Storia di una sfigata qualsiasi di Valentina Alvisi | Recensione di Deborah

 

Bologna. Io, Margherita, al mio ultimo anno di liceo provavo una felicità indescrivibile al pensiero che presto avrei dato l’addio a interrogazioni e compiti in classe, ma soprattutto perché non avrei più visto quelle facce da culo dei miei compagni e di Simone, l’imbecille a cui ho sbavato dietro per molto tempo guadagnandoci nient’altro che sofferenza. Dicono che le donne più vengono trattate male, più corrono dietro agli uomini e io non sono un’eccezione. Credevo che il sesso con lui fosse sensazionale e che non avrei trovato niente di più straordinario, in fin dei conti che ne sapevo? Non avevo alcuna esperienza.

 

Editore: Intrecci Edizioni
Data di uscita: 28 febbraio 2019
Pagine: 123
Prezzo: 13.50 €

Questo racconto parla di Margherita, una giovane ragazza bolognese, figlia unica di due amorevoli genitori, dei suoi amori, delle sue avventure, amicizie, viaggi, dei suoi momenti belli e di quelli difficili. Tra i vari personaggi che la affiancano in questa storia, c’è Riccardo, compagno di banco e migliore amico che vorrebbe da lei qualcosa di più di una semplice amicizia, e Stefano, un milanese dagli occhi di ghiaccio che incontra durante le vacanze estive e con cui inizia un flirt quasi come dispetto nei confronti di Riccardo, ma di cui poi finisce per innamorarsi. “Storia di una sfigata qualsiasi” è un romanzo di formazione che traccia uno spaccato della generazione giovanile contemporanea.

 

 

Torniamo a veleggiare in acque in acque tranquille e romantiche, oggi chiacchieriamo di Storia di una sfigata qualsiasi, un racconto che narra le avventure di una ragazza bolognese, scritto da Valentina Alvisi.

 

Scene pietose del terzo tipo post grigliata. Alle dieci di seram la metà di noi era già spacciata: chi sonnecchiava sul divano, chi brindava e sparava stronzate; qualcuno in bagno vomitava la cena e tutto quello che aveva bevuto; Gabriele cambiava canale con il telecomando senza capire che la televisione era staccata dalla presa; Elisa e Manuel preparavano da almeno mezz’ora la moca per il caffè stuzzicandosi e scambiandosi effusioni, in vista di una fuga in camera da letto. Io invece rimasi seduta al tavolo con Stefano, in attesa di un caffè che non sarebbe mai arrivato e tra una risata e l’altra, flirtavamo.

 

Storia di una sfigata qualsiasi si è rivelata una lettura frizzante e tutto sommato piacevole, l’autrice ha saputo catturare la mia attenzione e farmi interessare alle avvenure e disavventure di Margherita, la protagonista. Il romanzo in realtà è un racconto breve, ci racconta uno spaccato della vita di Margherita, assistiamo all’ultimo anno di liceo e ai cambiamenti che la fine delle scuole superiori portano con sé. Le vicende sono narrate con voce intrigante, non sono approfondite nel dettaglio ma la narrazione risulta comunque molto scorrevole, anche se alcuni punti importanti mi sarebbe piaciuto fossero più approfonditi dall’autrice. Valentina Alvisi utilizza un linguaggio molto semplice, possiamo dire tipicamente adolescenziale e perfettamente in linea con i suoi personaggi; su questo punto ho avuto la sensazione che ci fossero davvero troppe parolacce ed espressioni rozze. Alcune esternazioni di personaggi femminili sembravano una parolaccia unica; forse sono io a riporre troppa fiducia nelle nuove generazioni, ma mi auguro fortemente che esistano ancora giovani in grado di formulare una frase senza l’utilizzo di volgarità! Non voglio passare per una persona bacchettona, anche se forse sarà così, ma ho avuto la sensazione che venisse troppo calcata la mano rendendo certe espressioni poco credibili.

 

Al momento della partenza, Stefano mi disse parole tenere e impegnative: Io so come vorrei continuasse tra noi, mi è bastato poco per capire che sei fatta per me e credo di essere già innamorato di te, però, sappi, Meg, che accetterò qualsiasi tua decisione”.“Non ho intenzione di rompere con te, mi piaci e non voglio perderti, è solo che dovremo fare i conti con la distanza e sarà
molto dura.” Alla fine la dura Meg si era sciolta.

 

Manca poco alla partenza estiva, Margherita si sta preparando per trascorrere una notte di passione con il ragazzo che le piace, inventandosi una buona scusa con i suoi genitori per giustificare di dormire fuori. La serata si rivela un disastro e il ragazzo in questione, un vero e proprio stronzo, scarica letteralmente in strada la protagonista senza se e ma, fortunatamente viene soccorsa da Riccardo, il suo migliore amico, e spasimante. Meg (Margherita) riesce a mettere velocemente una pietra sopra all’insuccesso amoroso, è decisa e determinata a godersi al meglio le vacanze con la cara amica, prima di affrontare l’ultimo anno di superiori. L’estate trascorre veloce e spensierata, durante la quale Meg conosce Stefano, un affascinante ragazzo di Milano con cui inizia una relazione, sembra che il ragazzo le piaccia veramente e per questo decide di provare a portare avanti la relazione a distanza. Stefano e Meg sono carini insieme, una coppia giovani di innamorati, sul conto di Stefano sappiamo poco e niente, il personaggio ha un ruolo chiave ma rimane molto fumoso fino alla fine; durante la lettura si percepisce che il ragazzo nasconde qualcosa di importante, si riesce a presumere di che cosa si tratta ma non ci viene espresso in modo chiaro.
Non mi è piaciuto per niente come l’autrice ha descritto la mia città, «Milano […]ha qualcosa di grigio e cupo anche nelle giornata di fine estate ed è troppo caotica e piena di figli di papà». Dopo aver letto questa frase mi chiedo se l’autrice abbia davvero mai visitato Milano prima di inserirla come ambientazione del suo racconto, o se si sia basata solo su dicerie, pregiudizi e luoghi comuni per descriverla. Milano sa essere colorata e vivace anche in una giornata di pioggia, figuriamoci in una splendida giornata di sole in qualsiasi stagione!

 

Il primo giorno di scuola, la telefonata del buongiorno di Stefano attenuò la mia ansia: ero pronta per iniziare. Passai a prendere Miriam e Cristina, e come consuetudine, andammo al bar per la colazione, poi io e Miriam raggiungemmo la nostra classe e salutammo tutti, ma nessuno si degnò di rispondere. Stupite e avvilite, tentammo di ignorare la loro maleducazione e andammo a sedere negli unici due banchi vuoti, in prima fila. A un certo punto, incrociai lo sguardo di Riccardo e percepii un
disprezzo tale che tutti i buoni propositi per affrontare l’anno scolastico con serenità andarono a puttane.

 

La relazione tra Meg e Stefano procede nonostante la distanza, i ragazzi sembrano felici ed innamorati. Mi è piaciuto il fatto che i due siano riusciti a rimanere legati nonostante la distanza, credo che se c’è sentimento una relazione ha sempre la possibilità di funzionare. Comunque, l’ultimo anno di superiori di Margherita risulta molto intenso, la ragazza si destreggia tra gli amici della sua città e i weekend a Milano da Stefano; a scuola viene presa di mira da una compagna e il forte legame di amicizia con Riccardo sembra essersi irrimediabilmente compromesso. La protagonista alla fine del percorso scolastico è insicura e indecisa su che strada intraprendere, grazie ad un’opportunità di lavoro per Stefano sceglierà di andare a convivere con lui a Londra, optando per trovare lavoro e frequentare un corso di studi nel campo della moda. Durante il periodo a Londra emerge forte e chiaro il fatto che Stefano stia nascondendo qualcosa a Meg, qualcosa di improtante; l’autrice accende su di lui l’attenzione del lettore senza poi soddisfarla con una spiegazione esplicita.
Meg si ritroverà a fare i conti con il lato oscuro del suo ragazzo, la loro situazione già instabile sarà compromessa. Margherita affonterà le difficoltà con una grande forza di volontà che la spingerà a riflettere su cosa e chi sia giusto per lei, il finale è carino ma troppo sbrigativo.

Storia di una sfigata qualsiasi si è rivelata una lettura veloce e leggera, un racconto che si è rivelato di compagnia per un piacevole pomeriggio di lettura.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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