Old But Gold: Nell’angolo di quiete di Eduard von Keyserling

 

Sognatore, ripeteva Paul a se stesso, cosa ne sapevano, gli adulti, delle ansie e dei dolori che lo affliggevano?

 

Editore: L’orma editore
Data di uscita: 12 luglio 2018
Pagine: 128
Prezzo: 14.00 €

Estate 1914. Un’aristocratica villa tra le montagne bavaresi ospita la villeggiatura della famiglia von der Ost: il rigido padre Bruno, banchiere devoto all’esatta legge dei numeri; la sentimentale madre Irene, rapita da un amore segreto; il solitario figlio Paul, undicenne insicuro sulla soglia delle prime confuse inquietudini del desiderio. Tra quelle valli placide i clangori della Guerra appena scoppiata giungono attutiti come l’eco di un lontano rimbombo, ma di fronte alla mobilitazione generale i già labili equilibri s’incrinano svelando quanto sia fragile la pace che regna in quell’«angolo di quiete». Mentre le irreprimibili leggi della vita stridono con i doveri nei confronti dei morti, il bambino – incapace di comprendere la portata degli eventi, ma determinato a «esercitarsi ad avere coraggio» – parte all’insaputa di tutti per un fronte che non riuscirà mai a raggiungere. Questo gioiello di classica bellezza di Eduard von Keyserling offre al lettore, tra visioni oniriche e sfumato realismo, un delicato dipinto ad acquerello capace di ritrarre un’epoca crepuscolare, tesa fra il tramonto di un’imperturbabilità ormai perduta, ma ancora vagheggiata, e l’alba di nuove, terribili e forse folli responsabilità.

 

Paletta e scopino alla mano, è ora di tornare a rispolverare un grande classico riposto nella nostra libreria Old But Gold firmato dalla penna di Eduard von Keyserling, Nell’angolo di quiete. Questo frammento di letteratura tedesca pubblicato nel 1918 è stato portato in Italia per la prima volta precisamente cento anni dopo la sua uscita da L’orma editore. La casa editrice ha messo a disposizione gratuitamente l’ebook per allietare la nostra quarantena, mi sono imbattuta casualmente nella trama di questo classico e mi ha molto incuriosita. Mi hanno affascinata le atmosfere delicate, le alpi bavaresi, l’avvento di un periodo cupo della nostra storia e le dinamiche familiari dell’epoca.

Nell’angolo di quiete è una novella dai toni delicati dipinta dall’autore con tinte acquerello che sfumano e scivolano via proprio come il tempo, le certezze e la vita. Lo ammetto, non ho letto ancora molte opere di letteratura tedesca, per me questo rimane ancora un mondo intero da scoprire però posso affermare che il piccolo tassello che ho aggiunto al mio bagaglio si è rivelato una scoperta dolce. Lo stile di scrittura di Eduard von Keyserling è davvero delicato, semplice e soave; se dovessi rappresentarlo visivamente sceglierei un dipinto agreste, ricco di quel verde malinconico incendiato dal sole di un tramonto estivo che risulta lieve, spento, quasi opaco. È su questi toni che immagino possa essere dipinta la vicenda familiare del povero Paul von der Ost.

 

 

All’alba dello scoppio della prima guerra mondiale la famiglia di Paul lascia la città per recarsi nella residenza di campagna incastonata nella cornice meravigliosa e suggestiva delle alpi bavaresi. L’angolo di quiete è un romanzo breve nel quale vengono narrate le paure, le ansie, i dolori e l’inadeguatezza di un ragazzino di città di undici anni; Paul von der Ost. Paul viene lasciato solo, giustamente confinato al di fuori dal mondo degli adulti e denigrato in quello dei suoi coetanei. Paul non appartiene a niente. Il senso di vuoto e di solitudine danno vita a un ragazzino inquieto, un giovane costretto a mettere in campo tutte le sue forze: da una parte per compiacere i genitori, specialmente l’algido padre, e dall’altra per provare a farsi accettare da due suoi coetanei che lo definiscono un vermiciattolo. Il giovane ha un rapporto conflittuale con il padre, lo ammira in silenzio da lontano come una figura importante e autoritaria dalla quale però deve cercare di stare lontano per evitare delusioni e punizioni; non solo, vede il signor von der Ost come una figura negativa nel suo rapporto con la madre, una creatura soave e delicata da proteggere. L’unico momento in cui Paul può pensare di proteggere la madre è durante il gioco, sognare con la fantasia di fuggire lontano insieme alla donna che gli ha donato la vita. In realtà Paul non riuscirà a proteggere neanche sé stesso dai turbamenti che lo affliggono in una tappa delicata della crescita, ansie e paure lo trascineranno velocemente tra le braccia di un destino duro e implacabile non appena il giovane esternerà un impeto di coraggio.

L’angolo di quiete dipinto da Eduard von Keyserling nasconde dietro i tranquilli e suggestivi paesaggi alpini un abissale senso di solitudine e inquietudine, l’apparente calma nasconde in profondità paure e timori che si riverseranno incontenibili inondando tutto.
La lettura di questa novella tedesca si è rivelata un momento di quiete burrascosa, una meteora destinata a squarciare il cielo per qualche secondo lasciando però un ricordo vivido.

 

Al prossimo classico!

 

 

 

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