Araldi del vuoto: La storia segreta di una Contessa irlandese di Le Fanu

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Oggi parliamo della straordinaria edizione di ABEditore de “La storia segreta di una Contessa irlandese” di Joseph Sheridan Le Fanu, tradotta da Valentina Pesci.

Il racconto venne pubblicato per la prima volta nel 1838, raccolto fra le Purcell Papers, una collezione di tredici storie gotiche, umoristiche, soprannaturali e storiche tutte scritte da Le Fanu per il Dublin University Magazine. 

Data di uscita: 23 Novembre 2020

Acquistalo subito: La storia segreta di una Contessa irlandese

Editore: ABEditore
Collana: Piccoli Mondi
Traduzione: Valentina Pesci

Prezzo: € 6,90
Pagine: 100

Lady Margaret è l’unica erede dell’immensa fortuna di un nobile. Alla morte del padre, non avendo ancora raggiunto la maggiore età, va a vivere con il fratello di lui e la sua famiglia, che lei non ha mai conosciuto. Lo zio, Sir Arthur, vive in un vecchio palazzo in isolamento volontario, in seguito ai pettegolezzi e alle accuse a lui mosse a causa di un misterioso suicidio avvenuto tra le mura del suo castello. Quando Margaret giunge al palazzo di Carrickleigh, l’accoglienza calorosa della cugina Emily e quella apparentemente affettuosa dello zio la confortano, facendola sentire la benvenuta. L’unico a metterla a disagio è il cugino Edward, per il quale sin dall’inizio prova disprezzo: in effetti l’uomo, in combutta con il padre, vuole costringerla a un matrimonio che lo faccia entrare in possesso della sua eredità.
La fanciulla non ha intenzione di accondiscendere ai loro desideri, ma questa sua ribellione si rivelerà pericolosa…

È di una macabra eleganza l’involucro che racchiude il racconto di Joseph Sheridan Le Fanu, “La storia di una contessa irlandese”, pubblicato da ABEditore nel funesto anno 2020 e tradotto da Valentina Pesci. Al tatto risulta quasi piacevole come un tessuto raffinato, ricamato di tanti piccoli e tetri dettagli che rendono questo volumetto un piccolo gioiello, ma non è solo la sua veste a renderlo tale, anche il suo contenuto è quantomeno sopraffino, la penna di Le Fanu colpisce ancora e in una storia così breve riesce a tirare fuori il meglio del suo genio.

Penso al tessuto perché questo blu lo immagino addosso a Lady Margaret, un ampio abito cucito su misura per lei, ma non un vestito normale, uno fatto di tormenti, angoscia e disperazione, ricamato con la più fine paura ed impreziosito con quel tanto che basta di malignità. Alla morte di suo padre, Lady Margaret, è costretta a trasferirsi a Carrickleigh, da suo zio Arthur, per cominciare un nuovo capitolo della sua vita.

Quella idilliaca bolla di tranquillità scoppia nel momento in cui suo cugino Edward fa la sua comparsa, diventando ben presto l’incubo di Margaret che non nasconde il suo timore ogni volta che lo incontra e finisce preda delle sue indesiderate attenzioni. Il rifiuto non basta, Edward diventa opprimente e poco a poco anche suo zio mostra il suo vero volto, sia lui che suo figlio non vedono l’ora di mettere mano alla cospicua eredità di Margaret. L’unica che sembra essere dalla sua parte è sua cugina Emily, che pare provare una certa empatia verso la sua tragica situazione.

Non è tutto oro quel che luccica, a suggerircelo è anche ABEditore, che nella veste grafica di questo libro ha deciso di riassumere un po’ la peculiare storia di Lady Margaret, lei è rappresentata da un fiore dorato tenuto in ostaggio da un affamato ragno predatore, un modo perfetto per rappresentare sia lo stato d’animo della protagonista che quello che il lettore avverte leggendo. In questo Le Fanu è stato davvero un maestro, è riuscito con eleganza a trasferire il dolore e l’angoscia di Lady Margaret al suo pubblico attraverso immagini suggestive, dando voce alla paura di una giovane donna che non vuole essere la solita figura stereotipata e cerca in tutti i modi di ribellarsi, ma si ritrova a vivere un brutto sogno ad occhi aperti che la consuma, la porta a guardarsi costantemente le spalle per paura di morire.

Lady Margaret si aggrappa così forte alla vita avvicinandosi sempre di più alla morte, è quasi come se il suo istinto di sopravvivenza venisse fuori nel momento stesso in cui il suo piede vacilla sull’orlo del baratro. Guardando da fuori sembra quasi come se fosse troppo tardi per lei, anche aggrappandosi forte a quel poco che le resta già non si vede più il terreno sotto ai suoi piedi, sembra quasi fluttuare in attesa di rendersi conto che sta già precipitando e tuttavia non cede, prosegue consapevole che la fine è lì vicina.

Con quello stile che ormai ho imparato ad apprezzare capace di dare voce ad ogni sfumatura dell’animo umano, Le Fanu, mi ha rapita ancora una volta, Lady Margaret è un personaggio che sin da subito mi ha affascinata per la sua tenacia e la consapevolezza che da sola era spacciata, destinata a soccombere al suo crudele destino. Fra le angherie del cugino e il dispotismo di suo zio la protagonista si vede in gabbia, stretta in un piccolo angolo senza vie di fuga e in qualche modo è questa sua situazione a portare a galla l’orrore che si cela tra le lussuose mura di Carrickleigh, orrore che non appartiene a nessuna entità soprannaturale ma soltanto al lato oscuro degli uomini.

«Ormai ero ridotta alla più totale disperazione. Il mio ultimo tentativo era fallito, non avevo altra alternativa che fuggire».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente The Whispering Room: Altro da sé di Davide Rotondi Successivo Tea time: Sono tornato di Rinaldo Boggiani