Tea time: Sono tornato di Rinaldo Boggiani

 

Benvenuti a una nuova uscita della nostra rubrica Tea time, oggi ci fermiamo ad assaporare una tazzina corposa, scura e avvolgente dall’arma davvero unico e particolare. Il 15 ottobre 2020 è approdato in libreria Sono tornato di Rinaldo Boggiani, un fantasy al sapore di saggio che tratta argomenti sensibili; questo nuovo romanzo conclude la trilogia del Potere composta da: La valigia con la ragazza, uno psyconoir sul potere delle istituzioni deviate e Tornerà, dedicato al potere dell’Inquisizione, potere istituzionale, culturale.

 

 

Editore: Mazzanti Libri
Data di uscita: 15 ottobre 2020
Pagine: 180
Prezzo: € 19.00

Il libro nero della finanza mondiale.
Un fantasy avvincente che vuole anche essere un cavallo di Troia che porta in sé la miglior saggistica sul mistero del danaro.

In una piccola e sconosciuta cattedrale gotica, si svolge una strana riunione con sette spiriti. Il mondo sta crollando per i signori delle tenebre, i padroni della guerra, del danaro. Ma gli angeli mostreranno la strada per un mondo nuovo. Il libro è il verbale della riunione. I personaggi dicono quello che realmente hanno detto o scritto in vita. Alla fine del libro sono citate le fonti, alcune molto rare. Il motivo per cui, qualcuno vede nel libro un nuovo genere letterario.

 

 

Lo scorso ottobre Rinaldo Boggiani è tornato in libreria con un nuovo romanzo, un fantasy che non è un semplice fantasy ma racchiude riflessioni e informazioni riguardo tematiche attuali e importanti; Sono tornato è un romanzo molto difficile da racchiudere in un’etichetta di genere, è un’opera che va letta, gustata e assaporata in tutte le sue sfaccettature. Rinaldo Boggiani dà vita a un percorso filosofico di formazione e informazione, tratta tematiche sensibili e attuali che ruotano attorno al denaro e al potere che esso genera.

In Sono tornato l’autore racchiude nozioni di economia, finanza, cultura, storia ed etica, argomenti complessi che non sono di per sé così semplici da affrontare e trasmette chiaramente in un romanzo, infondo ci troviamo di fronte a materie complesse che mettono a dura prova i grandi studiosi. Rinaldo Boggiani però rende queste nozioni assolutamente accessibili, anzi crea attorno a esse un alone di interesse che spinge i lettori a riflettere e porsi numerose domande.

 

Luna piena strade vuote. In viaggio dall’alba verso Nord, Bologna alle spalle, quasi un ricordo. Il bosco in lontananza, un muro nero, una tana per nascondersi, respirare, sparire. Tommaso guidava sicuro. Ricordava il punto esatto dove lasciare l’asfalto, il sentiero che porta alla piccola chiesa, una cattedrale gotica in miniatura. Al suo fianco Silvia dormiva. Dormiva e piangeva, lacrime calde dagli occhi chiusi.

 

Qualche mese fa ho letto un altro libro di Rinaldo Boggiani, Schiava in India, schiava in Italia, è stato un vero piacere e allo stesso tempo molto interessante ritrovare lo stile di scrittura dell’autore in un’opera completamente diversa; il contenuto letto sì, è cambiato ma non di certo le caratteristiche della scrittura. Le parole di Boggiani sono sempre fluide, semplici e avvolgenti, l’autore con semplicità riesce ad arrivare ancora una volta al cuore del lettore trasmettendo nozioni complesse, curiosità, interesse ed emozioni. Emerge chiaramente la passione dell’autore per le tematiche trattate, la cura minuziosa dei dettagli e il grande lavoro di informazione e studio dietro la costruzione di un’opera così particolare. Ho trovato molto suggestive le diverse ambientazioni di Sono tornato, un piccolo grande viaggio da un capo all’altro del pianeta, passando per grandissime nazioni, per famosissime città, fino ad arrivare in luoghi remoti e selvaggi. Mi sono divertita e messa alla prova a identificare i diversi personaggi storici protagonisti del romanzo, ovviamente i miei preferiti in assoluto sono stati i gargoyle, queste creature mi hanno letteralmente affascinata anche grazie alle bellissime illustrazioni.

 

La creatura dal lungo becco aveva cominciato a planare. Là in basso il fiume Potomac, a sinistra il Pentagono. Con ali immobili, un semicerchio sul cimitero militare di Arlington. Al chiarore della luna, lapidi bianche, allineate, uguali. Qualche albero, il monumento alla bandiera, il picchetto d’onore per il soldato sconosciuto infine la gradinata, la siepe e le catene attorno al mausoleo del Presidente.

 

In una piccola e sconosciuta cattedrale gotica custodita tra fitti boschi avviene una riunione molto particolare, sette spiriti vengono convocati per discutere dell’imminente distruzione del nostro pianeta a causa del potere generato dal denaro nelle sanguinose mani di pochi. Gli spiriti sono personaggi storici particolari,  vengono destati per l’imminente emergenza e chiamati a decidere del futuro del pianeta, una notte per stilare il verbale e agire nei confronti del male dilagante. Una notte sola e tutto sarebbe cambiato, tutto sarebbe tornato in una sorta di equilibrio dettato da questi custodi. Una notte intensa di tensione e adrenalina che noi lettori viviamo sia al fianco dei protagonisti che vogliono cambiare il mondo sia di chi è chiamato a sventare questo attacco.

Sono tornato di Rinaldo Boggiani è un’opera davvero molto particolare, molto difficile da descrivere a parole, è un romanzo da vivere e sperimentare.

 

#Conosciamol’autore

Rinaldo Boggiani allievo dello storico del diritto italiano Italo Mereu, ha condiviso col Maestro la cattedra di Istituzioni di diritto pubblico alla LIUC (Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo di Castellanza) tra il 1991 e il 1995. Scoperto come scrittore da Giorgio Cortellessa, membro del Consiglio scientifico di Africana, Rivista di Studi Extraeuropei, si divide fra saggistica e narrativa.

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’autore, Rinaldo Boggiani, per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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