#proiettilidicarta: Il figlio della farmacista di Mirella Marchione (bookabook)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

A ferragosto i libri non mancano, ecco perchè oggi parliamo di un altro dei miei #proiettilidicarta, il romanzo di Mirella Marchione, Il figlio della farmacista, edito da bookabook.

Data di uscita: 4 giugno

Acquistalo subito: Il figlio della farmacista

Editore: bookabook
Genere: Giallo

Prezzo: € 11,00
Pagine: 152

A volte un caso diventa un pensiero fisso, un’ossessione che occupa la mente come un ingombrante mazzo di chiavi nelle tasche, qualcosa che devi portarti dietro per forza ma di cui ti sbarazzeresti volentieri. Sono le storie che turbano le persone semplici, come Antonio Benciveglia, poliziotto per vocazione e uomo votato unicamente alla famiglia e al suo capo, il commissario Maria Laura Serralta. Insieme, i due si trovano a indagare sulla morte di Francesco Bianchi, il figlio della farmacista del paese, ritrovato nel letto della fidanzata con un foro di proiettile nella nuca. Mentre uno scomodo passato torna a tormentare il commissario Serralta, le indagini si aggrovigliano al quotidiano e pacifico rimestare delle chiacchiere e all’intreccio di conoscenze altolocate, fra i riti, i vezzi e i pregiudizi della provincia italiana, dove apparentemente non succede mai nulla. Beghe piccole e grandi, ombre, misteri e dubbi si accavallano in un giallo che forse non è un giallo. A partire dal primo, e forse più inquietante enigma: siamo davvero sicuri che il ragazzo sia stato assassinato?

A ferragosto non poteva mancare un giallo sotto l’ombrellone, soprattutto quando esce fuori dagli schemi e regala a chi legge una storia della quale invaghirsi, frammentata e che racconta squarci di vita che si armonizzano a un caso impossibile, un cadavere che mette a dura prova Antonio Benciveglia e il commissario Maria Laura Serralta. 

Per bookabook Mirella Marchione mette in campo “Il figlio della farmacista”, un ritratto attuale di una nazione sempre più in declino in un cui un paesino si ritrova ad essere colpito da una tragedia, per l’appunto la morte del figlio della farmacista, un volto familiare che si spegne e il cui corpo racconta molto di più di quel che si potrebbe pensare, al punto da rendere la sua dipartita un mistero: omicidio o suicidio?

Antonio Benciveglia è la nostra guida, voce narrante che non si focalizza soltanto sulle indagini, allarga il perimetro e include tutto ciò che gravita attorno al mistero, al punto da rendere chiaro il quadro, accentuare tutti quei piccoli particolari e le vite che si intrecciano per dare spessore a un breve romanzo che mette in gioco le vite di chi popola queste pagine.

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Antonio Benciveglia è anche la lente d’ingrandimento che mette a fuoco i dettagli, fa emergere quelle piccole verità di paese che vengono trasportate dal vento, quelle scomode che fanno sussultare chi le ascolta o che alcune volte portano con sè terribili conseguenze di cui avere paura ed è per questo motivo che si preferisce tacere piuttosto che collaborare con la polizia e questo mette in difficoltà i due che stanno cercando di fare luce su un mistero sempre più fitto e in questo devo ammettere che Mirella Marchione si è rivelata superba nel saper dipingere un quadro che prende vita man mano che si legge.

C’è qualcosa di affascinante nello stile dell’autrice, sempre in equilibrio e mai barcollante procede spontanea, suggestiva e intensa nel mettere in scena, atto dopo atto, un’indagine che diventa sempre più complessa man mano che si legge, intrecciando il meglio di un genere che amo con qualcosa in più, un romanzo capace di esplorare due diversi generi creando un nuovo ibrido, interessante e coinvolgente. 

Il figlio della farmacista è quella verità sulla punta della lingua, quel pettegolezzo di paese che passa di bocca in bocca fino ad arrivare alle orecchie di chi non vorrebbe ascoltare.

«E qual è l’odore della morte? I morti che avevo visto io erano tutti trapassati per malattia o vecchiaia, esalavano lezzo di medicine e di frutta troppo matura, ma un ragazzo così giovane e a cui avevano sparato, non avevo idea di quale odore dovesse avere».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di bookabook per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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