Old But Gold: Il terrore viene per posta di Agatha Christie

La verità è che si tende ad attribuire a Dio il male che l’essere umano commette di sua spontanea volontà. Dio non ha bisogno di castigarci, signorina Barton, visto che noi esseri umani ci diamo tanto da fare per castigarci da soli.

 

Editore: Libri Mondadori
Data di uscita: 19 marzo 2019
Pagine: 230
Prezzo: 11.00 €

L’indicazione dei medici è tassativa: il pilota Jerry Burton, dopo il grave incidente di cui è rimasto vittima, ha bisogno di passare un lungo periodo in campagna. E cosa c’è di più tranquillo di Lymstok, un villaggio nel quale la vita scorre fin troppo monotona? Jerry, con l’esuberante sorella Joanna, inizialmente si trova proprio a suo agio, ma ben presto la vita dei due, come quella di molti altri abitanti del villaggio, viene stravolta da una serie di lettere anonime. Queste assurde lettere, all’inizio apparentemente innocue, alla fine provocano due morti. Quale degli irreprensibili abitanti della comunità è il responsabile? Un vicario integerrimo, un medico indaffarato, uno strano collezionista o un facoltoso notaio? A gettare una luce sull’intricata vicenda arriva miss Marple, la persona più adatta per ricordare che la malvagità può nascondersi ovunque, senza risparmiare le località dall’aspetto più innocuo.

 

Paletta e scopino alla mano, è ora di tornare a rispolverare un grande classico dalla nostra libreria Old But Gold firmato dalla penna di Agatha Christie, Il terrore viene per posta. Travolta dalle intriganti letture degli ultimi mesi di alcuni romanzi della Christie non ho saputo resistere molto prima di tuffarmi in una nuova indagine, purtroppo però non si è rivelata per me all’altezza delle precedenti, temo proprio che io e Miss Marple non siamo molto in sintonia.

Il mio piano di azione è di non seguire un filo logico preciso con la lettura dei romanzi della Christie, giusto o sbagliato che sia mi sto divertendo tantissimo a lasciarmi trasportare dal caso e tuffarmi senza paracadute in balia delle misteriose pagine. Questa volta però non mi è andata così bene come le altre, l’atterraggio non è stato dei migliori e purtroppo Il terrore viene per posta non mi ha rapita come hanno fatto le letture precenti con protagonista il mio adorato Poirot. Sto iniziando a temere che realmente io e Miss Marple non andiamo molto d’accordo, ma come di suol dire “non c’è il due senza il tre”, per questo motivo desidero leggere almeno un altro volume con l’arzilla investigatrice come protagonista prima di farmi un’idea più precisa. E quando dico come protagonista intendo davvero come protagonista, non come nel caso di Il terrore viene per posta.

 

 

Credere che Miss Marple sia protagonista per poi ritrovarla solo come personaggio marginale alla fine del romanzo non mi ha fatto molto piacere, forse il motivo per cui non mi ha particolarmente esaltata Il terrore viene per posta è anche questo, forse soprattutto. Non mi sono ovviamente informata dettagliatamente sul romanzo prima di intraprendere l’avventura per ovvi motivi, solo una sbirciatina veloce per apprendere che sì, avevo tra le mani un’indagiln della vecchina ma non avevo proprio idea che non si sarebbe rivelata protagonista. Forse avrei dovuto leggere la trama prima di compiere il salto. Sì, quando dico che non seguo un filo logico e mi lascio guidare dall’istinto non leggo neanche la trama del romanzo, solo il titolo dal quale mi faccio catturare. Comunque, leggendo la trama a posteriori mi sarei aspettata una partecipazione molto più consistente di Miss Marple! Come avrete ormai ben capito dalle mie corpose lamentazio riguardo la delusione su chi ha condotto l’indagine, questo non è stato l’unico fattore che mi ha lasciato qualche dubbio su Il terrore viene per posta; purtroppo lo stesso intreccio non è riuscito a catturarmi come speravo. Nonostante sia sempre bello leggere un libro della Christie, questo in particolare mi è sembrato un po’ poco mordente a livello di trama, purtroppo Il terrore viene per posta non è riuscito ad emozionarmi e rapirmi.

 

 

Protagonista è il pilota Jerry, dopo un grave incidente il medico gli prescrive un periodo di riabilitazione da trascorrere nella tranquillità della campagna, per questo lui e la sorella affittano una villetta a Lymstok. La tranquillità del paesino però è tutta apparenza, dopo poco i nuovi arrivati ricevono una strana lettera poco gradevole; iniziando ad entrare in confidenza con la popolazione scoprono che da diverso tempo gli abitanti di Lymstok a turno ricevono lettere anonime e minacciose. Non essendo successo molto altro non è stato dato più che tanto peso a queste missive, pensando che siano frutto di una signora che viene considerata stramba e un po’ spostata. Le lettere sembrano scritte da malelingue, chi le riceve tendenzialmente non ammette di averle trovate tra la propria posta, sono fonte di grande imbarazzo per le persone. Il terrore viene per posta è un romanzo chiassoso, popolato da tanti personaggi che ci fanno entrare nelle loro vite creando un continuo cicaleccio di sottofondo. Le placide atmosfere della campagna inglese vengono scombussolate da ben due omicidi, la matassa da sbrogliare metterà a dura prova Jerry, sarà sul finale Miss Marple a far combaciare tutti i pezzi dei cocci rotti.

Nonostante Il terrore viene per posta sia un romanzo molto apprezzato della Christie su di me non ha avuto molta presa, mi dispiace che mi abbia fatto questo effetto ma c’est la vie, sicuramente la prossima indagine mi rapirà!

 

Al prossimo classico!

 

 

 

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