Let’s talk about: Dolci, piccole bugie di Caz Frear (Newton Compton)

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

Novembre del crimine, anche oggi il protagonista è un thriller, per la precisione quello di Caz Frear, Dolci, piccole bugie, pubblicato da Newton Compton Editori e tradotto da Serena Stagi.

Data di uscita: 22 Novembre

Acquistalo subito: Dolci, piccole bugie

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Traduzione: Serena Stagi
Genere: Thriller
Serie: Cat Kinsella #1

Prezzo: € 12,00
Pagine: 381

Cat ha ventisei anni ed è diventata una detective della polizia. Per riuscirci ha dovuto fare i conti con il suo passato, anche se non ha sconfitto tutti i fantasmi che la tormentano. Quando viene incaricata di raggiungere una scena del crimine non troppo distante dal pub di suo padre, non ha idea di quello che la aspetta. Il corpo è quello di Alice Lapaine, una giovane casalinga, e presenta segni di strangolamento. I sospetti si concentrano subito sul marito di Alice, fino a che Cat non riceve una strana telefonata che collega la vittima a Maryanne Doyle, un’adolescente scomparsa diciotto anni prima. La chiamata riapre antiche ferite per Cat: lei e la sua famiglia incontrarono Maryanne durante una vacanza, poco prima che sparisse. Anche se Cat era ancora una bambina, ricorda perfettamente che suo padre mentì durante gli interrogatori, quando negò di aver avuto a che fare con la ragazza. Potrebbe essere coinvolto nell’omicidio? Determinata a scoprire la verità, Cat si lancia in un’indagine che potrebbe riportare a galla antiche ferite.

Ieri vi ho parlato della mia prima delusione di quest’anno, quindi oggi navighiamo controcorrente e riprendiamo da qui, da un thriller che mi ha colpito per la sua protagonista, ma soprattutto per la storia, che ingrana poco a poco e insinua il dubbio in chi legge, portandolo a scoprire un romanzo audace, che si dirama fra passato e presente, di cui non vedo l’ora di leggere un seguito.

Sì, perchè questo è solo il primo capitolo delle indagini di Cat Kinsella, detective della Polizia Metropolitana di Londra, personaggio che ha ancora tanto da offrire, ma così, già dalla sua prima apparizione mi ha incuriosita e già sapere che in Inghilterra il secondo capitolo, Stone Cold Heart, uscirà a giugno dell’anno prossimo mi fa ben sperare.

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Piccole bugie dolci come il miele alle quali è impossibile resistere e che poco a poco corrodono i rapporti, rendendoli fragili e vulnerabili, basta una piccola follata di vento e ogni cosa costruita crolla. Questo è il caso di Cat Kinsella e la sua famiglia giunti ormai ai ferri corti, a causa di una bugia raccontata da sua padre tutto cambia, quel gesto innocuo le apre gli occhi e insinua dentro di lei quella brutta sensazione che deriva dal dubitare di qualcuno di caro. 

Quando Cat aveva 8 anni, nel 1998, qualcosa di strano accade: Maryanne Doyle scompare nel nulla. Durante le vacanze Cat e la sua famiglia avevano conosciuto Maryanne, una ragazza civettuola che attirava l’attenzione di tutti i ragazzi, il suo fascino e il carisma avevano rafforzato la sua fiducia in sè stessa, attirando  anche attenzioni di uomini adulti, cosa che una ragazzina della sua età dovrebbe evitare. Quando viene inghiottita dalle tenebre nessuno sa dare una spiegazione, nemmeno il padre di Cat, il quale nega qualsiasi coinvolgimento con la ragazza, ma pur essendo allora una bambina, sua figlia, sa benissimo che è una menzogna.

Nel presente, quando ormai Cat è adulta e lavora alla Polizia Metropolitana di Londra, è un caso a riaprire vecchie ferite: il momento in cui perse la fiducia in suo padre e nella sua famiglia. L’omicidio di Alice Lapaine sembrava essere un caso a sé stante, ma una pista la riporta sulla strada del passato, al 1998, quando Maryanne Doyle scomparve senza lasciare alcuna traccia. Da quel momento quello che doveva essere solo lavoro si trasforma in una disperata ricerca della verità.

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Tra passato e presente Caz Frear ci catapulta in un mistero fitto, dove è impossibile vedere oltre ciò che è conosciuto, tassello dopo tassello ricompone il ritratto di una famiglia, frammentata dai segreti e tutto questo lo fa con uno stile essenziale, che permette di godere della trama in maniera lineare, passando da un’epoca all’altra senza farne sentire il peso al lettore.

Senza ombra di dubbio per essere un debutto è intrigante, soprattutto se pensiamo che al centro di questa storia, oltre il crimine, c’è anche il tema della menzogna, il tradimento nei confronti della propria famiglia. A volte si sa è più facile mentire che dire apertamente cosa sta succedendo, soprattutto quando sono problemi scomodi o che potrebbero diventarlo ad essere sotto i riflettori.

In quanti mentono credendo che una bugia innocua possa passare inosservata, senza causare problemi, non sapendo che spesso è proprio il percorso che studiamo per aggirare un problema a portarci all’inevitabile scontro con esso. Purtroppo non sempre i segreti restano tali e il più delle volte quando vengono scoperti e tirati fuori da sotto lo zerbino alzano un polverone che rischia di ferire chi si ama.

Tradire la fiducia di qualcuno è grave, soprattutto quando questi stessi segreti rischiano di ferire la propria figlia, trascinandola in qualcosa di oscuro, portandola a riaprire vecchie ferite, riesumando ciò che aveva seppellito in fondo alla sua memoria, costruendo un castello a difesa di quei brutti ricordi che ancora oggi le causano dolore.

Dolci, piccole bugie ci mostra quanto sia sottile il filo della fiducia, tanto facile da spezzare quanto difficile da riparare.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Newton Compton per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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