Old but gold: Il mistero di Marie Rogêt di Edgar Allan Poe

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Un crimine che ha sconvolto l’America dell’800 si trasforma in un giallo firmato da Edgar Allan Poe che con “Il mistero di Marie Rogêt” porta Auguste Dupin a fare luce sulla morte della giovane ragazza.

Data di uscita: 10 Settembre

Acquistalo subito: Il mistero di Marie Rogêt

Editore: Leone Editore
Collana: Gemme
Genere: Narrativa
Traduzione: Andrea Cariello

Prezzo: € 10,90
Pagine: 144

Parigi, una grisette di nome Marie Rogêt scompare per due volte. Quando il suo cadavere viene rinvenuto lungo l’argine della Senna, la soluzione dell’enigma sembra facile. Tutto si svolge fra dubbie prove raccolte, la scarsa attendibilità delle testimonianze, teorie più o meno affidabili, l’ansia di una città intera e… una traccia sottovalutata. Ben presto la polizia capisce che la verità potrà venire a galla solo grazie all’aiuto di Auguste Dupin.

Nel 1841 il cadavere di Mary Cecilia Rogers viene rinvenuto nel fiume Hudson, in breve tempo la notizia fa il giro della nazione e nessuno rimane indifferente all’accaduto, il suo corpo era quasi irriconoscibile soprattutto a causa delle lesioni che l’hanno portata alla morte. Il suo caso diventa presto un fenomeno “mediatico” dell’epoca, non c’è nessuno che non colga l’occasione di parlarne. Lo stesso Edgar Allan Poe con il suo detective romanza la sua storia ne “Il mistero di Marie Rogêt”, dedicando a questa spiacevole vicenda un pensiero profondo, portando Auguste Dupin a fare luce sulla sua morte.

È come se con il suo racconto l’autore americano avesse cercato di ripercorrere i passi di Mary per giungere alla sua fine prematura, giostrandosi fra le dicerie per far emergere la verità dietro un brutale delitto di cui sceglie persino di cambiare località così come il nome della vittima. Il mistero di Marie Rogêt si svolge per l’appunto a Parigi, Marie Rogêt è una bellissima giovane donna e in quanto tale non è immune alle attenzione degli uomini, che sembrano perdere la testa per lei. Parigi, si sa, è la città dell’amore quindi è ancora più difficile per una donna come lei sfuggire ai suoi spasimanti, come quelli che spesso diventano più ossessivi rispetto agli altri.

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La grisette era già scomparsa una volta e riapparsa dopo una settimana, come per magia, riprendendo da dove era lasciato, quasi come se la sua stessa sparizione fosse cosa di poco conto eppure aveva destato la preoccupazione di Madame Rogêt e nonostante Monsieur Le Blanc avesse più volte confermato di non saperne nulla, c’era qualcosa nello sguardo di Marie che era cambiato. Sembrava infatti più triste. Cinque mesi più tardi la storia si ripete e ahimè, questa volta non vi è alcun lieto fine. Al quarto giorno di sparizione il cadavere della giovane Marie viene ritrovato sulla Senna, vicino alla riva della Rue Saint Andrée.

In breve tempo la notizia del suo omicidio si diffonde. Sono in molti a voler venire a capo della misteriosa morte di Marie, l’argomento caldo di cui tutti discutevano e cercavano di seguire gli sviluppi, questo metteva la polizia parigina a dura prova e nonostante si tentasse il tutto per tutto pur di avere una pista da seguire, si brancolava nel buio. Nemmeno ricompense ed encomi erano riusciti a portare a un risultato, facendo perdere le speranze persino alle forze dell’ordine. Il tempo passava e dell’omicidio di Marie non si avevano risposte e sotto l’occhio vigile del popolo questo terribile caso continuava ad essere il centro di ogni discussione, persino per Dupin si trattava di qualcosa da non sottovalutare.

Dupin comincia così a ripercorrere le tappe di Marie, seguendola come se fosse un fantasma in grado di dare indicazioni, allontanando le dicerie per far spazio alle informazioni certe. È meticoloso quando si tratta di venire a capo del mistero, passando al microscopio ogni singolo indizio lasciato sul corpo della giovane Marie, anche se le voci facevano da sfondo a un’indagine già di per se difficile. L’Etoile e Le Commerciel, due testate giornalistiche, trattavano il caso riportando fatti spesso in conflitto fra di loro, dando ancora più visibilità alla terribile vicenda. Non si sapeva più dove sbattere la testa, solo Dupin sembrava riuscire a districarsi fra quella massa informe di pettegolezzi e false piste, in qualche modo quei pochi indizi che aveva lo stavano portando sulla giusta strada.

Nella seconda indagine di Dupin, Edgar Allan Poe, ci porta in una Parigi che brulica di vita, amore e spensieratezza brutalmente spezzate dalla morte di Marie Rogêt, un fulmine a ciel sereno che ha colto tutti alla sprovvista, una di quelle morti che non passano inosservate e che alimentano i pettegolezzi, come in un telefono senza fili in cui la frase iniziale e quella finale non coincidono mai, ma soltanto una mente fredda e analitica come quella di Dupin può orientarsi sul sentiero della verità.

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

 

 

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