Let’s talk about: La posta del cuore della señorita Leo di Ángeles Doñate

El alma de la radio

Da qualche tempo, Germàn preferiva passare le serate in camera sua, con un bicchiere di whisky Dyc in mano, solo con la voce e le storie raccontate dall’unico oggetto di valore che possedesse: una radio.

25 Gennaio

Acquistalo subito: La posta del cuore della señorita Leo

Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Data di uscita: 25 Gennaio
Prezzo: € 15,00
Pagine: 256
ISBN:
9788807032790

Ogni sera, alla stessa ora, l’intero paese si ferma in ascolto davanti alla radio. Mentre nelle case si diffondono le prime note della sigla musicale, nel piccolo studio di calle Caspe, a Barcellona, cala il silenzio, una luce inizia a lampeggiare e due labbra dipinte di rosso si avvicinano al microfono per augurare la buona notte agli ascoltatori. Sono le labbra di Aurora, la presentatrice di uno dei programmi radiofonici più popolari nella Spagna post-franchista degli anni settanta: La posta del cuore della señorita Leo. Quando Aurora viene scelta come voce del programma, di certo non immagina quanto quel lavoro le cambierà la vita. Per molte persone la señorita Leo è una vera e propria ancora di salvezza, una confidente, un’amica via etere. Persone come Germán, un rappresentante di biancheria intima che ogni sera ascolta quella voce calda e rassicurante e sogna di trovare l’amore; Sole, che non ha il coraggio di affrontare il marito violento; ed Elisa, un’adolescente che soffre per la scarsa attenzione dei genitori. Nelle lettere che le mandano queste persone, Aurora trova sogni, speranze e paure, ma quando scopre che l’emittente censura la maggior parte delle missive perché per politica il programma deve mantenere un tono più frivolo e scanzonato, decide di fare di testa propria. Dopo anni di remissiva ubbidienza e anonimato, avrà una missione nella vita: salvare le lettere della gente comune e dare voce alle storie del cuore, che meritano tutte di essere ascoltate.

La maggior parte delle lettere che leggeva in onda parlavano di amori felici e infelici, di primi e ultimi ricordi, di infedeltà e fedeltà che, invece, duravano in eterno. A volte leggere quelle parole era stato come spargere sale sulla ferita aperta del suo cuore.

Source: Pinterest

Il protagonista di oggi è romanzo in arrivo il 25 gennaio, si tratta de “La posta del cuore della señorita Leo” di Ángeles Doñate, pubblicato da Feltrinelli nella collana “I narratori”.

Immaginate di essere a casa vostra con una bella tazza di thè caldo in mano, sintonizzati con la radio sulla frequenza de “La posta della señorita Leo”, pronti ad ascoltare la nuova corrispondenza. La stanza è buia attorno a voi, c’è appena un lumino a farvi compagnia con la sua luce fioca ed ecco che, dopo la pubblicità, l’altoparlante inizia a gracchiare, sfrigola un po’ e manda in onda il motivetto della sigla.

La voce della señorita Leo è il filo conduttore di ogni vita con l’orecchio incollato alla radio, aspettando un segnale di speranza, di avere accanto una persona, seppur inesistente, che dia loro una mano durante un momento difficile. Ma la posta della señorita Leo nel corso degli anni è diventata una sorta di confessionale, dove alcuni raccontano le cose belle e divertenti della loro vita e dove altri, invece, scelgono di raccontare gli orrori che si nascondono dietro le mura delle loro case. Quest’ultima cerchia di ascoltatori però non rappresentano gli standard dell’emittente, che vuole trasmettere l’immagine di una Spagna idilliaca, dove regnano soltanto storie d’amore e scappatelle amorose. Nessuno in tempi di crisi vuole sentire di persone che si suicidano, di persone maltrattate, di abusi e di solitudine, le persone davanti alla radio cercano una via di fuga da quella terribile realtà che è la loro vita e seppur frivola la señorita Leo offre la più dolce delle scappatoie.

Aurora è una delle tante voci della señorita Leo, ma esce fuori dal coro, quando decide per la prima volta di leggere una delle tante lettere strazianti arrivate in redazione, una di quelle dove non si parla di un bacio o di un amore non ricambiato, una di quelle in cui la vita e la morte sono appese a un filo e dipende solo da noi quale tagliare.

“La voce e le parole della presentratrice le avevano trasmesso la speranza, debole ed effimera, ma comunque speranza, che qualcosa del genere potesse davvero accadere.”

Source: Pinterest

La Spagna di Ángeles Doñate è quella che sta uscendo da una dittatura difficile, di quelle da bastone sui denti, quella di Francisco Franco e si sa che sotto a un regime totalitario la libertà d’espressione non esiste. Una Spagna appena uscita da tutto questo non si sente ancora pronta ad affrontare i piccoli problemi della vita di ognuno, forse perché affrontare una realtà del genere e tutto il male che porta con sé è qualcosa di enorme e una goccia in più può veramente far traboccare il vaso.

Le persone dal canto loro sono animali strani, quando sono insieme fra la folla sembrano voler mascherare tutto ciò che c’è di brutto, nascondendo la paura con un sorriso finto ma quando sono sole, al buio, con la tazza di thè in mano e quel lumino che sembra quasi spegnersi, è proprio in quel momento che tirano le somme della loro vita e si sentono pronte ad ascoltare anche i problemi degli altri.

Quando tutti vorrebbero sentire solo belle notizie in realtà dentro quasi sperano di sentire che ci sono altre persone che soffrono come loro per non sentirsi sole in questa sofferenza, per così dire “mal comune, mezzo gaudio”. O forse non tanto per gioire che non si è gli unici a soffrire, ma anche perché ascoltare la voce delle persone che aprono il proprio cuore, trovando il coraggio di denunciare ciò che non va nella propria vita può essere proprio quella scintilla che serve a trasformare quel lumino in quel incendio.

“Qui dentro c’è una Spagna che non piace a nessuno. […] Dopo pochi minuti, la donna capì che cosa intendeva il suo capo. Molte di quelle lettere trattavano dello stesso argomento: di notti di terrore, di botte, di insulti, di prigionie… Donne maltrattate che avevano raccolto le ultime briciole di coraggio che restava per scrivere a lei, Virtudes Leo, e confidarle il loro dolore.”

Source: Pinterest

Ovviamente tutto questo non vale per l’emittente, come ben sappiamo, agli sponsor non piacciono le lacrime, loro vorrebbero solo clienti soddisfatti e sorridenti, felici di spendere i propri soldi per comprare i loro bellissimi prodotti. Peccato che, per quanto sia bello un prodotto, non basta a colmare il vuoto nell’esistenza di una persona, a volte serve il confronto sincero per capire che restare passivi è solo un danno per sé stessi e che trovando il coraggio di parlare forse si riuscirà a cambiare la propria sorte.

L’autrice riesce a trasmettere tutto dando potere alle parole, non ai fatti. Una voce alla radio diventa un faro di speranza per tutti coloro che vedono solo le tenebre attorno a loro. Senza saperlo la señorita Leo è riuscita a cambiare diverse vite, sono bastate le testimonianze di pochi a permettere a tanti di fare il primo passo verso la propria indipendenza. A volte, per prendere la decisione giusta, non servono nient’altro che un pizzico di coraggio e la giusta spinta.

Questo è un libricino che si legge in poco tempo, ma che a dispetto delle sue dimensioni, ha tanto da regalare. Certo, questi discorsi valevano allora ma anche oggi dovrebbe essere così, bisognerebbe trovare il coraggio di opporsi a chi ci maltratta e a chi rende la nostra vita un inferno, ma non bisogna farlo con i pugni bensì con i fatti.

Ed ora che la tazza è vuota e il nostro lumino è quasi estinto, è ora di spegnere la radio e di andare a prendere la decisione giusta.  

May the Force be with you!
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