Let’s talk about: Patres di Sonia Morganti (Leone Editore)

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Oggi sotto i riflettori c’è il romanzo di Sonia Morganti, Patres, pubblicato da Leone Editore nella collana Orme.

Pagine: 216

Acquistalo subito: Patres

Editore: Leone Editore
Genere: Orme

Prezzo: € 11,90
Data di uscita: 27 Settembre

Questa è la storia di un Lazio arcaico e selvaggio, una terra dalla bellezza straordinaria, in cui i re più saggi sono considerati divinità, due popoli si sono appena fusi e due gemelli, di nome Romolo e Remo, sono appena nati. Ma è anche la storia di un re detronizzato e malinconico; di una fanciulla giovanissima, che ripone negli dei ogni speranza di vendetta e riscatto; di un pastore dall’aspetto rozzo che cela il suo carattere dolce; e della bellissima principessa di un popolo guerriero, apparentemente dura come le sue montagne.

Dopo una settimana intensa finalmente riesco a trovare un po’ di tempo per leggere, ma soprattutto per parlarvi di una delle mie ultime letture, un romanzo dal retrogusto storico e che cade come foglie d’autunno mostrandosi in tutta la sua bellezza.

La verità è che Sonia Morganti per me era ancora del tutto inedita, un’autrice che ho imparato a conoscere tramite i suoi personaggi, le loro vicende, e non ho potuto far a meno di notare che più leggevo, più sentivo un certo tipo di connessione con tutti loro, come se fossimo sulla stessa lunghezza d’onda e non fossero così lontani dagli anni in cui vivono.

Sicuramente è anche merito dello stile, il modo di raccontare dell’autrice infatti è molto scorrevole e allo stesso tempo ricercato, è riuscita ad intingere persino i dialoghi di quello splendore che apparteneva all’antica Roma, epoca in cui miti e leggende si plasmavano e l’uomo nutriva una grande fiducia nel potere degli dèi.

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Silvia è una giovane sacerdotessa del tempio Marte, ad Alba Longa. Per dedicarsi anima e corpo al tempio ha rinunciato al suo futuro perchè fiduciosa nel suo credo. Sfortunatamente quando rimane incinta e infrange il suo voto, nessuno crede che possa trattarsi di un miracolo come lei stessa afferma. Per suo zio Amulio è quasi una benedizione che la nipote sia in questa situazione, infatti, dopo essersi disfatto del resto della sua famiglia, aspettava il momento giusto per poter mettere le mani su di lei e soffocare così qualsiasi ricordo del vecchio re, suo fratello Numitore.

Dopo aver dato alla luce i gemelli a Silvia viene chiesto un’ulteriore atto di fede che le consenta di dimostrare ciò che afferma, ovvero che i suoi sono i figli di Marte, ma nel momento in cui il suo credo dovrebbe salvarla si ritrova da sola. Marte non solo non la salva, ma agli occhi dei membri del consiglio appare soltanto per una poco di buono che ha scelto di violare il suo unico voto, concedendosi a un’estraneo e dando alla luce due nuove vite, che agli occhi suo zio non solo altro che abomini di cui liberarsi.

Nel momento in cui Silvia non riesce a salvarsi viene condannata a una morte lenta, sepolta viva, in attesa che le tenebre la divorino e la sua fede ricompaia, ma questo non accade. Se ne va, come una foglia trascinata dal vento, inosservata. Anche ai suoi figli sarebbe spettato il medesimo destino, la morte, ma la guardia non è riuscita ad andare fino in fondo e lascia che sia il fiume a trascinare la cesta, sperando che possano salvarsi e che qualcuno possa prendersi cura di loro. 

I due gemelli riescono a salvarsi arrivando in una cittadina lontana, luogo diviso fra sabini ed etruschi, il posto ideale per nascondere due sopravvissuti. A recuperarli dal fiume è Faustolo, un uomo gentile, che appena scoperto che si trattava di due bambini li ha portati da sua moglie, Larenza, affinché possano prendersene cura, insieme. Da questo momento comincia la storia di Romolo e Remo, due splendidi personaggi, segnati dalle loro origini e che nella casa di Larenza e Faustolo trovano un appiglio per riconquistare il proprio passato e di conseguenza plasmare il proprio futuro.

E loro, che prima erano solo foglie, si sentirono sempre più simili a due rami: figli dello stesso tronco, nutriti dalla stessa linfa, protesi verso lo stesso cielo, ma diversi, divisi. Qualcosa era cambiato di nuovo, Vertumno che Tutto fa Mutare aveva attraversato la loro esistenza.

Soni Morganti apre una finestra sul passato, permettendoci di sbirciare fuori e lasciarci godere il panorama, ma senza dimenticare ciò che è importante, ovvero la storia, quel filo che si intreccia alla tradizione e ci permette di riscoprire usanze dimenticate, echi del passato che ci ricordano quanto la nostra società sia cambiata in due millenni. 

La storia di Romolo e Remo nasce da un sacrificio, quello di sua madre agli dèi e quello di una guardia che, pur di non uccidere due vite, ha rischiato la propria esistenza per non macchiare le sue mani di sangue innocente, lo stesso spirito di sacrificio risiede nei nuovi genitori dei gemelli, Faustolo e Laterza, entrambi si sono visti privati di un loro figlio, ma questo non ha mai spento l’amore che nutrono verso i figli adottivi.

In “Patres” c’è anche tanta voglia di rivalsa, di mettere un punto finale a una storia già scritta per cominciare finalmente un nuovo capitolo, uno che vede questi due personaggi protagonisti e padroni del proprio destino. È stato questo, il modo in cui la trama si è delineata poco a poco dinnanzi ai miei occhi che ho più apprezzato, Silvia Morganti riesce ad essere leggera come una piuma ed incisiva come sale sulle ferite ancora aperte.

È degno di nota il modo in cui l’autrice ha scelto di rielaborare la storia di Romolo e Remo, trasformandola in un viaggio fra miti, dove trova spazio per mettere in discussione anche la fede, regalando a chi legge un’opera unica, ricca di spessore e in cui riecheggia tutto il fascino della Roma antica, quella che è spazzata via dal tempo e dai suoi nemici.

“Era giunto il momento di fare chiarezza sul passato, affrontare il futuro e iniziare a percorrere la strada che trasforma un ragazzo in un uomo.”

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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