Let’s talk about: Hotel Bonbien di Enne Koens (Camelozampa)

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Per Camelozampa oggi esce Hotel Bonbien di Enne Koens, illustrato da Katrien Holland e tradotto da Olga Amagliani, una storia destinata a conquistare i cuori dei lettori più piccoli ma anche dei più grandi. Pronti a conoscere Siri e la sua famiglia?

Data di uscita: 16 Maggio

Acquistalo subito: Hotel Bonbien

Editore: Camelozampa
Collana: I peli di gatto
Traduzione: Olga Amagliani

Prezzo: € 13,90
Pagine: 264

Siri abita all’Hotel Bonbien, un piccolo albergo per viaggiatori di passaggio, per lei il più bel posto al mondo. Nell’anno del suo decimo compleanno, però, le cose si fanno complicate: i suoi genitori litigano sempre più spesso e l’albergo non va più così bene.

Ci vorrebbe un miracolo per salvare la situazione. Il miracolo si materializza, ma in modo totalmente inaspettato…

Dopo le giornate grigie finalmente è ritornato il sole. Non ne potevo più di pioggia e vento,  nonostante l’aria sia un po’ più fredda si sta bene, si riesce a fare quattro passi e godere dei colori che ha acceso la primavera, gli stessi che un po’ mi ricordano le atmosfere del protagonista di questa giornata, vivaci e frizzanti. Il romanzo di cui vi parlo infatti è una delle due novità in uscita oggi per Camelozampa, un libro per bambini partorito dalla penna di Enne Koens e arricchito dalle illustrazioni di Katrien Holland. 

Si intitola Hotel Bonbien e racconta la storia di Siri, una bambina di dieci anni e della sua movimentata estate all’hotel gestito dai genitori, dove ognuno, persino lei e suo fratello hanno un compito specifico da svolgere. La madre si occupa della cucina, il padre di far quadrare i conti, il fratello adolescente, Gilles, di reperire gli ingredienti mancanti o di aiutare nei piccoli lavoretti, mentre la nostra protagonista e voce narrante è un po’ un tuttofare, passa dalla cucina alla reception cercando di rendersi utile.

Con maestria l’autrice riesce a mostrare più da vicino il mondo degli adulti visto dallo sguardo di uno dei membri più piccoli di questa famiglia, per l’appunto Siri, che oltre ad aiutare fa anche da arbitro tra i genitori che litigano in continuazione, urlando da una parte all’altra dell’albergo e spaventando persino gli ospiti che si sentono a disagio nel sostare a lungo in un posto del genere ed è anche il motivo per cui la clientela è per lo più di passaggio. Si fermano giusto per mangiare e ripartono, sono rare le volte in cui qualcuno decide di fermarsi molto a lungo, una delle tante ragioni per cui Siri ha un costante assaggio di amicizie fugaci e di momenti di quiete, interrotti brutalmente dalle liti dei genitori. 

Per una bambina della sua età decifrare i problemi dei più grandi è difficile ed è per questo motivo che spesso si rivolge al fratello maggiore, che sebbene non abbia risposte alle sue domande affronta i problemi a modo suo, erigendo un muro tra lui e il mondo esterno in cui è soltanto la musica a tenergli compagnia. Per Siri però vedere i genitori aggredirsi verbalmente in quella maniera è difficile, si sente impotente, ragion per cui ogni volta che li sente litigare scappa via oppure cerca di distogliere la loro attenzione verso altro. Come tutti i bambini teme che i genitori possano separarsi e in questo Enne Koens devo dire che è stata abile a trasmettere le emozioni della sua piccola narratrice, che appare spaventata e imprigionata in tutto ciò che prova, sentimenti contrastanti che neanche lei sa spiegarsi.

Le sue piccole disavventure all’hotel però arrivano a noi sotto forma di dialoghi e riflessioni vivaci, dove anche l’umorismo gioca un ruolo fondamentale per smorzare i toni cupi della situazione in cui vive Siri. 

L’Hotel Bonbien cade a pezzi, ma con lui cadono a pezzi anche coloro che vi abitano, uno eroso dal tempo gli altri dalla convivenza e dalle responsabilità, due pesi che iniziano a gravare anche sulle spalle della nostra piccola protagonista, che dopo essere caduta da un’albero sviluppa uno straordinario dono, o almeno è questo quello che pensa suo fratello, riesce a memorizzare qualsiasi cosa. Questa è una dote che potrebbe aiutare casa sua a sopravvivere oppure no?

Una cosa però è certa quando un bambino si mette in testa una cosa è difficile che demorda, così come ha deciso Siri di voler diventare una bacchetta magica per riparare con uno schiocco di dita tutti i problemi della sua famiglia, lungo il percorso si rende conto che a volte ci sono cose più grandi di lei con cui fare i conti. Questo agli occhi dei genitori mette in luce la sofferenza dei figli e in un viaggio per la salvezza dell’hotel tutti i nodi vengono al pettine e finalmente i due dovranno fare i conti con quello che non va nella loro relazione e soprattutto impareranno che parlare senza ascoltare non è comunicare.

Enne Koens riesce a raccontare una storia a tratti realistica che vivono molte famiglie, insegnando che per i risolvere i problemi è necessario mettere da parte l’orgoglio, fermarsi e ascoltare prima di attaccare o di parlare a sproposito, una lezione che vale un po’ per tutti. Inoltre, tratta un’argomento  come questo in maniera intelligente, mostrandolo da una diversa prospettiva, una che riesce a far sorridere, è spontanea, proprio come lo sono i bambini.

Sin dalla prima pagina sono rimasta affascinata dal modo in cui l’autrice porta alla nostra attenzione tutto questo muovendosi leggiadra tra le parole, senza mai darle per scontate, caratterizzando i suoi personaggi in maniera convincente perchè non sono perfetti, si mostrano per come sono, umani e come tali sbagliano. Non sono mai statici semmai dinamici, si evolvono, si mettono a nudo e sbrogliano la matassa di problemi, dimostrando che molte volte fare un passo indietro e aprirsi può creare un varco verso la comprensione.

“Hotel Bonbien” è un luogo in cui c’è chi si ferma per una notte e chi per un mese, ma sempre e comunque riparte cambiato e a volte frastornato da questa sua sosta, breve o lunga che sia.

“Hotel Bonbien fa parte di me, proprio come le mie braccia e le mie gambe. Se qualcuno mi chiedesse che odore ha, risponderei che profuma di quelle piccole mele già un po’ avvizzite. Di cornetti appena sfornati e della minestra di verdure salata che fa mia madre”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Camelozampa per la copia omaggio.

 

 

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