Let’s talk about: Babyface di Marie Desplechin (Camelozampa)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Oggi invece parliamo del romanzo di Marie Desplechin, “Babyface”, uscito il 25 luglio per Camelozampa e tradotto da Sara Saorin.

Data di uscita: 25 Luglio

Acquistalo subito: Babyface

Editore: Camelozampa
Collana: Gli arcobaleni
Traduzione: Sara Saorin
Genere: Libri per bambini
Età: Da 11 anni

Prezzo: € 11,50
Pagine: 112

A scuola Nejma non piace a nessuno, nemmeno agli insegnanti. È brutta, grossa, vestita male, scorbutica. Il giorno in cui a ricreazione un compagno è ritrovato mezzo morto, viene accusata lei del pestaggio. È la colpevole ideale.
Ma Nejma non è sola come crede. Accanto a lei ci sono Raja, il suo vicino di casa, e Isidore, il vigilante del supermercato dove passa i suoi pomeriggi solitari…

Ci sono storie che scorrono come un film dalla colonna sonora vivace e i colori quasi nostalgici. È questo il caso della più recente pubblicazione di Camelozampa, Babyface di Marie Desplechin, tassello della collana Gli arcobaleni e una delle ultime letture che mi hanno tenuto compagnia mentre andavo al lavoro. Come sempre la casa editrice propone una lettura che con spontaneità, ironia e un pizzico di realismo racconta di amicizia, pregiudizi, disagio e il desiderio di trovare un posto al mondo.

Nejma non è come le altre ragazze, no. È grossa e burbera, si nasconde dietro la sua corazza da dura per sopravvivere alla società che vede nel suo aspetto il capro espiatorio perfetto. Nascondere la vera se stessa a chiunque è l’unico modo per non essere ferita da nessuno, per fortuna il suo migliore amico, Freddy, narratore della storia, non bada al suo aspetto e spesso finge di essere intimidito per assecondarla nel suo “gioco”. Tuttavia è dal suo punto di vista che vediamo ciò che accade a Nejma, il modo in cui viene trattata dagli altri e quello che emerge è un quadro doloroso, a tratti ironico che però lancia insegnamenti importanti.

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Quando un compagno di Nejma viene ritrovato mezzo morto la sospettata principale diviene lei, quasi come se fosse naturale incolpare la persona di cui ci si vuole sbarazzare, trascurando il fatto che pur sembrando una dura la ragazzina è incapace di mentire, preferisce l’onestà alle menzogne, aspetto che gli insegnanti non hanno mai preso in considerazione per via dei pregiudizi sulla sua persona, le voci di corridoio e il fatto che una come lei non è mai piaciuta a nessuno. E questo li ha portati ad escludere persino l’apertura di una scuola di wrestling nelle vicinanze. Soltanto Isidore, il vigilante del supermercato, ha visto del potenziale in Nejma, andando oltre alle apparenze. 

Marie Desplechin sceglie di raccontare una storia che invoglia a riflettere, parla a cuore aperto di cosa si prova a vestire i panni di una ragazza diversa dalle altre per il suo aspetto, qualcosa che dovrebbe essere normale nella società odierna ma che ancora oggi è qualcosa che si fatica ad affrontare e non si riesce ad allontanarsi dalla violenza nonostante viviamo in un sistema sensibile a questo argomento. E spesso ciò che ne consegue è che si finisce per smarrire se stessi,  scegliendo di credere di essere come si viene descritti, annullandosi da soli e non riuscendo a non scrollarsi quest’immagine si finisce vittime non solo di chi fa violenza ma anche del proprio giudizio.

Ma non è questo il caso. Nejma è un personaggio che mostra la sua vera forza nel momento in cui è in difficoltà, dimostrandosi davvero potente come l’ha descritta Isidore, trovando il suo posto all’interno della sua stessa comunità ed inseguendo il suo sogno. Non è mai stata da sola, insieme a lei ha avuto dei compagni affidabili che l’hanno sostenuta.

Babyface è un inno a non arrendersi, anche quando la salita diventa più ripida, perchè una volta saliti in cima, è lì che ci si rende conto di quanta strada si è fatta e di quanto sia appagante la vista dalla cima del mondo.

«Tu non sei grassa. Tu sei potente».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Camelozampa per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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