Old But Gold: L’assassino di Roger Ackroyd di Agatha Christie

 

La lettera era stata consegnata alle nove meno venti. Erano esattamente le nove meno dieci, quando lo lasciai senza che lui l’avesse letta. Esitai un attimo, con la mano sulla maniglia della porta, domandandomi se avevo fatto tutto quello che potevo.

 

Editore: Libri Mondadori
Data di uscita: 19 giugno 2017
Pagine: 236
Prezzo: 12.00 €

King’s Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove tutti si conoscono e dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l’uomo più ricco del paese Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Il delitto getta nello sgomento la piccola comunità e in particolare gli amici e i parenti della vittima. Non tutti però hanno da dolersi dell’accaduto, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche: in breve l’uomo, che è altri che l’ineguagliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone più insospettabili, hanno qualcosa da nascondere.

 

Paletta e scopino alla mano, è ora di tornare a rispolverare un grande classico dalla nostra libreria Old But Gold firmato dalla penna di Agatha Christie, L’assassino di Roger Ackroyd. Ormai non riesco a resistere molto a lungo senza immergermi in uno dei romanzi della Christie, ultimamente sono riuscita a tuffarmi in diverse indagini condotte dal mio investigatore preferito, Poirot! Dopo la piccola delusione che mi ha lasciato Il terrore viene per posta, la nuova indagine mi ha a dir poco conquistata e incantata, L’assassino di Roger Ackroyd è uno dei romanzi più belli della Christie che io abbia mai letto fino ad ora!

Il mio solito piano di azione di non seguire una logica nella scelta dei titoli di Agatha Christie e farmi guidare unicamente dall’istinto ha subito una piccola battuta di arresto momentanea, infatti ho letto L’assassino di Roger Ackroyd su consiglio di una delle mie migliori amiche, e che consiglio!
Ritrovare il mio adorato Poirot è stato rigenerante, è un personaggio unico e inimitabile, per me è stato subito amore a prima vista, o meglio, amore a prima indagine! Visto le emozioni e il coinvolgimento che provo nelle sue avventure purtroppo si rafforza in me la mia tesi a sfavore di Miss Marple, cercherò comunque di prestare fede ai miei buoni propositi e a non farmi influenzare da pregiudizi.

 

 

King’s Abbot è un piccolo paesino incastonato nella tranquilla campagna inglese, un luogo lontano dal caos delle grandi città nel quale tutti gli abitanti si conoscono fin troppo bene. Come possiamo immaginare, a King’s Abbot la vita scorre tranquilla e placida tra futili pettegolezzi e un occhio sempre fisso alle finestre dei vicini nel caso in cui succedesse qualcosa di interessante. Improvvisamente questo piccolo paese viene sconvolto da un omicidio, l’uomo più ricco, Roger Ackroyd, viene brutalmente assassinato nella sua tenuta, proprio nel momento in cui avrebbe potuto far luce sul misterioso suicidio della donna che avrebbe desiderato prendere in moglie. I fatti sono narrati in prima persona dal dottor Sheppard, medico del paese e caro amico di Roger Ackroyd. Sheppard mi è piaciuto molto come narratore e come figura “sostitutiva” di Hastings, anche se il caro Hastings non è così facile da sostituire ma il dottore ha tenuto botta nel fare da spalla a Poirot. Il dottor Sheppard è tra le ultime persone ad aver visto ancora in vita il signor Ackroyd, l’uomo era molto turbato e preoccupato specialmente a causa di una misteriosa lettera ricevuta con la posta della sera, una lettera che avrebbe dovuto far luce sul misterioso suicidio della donna amata.

Il delitto sconvolge l’intera comunità e in particolare i pareti, gli amici e i domestici di Roger Ackroyd. Il denaro sembra il movente più plausibile che possa aver spinto qualcuno a commettere l’omicidio, si intrecciano però anche numerose e articolate vicende di altro tipo. È proprio il caso di dirlo, questo mistero non avrebbe ricevuto la giusta soluzione se non grazie allo straniero che da poco si è trasferito a King’s Abbot a coltivare zucche. Ebbene sì, l’assassino sarebbe tranquillamente riuscito a farla franca se non avesse incrociato la strada del nostro amato Poirot! Poirot incaricato dalla signorina Ackroyd di far luce a tutti i costi sull’omicidio dello zio inizia ad indagare e a riportare a galla tutti i segreti dei sospettati.

 

 

L’assassino di Roger Ackroyd per me è uno dei romanzi più belli che ho letto fin ora dalla Christie, nella mia classifica si colloca subito dopo Assassino sull’Orient Express e Dieci piccoli indiani. Ovviamente non sono riuscita ad indovinare l’assassino e lasciatemelo dire questa volta è stato un vero e proprio shock! Nonostante mi sono fortemente impegnata a cogliere ogni indizio e a fare congetture su tutte le persone possibili e immaginabili il colpevole mi è sfuggito, solo alla resa dei conti con poca convinzione e tantissima incredulità ho lievemente sospettato che potesse essere quella persona. Eh niente, con la Christie per me è impossibile venire a capo dei misteri, nonostante dopo aver letto una serie di libri cerco sempre soffermarmi sulle possibili soluzioni meno ovvie lei riesce sempre a sorprendermi, un’autentica meraviglia, Chapeau!

 

Al prossimo classico!

 

 

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