Review Party: Quelli cattivi di Antonio Del Greco e Massimo Lugli

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È il momento di parlare del nuovo romanzo di Massimo Lugli e Antonio Del Greco,“Quelli cattivi”, pubblicato da Newton Compton Editori e uscito lo scorso 7 febbraio.

7 Febbraio

Acquistalo subito: Quelli cattivi

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Genere: Thriller

Prezzo: € 9,90
Pagine: 432

Omar Gentile, “colonnello” di una formazione di estrema destra e Pietro Salis, conosciuto come “er Cattivo”, boss indiscusso della criminalità del litorale romano: non hanno nulla in comune, né ideali, né obiettivi, né stile di vita. È un furto in banca da quaranta miliardi, realizzato a metà degli anni Ottanta, a segnare l’inizio di un sodalizio criminale tra i terroristi neri e i criminali di Ostia. E a dare il via a una catena di omicidi, attentati e ricatti che andrà avanti per più di un decennio, attraversando una delle fasi più drammatiche e sanguinose della storia italiana e della Capitale, funestata da una malavita spietata e aggressiva e dalla tragedia degli anni di piombo. Partendo da un reale fatto di cronaca, Antonio Del Greco e Massimo Lugli, con un ritmo serratissimo e colpi di scena di ogni genere, raccontano l’affascinante e violenta storia della “grande mala”: la sua nascita, l’ascesa e il cambiamento di un gruppo criminale che ancora oggi domina incontrastato sulla scena di Ostia e di Roma.

Dopo “Città a mano armata”, romanzo del 2017 ed “Il Canaro della Magliana”, uscito l’anno scorso, tornano in libreria Massimo Luglio ed Antonio Del Greco con un nuovo romanzo, “Quelli cattivi”, pubblicato sempre da Newton Compton Editori il 7 febbraio appena trascorso.

Squadra che vince non si cambia. Lo dimostra il fatto che Massimo Lugli e Antonio Del Greco arrivati al terzo romanzo centrano un altro punto a loro favore questa volta raccontando in maniera cruda e tagliente una storia impregnata di crimine e violenza, l’ascesa della grande mala che come un parassita si è insinuato nel tessuto romano.

È innegabile il magnetismo di quest’opera. La penna tagliente di Lugli che si fonde con l’esperienza di Del Greco creano un romanzo dinamico, dove realtà e finzione si mescolano per regalarci uno squarcio nella vita di personaggi cattivi, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia a suon di ferro e sangue. Li vediamo muoversi tra le righe, er Cattivo e il Colonnello, mostrandosi a noi nella loro vera forma, raccontando qualcosa di più di una semplice storia che si spinge oltre, invita il lettore a riflettere, a guardare nell’abisso e convivere con le immagini che esso mostra.

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Non esistono buoni o cattivi, ma soltanto persone spietate, coloro che hanno scelto la violenza come mezzo di “espressione” e non si fanno problemi a sottomettere chiunque cerchi di ostacolarle, allo stesso tempo Lugli e Del Greco ci mostrano anche l’altro volto del male, il modo in cui la disonestà ha permesso alla grande mala di avanzare, spostando lo sguardo o insabbiando laddove era possibile.

Senza ombra di dubbio è un’opera ben riuscita e che di certo non da un momento di tregua, si serra attorno alla gola del lettore e produce adrenalina, mentre dinnanzi ai nostri occhi prendono vita le vicende narrate in cui Omar Gentile, cognome ironico visto il personaggio, è l’espediente narrativo perfetto per mostrarci in primo piano l’avanzamento della mala, dove se non si era pronti si veniva travolti. 

L’accoppiata vincente cronista-“sbirro” ci regala quindi un romanzo che senza mezze misure si fa largo nel cuore di chi legge ammaliandolo per la storia e intrigandolo con lo stile con il quale viene raccontata, una lettura fatta di passioni e gioie violente, dove la cronaca è servita pagina dopo pagina dopo pagina in un crescendo di brutalità.

In poche parole questo è un romanzo che arriva in maniera diretta, non gira attorno al problema, lo espone chiaramente e senza fronzoli, per questo motivo è vivido e tangibile, a tratti anche realistico, non si perde nei dettagli, si serve di tutta la sua potenza narrativa per raccontare fatti di cronaca in maniera romanzata e lasciatemelo dire, è eccezionale il modo in cui questi due autori riescono a portare alla nostra attenzione anche questo. Assolutamente consigliato!

“C’è un momento in cui chiunque capisce che la sua vita è a una svolta e quel momento, per Omar Gentile, è arrivato molto prima che uscisse da un garage di Ostia con una fortuna nascosta in un borsone sportivo”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Newton Compton per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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