Tea time: Harry Potter e la camera dei segreti (ed. illustrata)

 

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità

 

Editore: Salani Editore
Data di uscita: 13 ottobre 2016
Pagine: 259
Prezzo: 34.90

Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l’altro, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. Harry e i suoi amici sfideranno oscure magie e terribili mostri, parleranno con i gufi e viaggeranno in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita. Il secondo volume del capolavoro di J.K. Rowling nell’edizione illustrata da Jim Kay, che nell’unione perfetta di testo e immagini sorprenderà sia i nuovi lettori sia i fan di sempre. Età di lettura: da 8 anni.

 

Una tazzina in compagnia di Harry Potter, J.K. Rowling e Jim Kay

 

Harry Potter ha avuto, ha e avrà per sempre un posticino speciale nel mio cuore di lettrice. Harry Potter è la saga con la quale sono cresciuta, sono i libri grazie ai quali mi sono appassionata alla lettura: all’inizio timidamente, a piccoli passi, un po’ intimorita dalla mole, dopo sempre più vorace fino a restare con Harry proprio fino alla fine, e anche di più. “Di più” perché l’amore per questa saga non è minimamente diminuito, sono sempre entusiasta all’idea di rileggere i libri, riguardare i film e acquistare gadget potteriani. Finalmente dopo anni che dormiva silente nella mia libreria alla fine del 2019 sono riuscita a leggere la versione illustrata della pietra filosofale, lasciando il mondo magico con il desiderio di riassaporare le emozioni già vissute in chiave nuova.

Infondo una promessa è una promessa. Mi ero per l’appunto ripromessa di leggere al più presto anche la versione illustrata di Harry Potter e la camera dei segreti, ed al momento non vedo già l’ora di immergermi nel terzo volume!

 

 

Rileggere Harry Potter e la camera dei segreti in un periodo così difficile è stato un vero toccasana, ritrovarmi tra le pagine familiari circondata da vecchi amici di carta e inchiostro mi ha fatto sentire un po’ meno sola, un po’ più vicino a qualcosa di bello che ho sempre condiviso con le persone alle quali voglio più bene. La meravigliosa storia di J.K. Rowling è riuscita anche a portare un pochino di luce in un periodo molto oscuro. Mentre scorrevo le pagine avevo la sensazione di essere anche io a Hogwarts al fianco di Harry, Ron ed Hermione; frequentavo anche io le lezioni di pozioni, trasfigurazione e difesa contro le arti oscure; banchettavo ogni giorno con i miei compagni nella sala grande e attendevo con ansia gli incontri di Quiddich. Non c’è proprio nulla da fare, Harry Potter sa come affascinare, catturare e imprigionare tra le sue pagine in ogni momento e ad ogni età, non c’è un periodo perfetto per leggere o rileggere un libro della saga perché è sempre il momento giusto.

Nonostante tutta la magia ho avuto qualche difficoltà ad abituarmi alla nuova traduzione, ci sono state scelte che proprio non ho sopportato, altre che ho imparato ad accettare. Inizialmente ogni volta che mi imbattevo in qualcosa tradotto diversamente da ciò che conoscevo inveivo e davo di matto, riflettendo durante la lettura alcuni vocaboli sono stati migliorati, tuttavia un po’ di nostalgia derivante dall’attaccamento al passato c’è sempre. Quello che proprio non ho sopportato è la gestione dei nomi, alcuni sono stati mantenuti in lingua originale e per altri personaggi invece è stata mantenuta la traduzione. A mio parere i nomi non avrebbero dovuto assolutamente essere toccati, sia per un discorso di continuità ma soprattutto perché la traduzione era stata fatta in modo da riprodurre nella nostra lingua i particolari richiami dietro ogni nome che inevitabilmente sono venuti a meno. E poi dai, Tassofrasso non si può proprio sentire! Un’altra traduzione che mi ha lasciato pietrificata è il cambio da Platano Picchiatore a Salice Schiaffeggiante, qui mi sono un po’ ricreduta perché la pianta è effettivamente un salice e non un platano. Un altro termine magico che mi ostinavo a non leggere tradotto ma su cui mi sono ricreduta è Mezzosangue, diventato ora Sanguemarcio. Essendo abituata alla vecchia traduzione non mi sono mai posta il problema che Mezzosangue venisse utilizzato contemporaneamente per indicare un mago o una strega nati da un genitore babbano e come un insulto vero e proprio.

 

 

Leggere Harry Potter e la camera dei segreti illustrato da Jim Kay è stata un’esperienza ancor più coinvolgente e meravigliosa; le illustrazioni danno vita alle parole e alle descrizioni della Rowling, gli regalano una forma, un’istantanea che ci accompagna pagina dopo pagina. Ho amato tantissimo anche in questo secondo volume il fatto di trovare pagine nere scritte in bianco, mi piace molto leggere “al contrario”. I volumi illustrati meritano tantissimo, sono una piccola meraviglia!

 

 

 

 

May the Force be with you!
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