Let’s talk about: Ragazzo sott’acqua di Adam Baron (HarperCollins)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Di martedì all’insegna di storie emozionanti e travolgenti, come quella di Adam Baron, “Ragazzo sott’acqua”, edito da Harper Collins e tradotto da Mara Pace.

Data di uscita: 4 Aprile

Acquistalo subito: Ragazzo sott’acqua

Editore: HarperCollins Italia
Età: Dai 10 anni
Genere: Libri per bambini
Illustrazioni: Benji Davies
Traduzione: Mara Pace

Prezzo: € 15,00
Pagine: 288

Cymbeline Igloo (già, proprio così!) non è mai stato a nuotare. Mai, nemmeno una volta. Ma imparare non può essere poi così difficile, no? Ha cercato su Google “stile libero” e scovato in un ripostiglio un vecchio costume del papà. È pronto! Ciò per cui non è pronto è l’imbarazzante incidente che gli capita in piscina… e le conseguenze che questo ha sulla mamma. In passato dev’essere successo qualcosa che ha a che vedere con l’acqua, non c’è altra spiegazione. Ma cosa? Così, con l’aiuto di amici vecchi e nuovi, Cymbeline decide di scoprire perché sua madre non lo ha mai portato a nuotare. E questo metterà la sua vita sottosopra…

Chi lo avrebbe mai detto che un tuffo poteva cambiare radicalmente la vita di un bambino? Cymbeline Igloo non sa nuotare, ma commette l’errore fatale di pavoneggiarsi davanti alla sua classe fingendo di essere un nuotatore eccellente, tuttavia sul banco di prova, quando viene spinto in piscina, la verità viene a galla, facendolo sprofondare sempre più a fondo ed è in quel momento che la sua vita prende una piega inaspettata. Come uno specchio il fondo riflette la sua esistenza da un punto di vista diverso, mettendo in luce tutto ciò che fino a quel momento aveva trascurato.

È osservando con attenzione infatti che Cymbeline si rende conto di quanto sia fragile l’equilibrio della sua esistenza e di ciò che vi gravita attorno, riesce a vedere il dolore di sua madre che, per quanto ci provi, non riesce più a mascherarlo e l’assenza di suo padre riapre quella ferita che continua a richiudere nella speranza di dimenticare ciò che si prova a non averlo accanto. Sempre su quel fondo spaventoso tutto ciò che non va nella sua vita diventa più leggibile, ma non chiaro abbastanza da riuscire a capire il motivo per il quale sua madre non lo abbia mai portato a nuotare, neanche una volta, in tutti quegli anni.

Il mondo degli adulti è complicato, leggerlo attraverso gli occhi di un bambino può far sorridere, ma quando si comincia ad intravedere cosa c’è sotto la superficie, a mettere insieme i pezzi, questo romanzo mostra la sfumatura più emotiva, travolge come un fiume in piena e non c’è appiglio che possa impedire a chi legge di venire scaraventato via dal corso degli eventi, dalla piega sofferta che prende la storia. 

Instagram: @brivididicarta | Illustrazioni di @carlo.salvato

Adam Baron è spontaneo, delicato e suggestivo, sa come trascinare i suoi lettori in un vortice di emozioni contrastanti alla scoperta di un lato della vita amaro, dove il lieto fine non è quello di una favola, ma si costruisce poco a poco, progresso dopo progresso, affrontando le proprie paure e soprattutto guardando in faccia il dolore, facendo in modo che questo non abbia la meglio, ma che diventi un bagaglio che fa parte di noi e che per quanto faccia male ci ricordi che alla fine ci si può ancora rialzare, andare avanti, nonostante tutto.

I romanzi per bambini, ancora una volta, sono riusciti a regalarmi una storia di cui invaghirmi, dove si parla di tematiche importanti, come il bullismo, la depressione e la perdita stessa con uno stile penetrante che riesce a bucare il foglio ed arriva direttamente a chi legge, permettendo ai bambini di masticare concetti un po’ più ostici e ai più grandi di apprezzarne la sfumatura più cruda, con il punto di vista di Cymbeline, personaggio indimenticabile, un po’ come Veronique, che incarna il detto “l’apparenza inganna” e si mostra a noi come una figura che vale la pena conoscere e della quale si finisce per affezionarsi.

Ragazzo sott’acqua è l’abisso che si teme di guardare, ma che alla fine si rivela essere la più grande occasione per scoprire se stessi, un lancio nel vuoto che permette di scavare a fondo nelle paure dei più piccoli aiutandoli ad affrontarle.

«La mia mamma. Tante miniature: bastava sfiorarle perché lei si risvegliasse. Eccola lì. Proprio di fronte a me, nella stanza.»

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di HarperCollins per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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