Paper Corn: Monster Hunter di Paul W. S. Anderson

Monster Hunter. Due parole che mi fanno un certo effetto perché quando si tratta di mostri non mi tiro mai indietro. Mi sono avvicinata tardi al mondo di MH tramite Monster Hunter Rise e Monster Hunter Stories, due realtà differenti che però mi regalano soddisfazioni, eppure guardando il film ispirato al videogioco non faccio a meno di pensare che questa sia stata un’opportunità sprecata.

Il film che trae ispirazione dall’universo di Monster Hunter: World rimane fedele solo a poche cose presenti nel videogioco, facendo si che tutta la storia narrata sia altamente incoerente con quella che da diversi anni viene snocciolata dai vari titoli della serie.

Gli aspetti positivi di questa pellicola sono senz’altro la grande cura nella rappresentazione grafica dei mostri, tutti caratterizzati in maniera molto simile a quella del videogioco originale, infatti sia la  Black Diablos che il Rathalos sono entrambi dotati delle stesse identiche capacità delle loro versioni videoludiche. Un altro aspetto ben curato è l’ambientazione in cui i mostri fanno la loro comparsa, ogni mostro viene introdotto nel suo habitat naturale, rispettando fedelmente le loro abitudini animali, così come il Diablos “nuota” nella sabbia allo stesso modo il Rathalos domina il campo di battaglia dal cielo. L’ultima cosa che salverei sono le armi in quanto sono estremamente dettagliate e dotate delle stesse caratteristiche di quelle del videogioco, partendo dal loro aspetto fino alle abilità elementali.

E questo ci porta al boccone amaro: le considerazioni negative non si contano, non tanto per quanto riguarda il film in sè, ma proprio per il suo stretto legame con i videogiochi. Partiamo col dire che i personaggi presenti all’interno del film, eccezion fatta per Milla Jovovich alias Natalie Artemis, sono tutti presenti all’interno di Monster Hunter: World, hanno tutti lo stesso identico ruolo di quelli presentati all’interno del film e utilizzano le stesse armi. Tuttavia, è come se tutti questi personaggi perdessero la loro funzione in una narrazione che esula completamente da tutto ciò che si vede in World.

Il vero problema è l’intrecciare due mondi completamente diversi senza dare una spiegazione logica di ciò che avviene, tutto accade e basta. Natalie Artemis viene dal nostro mondo, è una militare e all’improvviso travolta da una specie di tempesta viene catapultata in questo Nuovo Mondo dominato da mostri mai visti prima. Poteva essere uno spunto interessante se elaborato in maniera corretta, ma come ho già detto, qui non viene data nessuna spiegazione.

Si da per scontato che tutti conoscano il mondo di Monster Hunter, non viene detto da dove vengono ricavate le armi che i cacciatori usano e, se posso, è la parte che adoro della serie di videogiochi, una parte talmente fondamentale da essere la meccanica al centro di tutti i combattimenti. Andare a caccia di mostri significa non solo proteggere il proprio villaggio o città, vuol dire anche ricavare materiali utili per forgiare armi e armature, necessarie a crescere come cacciatore.

Ogni mostro ha i suoi punti forti e i suoi punti deboli, ma qui non viene fatta menzione di queste debolezze, dopo una serie di fughe e risse fra Natalie e il Cacciatore, dovute soprattutto alla barriera linguistica fra i due, si parte all’assalto della Black Diablos facendo affidamento su una freccia e due lame di osso buttate a caso, armi che contro una Black Diablos non sono minimamente efficaci e sono convinta che provando a replicare la stessa cosa in gioco si faccia la fine di uno spezzatino.

Come ho detto, è un’occasione mancata, poteva essere l’inizio di una serie di film interessanti che avvicinano i già appassionati del brand e quelli che lo stanno scoprendo solo ora, ma soprattutto è un’occasione mancata per rendere omaggio ad una serie di videogiochi che contiene dentro se una lore infinita, dettagliata e incredibilmente realistica nonostante si tratti di un mondo fantastico. Neanche la scena con il Meowscular Chef è riuscito a salvare il film, ci ha provato anche il Rathalos, ma il modo in cui viene combattuto è qualcosa di allucinante.

Quindi, se avete voglia di vedere di un film leggero in cui compaiono dei mostri incredibili questo titolo fa per voi, a chi conosce già la serie videoludica consiglio solamente di non avere aspettative troppo alte e per tutto il resto vi auguro buona visione.

W il Rathalos!

 

 

 

May the Force be with you!
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