelato agghiacciante e oltre modo disturbante, mostrava in tutta la sua cruda essenza le insolite vicende di Kurouzu, paesino alle prese con la maledizione delle spirali. Come vi avevo detto la volta scorsa prendere in mano questo manga significa non lasciarlo più, la storia creata dal mangaka è riuscita a centrare il suo obiettivo, ovvero trasformare una serie di avvenimenti misteriosi in qualcosa di assurdo e allo stesso orripilante.

Lo stile narrativo mescolato alla sua abilità di disegnare in maniera realistica luoghi, persone e possessioni a spirali, riesce a bucare la carta, arrivando direttamente al lettore in tutta la sua macabra bellezza. Perché c’è da dire che oltre la repulsione di certe trasformazioni non si può non apprezzare il grande lavoro dietro le quinte e le forme che prendono vita vignetta dopo vignetta, rendendo ancora più difficile lo staccare gli occhi dalle pagine.

La vera maledizione per un lettore non ha a che fare con le spirali bensì con l’incoerenza di voler proseguire a tutti i costi nella lettura, nonostante i brividi lungo la schiena o le immagini fin troppo crude che mandano in tilt l’ultimo dei neuroni ancora attivo. Io stessa sono la dimostrazione di questa incoerenza, per quanto abbia la fobia di un certo animale che si vede spesso fra le pagine di questo manga (ma di cui non vi parlerò per il semplice timore di ritrovarmi messaggi privati contenenti orribili immagini), non smettevo di leggerlo perché ormai era diventato vitale scoprire il mistero alla base di Kurouzu.

L’atmosfera che respira fra le pagine è ancora più soffocante, non c’è più un freno che possa interrompere l’avanzare delle spirali e se prima sembravano soltanto casi isolati, è con il procedere di questo secondo volume che ci si rende conto che la raccolta precedente era soltanto un tentativo di prepararci al peggio.

Avevo lasciato Kirie Goshima in ospedale alle prese con le “donne zanzara” che per nutrire i figli  erano costrette a cibarsi del sangue degli uomini ricoverati nell’edificio e la ritrovo proprio lì, quando ormai tutte loro hanno dato la luce i loro bambini, rendendo ancora più spaventoso ciò che sta per succedere dopo. Infatti, il nostro sipario si apre proprio con loro, neonati intelligenti che controllano le loro madri e allo stesso tempo le usano come gusci, facendosi ricucire al loro interno per restare il più vicino possibile a loro.

Questa è solo una delle perversioni che vi aspettano nel secondo tankobon, come ho detto, il primo volume era soltanto un assaggio. Reggetevi forte, abbiamo ancora molta strada da fare. Parlando di strade, il paesino in cui è ambientato la storia, non trovate che sia un luogo perfetto per trascorrere bellissime giornate in compagnia di un bel libro o perché no, di lunghissime partite a go? Beh, vi sbagliate, se c’è una cosa che è possibile fare a Kurouzu è darsela a gambe, questo però implica che ci sia una speranza, mi dispiace disilludervi ma non è così.

“Sei proprio una ragazza speciale. Hai fatto impazzire d’amore un tifone!

Source: Google.

L’avanzamento delle spirali si manifesta anche sotto forma di tifone, lo stesso che sembra avere un debole per la giovane Kirie, chiunque non sia lei è da considerarsi un rifiuto da spazzare via e contrastare questa calamità naturale non è semplice come si pensa.

Le spirali questa volta hanno ampliato il loro concetto di grandezza, trasformandosi in qualcosa che diventa sempre più invasivo, inarrestabile e innaturale, lo dimostra il fatto che anche i bambini riescono a generare veri e propri uragani, che scagliano a loro piacimento contro chiunque.

La parte vecchia della città diventa l’unico luogo sicuro, ma con Ito anche questo barlume di speranza sfuma, allontanandosi sempre di più fino a diventare un granello di sabbia, disperso in una distesa arenosa.

Se ci pensiamo l’ossessione per le spirali ha perseguitato a lungo anche tutti noi, basti pensare alla sezione aurea o ai gusci di paguro che tanto amiamo collezionare. Da sempre attirano la nostra attenzione perché rappresentano la perfezione che si trova in natura e in architettura, un esempio è una scala a chiocciola che vista dall’alto sembra proprio una spirale e in fotografia è uno dei soggetti più sfruttati. Sono le linee sinuose a trasformare un elemento come questo in qualcosa di intrigante e che per questo non passerà mai di moda.

Source: Google.

Junji Ito osa e trova una spiegazione a tutto ciò che riguarda i suoi personaggi, ad ogni fenomeno e ogni caso in cui si imbattono, dalle spirali sulla fronte a quelle sulla schiena, fino alle trasformazioni più assurde.

È stato interessante leggere le ultime pagine e provare a fare lo stesso esperimento, ovvero sostituire le spirali con il concetto di capitalismo, il manga in quel momento si apre ad un’altra inquietante interpretazione. Ito non si limita soltanto a suscitare l’interesse del lettore, a suo modo cerca di descrivere il Giappone, evidenziando gli aspetti negativi e si spiegherebbe questa diffusione inarrestabile delle spirali, la fame che non cessa e la follia che popola le stradine di questo paesino.

Talvolta però punisce i suoi personaggi, mostrando il rovescio della medaglia. Un esempio che mi viene in mente appartiene al primo volume, l’episodio del bullo e il ragazzo che era solito prendere in giro, la fine che ha fatto suggerisce come spesso non ci si accorga che da un momento all’altro i ruoli possono invertirsi, un predatore può diventare una preda e viceversa, in un ciclo continuo di causa ed effetto.

Questo paese è una folle spirale.

Sono rimasta colpita anche da questo perché effettivamente non ci avevo proprio pensato, dietro a un manga dell’orrore si nascondono una miriade di significati e chiavi di lettura differenti, per questo motivo non bisogna soffermarsi soltanto alla superficie ma cercare di scavare fino in fondo.

Secondo la logica giapponese bisogna sempre andare a fondo di una quesitone, non lasciarla mai in superficie ma approfondirla a fondo, facendo nascere i dubbi che sono la chiave per la crescita, perché è proprio dal dubbio che nascono le idee. Queste idee però non devono rimanere a galleggiare nell’aria ma servire per un dibattito costruttivo.

Avevo timore che questo secondo volume potesse deludermi e sono felice di essermi sbagliata. Non era il lieto che stavo cercando bensì una spiegazione che potesse soddisfare la mia curiosità da lettrice e possiamo dire che in fin dei conti l’ho avuta e anche se mi mancheranno le avventure di Kirie e Shuichi ho deciso che voglio recuperare gli altri lavori di questo autore.

“Uzumaki. Spirale” è un sogno ad occhi aperti che sprofonda lentamente in una psicosi a spirale, che renderà la vostra intera esistenza un incubo senza via di fuga.

⚜ Manga Simili: Tomie (manga che intendo recuperare)
⚜ Reazione post lettura: Smarrita in un campo di spirali a girare in tondo.
⚜ Pagine lette: 327
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Che domande? Subito… preferibilmente di giorno o di sera con tutte le luci accese.

May the Force be with you!
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