TGIF – Book Whispers #19: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Rieccoci io e Sara di Bookspedia pronte a condividere i nostri romanzi preferiti di questa settimana, letture che vi consiglio caldamente di fare al più presto vostre. Questa settimana la mia scelta è ricaduta su alcune interessanti letture, che vi presento qui sotto.

La prigionera del ghiaccio e della neve di Ruth Lauren

Pagine: 320

In un mondo di ghiaccio dove la pace tra i regni è costata un caro prezzo, la tredicenne Valor desidera solo farsi catturare e finire in prigione. Essere arrestata è infatti l’unico modo per salvare la sorella gemella Sasha, incastrata per il furto del carillon che rappresenta la pace tra i popoli. Su di lei ora pende una condanna a morte e Valor non intende abbandonarla. Ma è solo quando entrambe si trovano rinchiuse nella fortezza più sicura e blindata al mondo che la ragazza comprende quanto grave sia la situazione. Perché nessuno è mai uscito vivo dalla prigione di Demidova. Nessuno è mai evaso. Valor però non intende arrendersi, e con l’aiuto di Sasha e dei loro improbabili compagni di prigione scopre una verità spaventosa. Una verità che rischia di distruggere per sempre tutto ciò che conosce.

Mentre urlo a perdifiato, provo un altro tipo di gelo in fondo al cuore. Quel genere di gelo che mi dice che non ha senso desiderare la mamma, perchè lei non potrebbe fare niente.

Ruth Lauren mi ha travolta dentro un fantasy intrigante e carico di azione, non c’era un capitolo piatto, ognuno era arricchito da tensione e suspense ed è anche questo il motivo per il quale l’ho divorato rapidamente.

Lo stile dell’autrice si sposa con questo genere di romanzo, che come ben sapete non è mai facile da scrivere, bisogna riuscire ad intrigare il lettore senza mai annoiarlo e allo stesso tempo saper creare qualcosa che lasci a bocca aperta.

La protagonista, Valor, è una ragazzina con le palle (scusate il termine). Ha fegato da vendere e non le importa di rischiare la sua stessa vita, per sua sorella è disposta a tutto. Questo suo modo di essere la porta anche a mettersi nei guai, ma è sveglia e impara in fretta, sa come correggere il tiro e ripartire da dove è rimasta. È incredibile che abbia soltanto tredici anni e sia così caparbia e temeraria.

Amo i fantasy che mi lasciano qualcosa e “La prigioniera del ghiaccio e della neve” mi ha lasciato tanto, voglia di scoprire cosa ci sarà nel futuro di Valor, ma anche che l’amore è potente, non parlo del genere di sentimento convenzionale, ma quello fraterno. Siamo in grado di fare grandi cose per qualcuno quando lo amiamo incondizionatamente, anche la paura inizia a scomparire di fronte all’idea di poter perdere una persona a noi cara.

La casa di vetro di Len Vlahos

Pagine: 300

Jackie Stone è prigioniera in casa sua da quando il padre, malato di cancro, ha venduto la diretta della sua morte al miglior offerente. Per evitare di lasciare la moglie e le due figlie senza di lui e, peggio ancora, senza risorse economiche l’uomo ha permesso alle telecamere di un’emittente televisiva di entrare in casa Stone e di filmare tutto: la sua agonia, la moglie che cucina, le figlie che studiano. Più soldi, meno privacy, nessuna dignità. Ecco perché, armata solo della propria intelligenza e di un accesso a Internet, Jackie deciderà di riprendere in mano la vita della sua famiglia, finché morte non li separi.​

“Glio sapeva soltanto che più complesso era il ricordo, più intricato il costrutto emotivo, più gli risultava delizioso. Lo assaporò fino all’ultima briciola.”

Una delle tante cose che ho apprezzato è la sua scelta nel antropomorfizzare il tumore di Jared, rendendolo “vivo” e partecipe alla vita familiare. È un dettaglio da non trascurare in quanto, a tratti, era dotato di intelligenza propria, anche quando divorava i ricordi di Jared Stone.

Non smetterò mai di supportare i libri per giovani adulti, trovo che questo romanzo sia l’ennesima prova di come siano questi a regalare più insegnamenti e pillole di saggezza di un qualsiasi romanzo per adulti.

È forte il messaggio che lancia Len Vlahos sulla vita, sulla scelta del suicidio assistito e in particolar modo dei media, dei veri e propri vampiri, che non si fanno scrupoli a trasformare una tragedia in un circo mediatico.

La mappa Da Vinci di Vittoria Haziel

Pagine: 352

Dalla basilica del Corpus Domini di Milano è stato rubato un quadro. Si tratta di un’opera di Davide Vicin, che reinterpreta Il cenacolo di Leonardo da Vinci. Insieme al dipinto è sparito anche il suo autore, un artista da sempre affascinato dall’enigma della Sacra Sindone. All’indagine ufficiale del commissario Coppola si affianca quella di due amici, Liza, studiosa di Leonardo, e Ivan, esperto di esoterismo. In una ricerca che sembra quasi una caccia al tesoro, Liza e Ivan s’imbattono in personaggi strani e inquietanti, una suora, autrice di una riproduzione della Sindone, un cardinale dalla condotta tutt’altro che ortodossa, e dovranno confrontarsi con complicati misteri, enigmi e simboli da interpretare. Ogni indizio sembra condurre inesorabilmente a Leonardo. Uomini di Chiesa e squadre di polizia, realizzatori di documentari e satanisti: tutti coinvolti in una corsa per la decifrazione dei messaggi lasciati sul telo di Torino dal più grande genio di tutti i tempi…

“È uno scrigno di verità. Ma bisogna sapere aprire il doppiofondo.”

“La mappa Da Vinci” è un thriller che ingrana lentamente, ma quando entra la marcia, riesce a catturare l’attenzione, diventando sempre più interessante e coinvolgente, al punto che io stessa cercavo in qualche modo di prendere parte alla caccia all’enigma con discreti risultati.

Si vede chiaramente che dietro all’opera c’è stata una accurata e approfondita ricerca, ogni dettaglio anche quello più tecnico è essenziale al romanzo e non rende la lettura così pesante come potrebbe far pensare e questo significa che c’è equilibro fra ricerca e storia.

Un altro punto a favore è stato mettere in mezzo anche il Sommo Poeta, Dante Alighieri, pur essendo un accenno, il passaggio che riguarda la Divina Commedia è fondamentale per entrare nella mente del Soggetto Ignoto.

Questo romanzo è un gioco di luci e ombre, che hanno un ruolo fondamentale anche nella decodifica degli indizi. Quando si tratta di qualcosa inerente alla religione c’è sempre la fazione ecclesiastica che si rifiuta di collaborare appellandosi a qualsiasi tipo di diritto divino che li esclude dalle indagini. Questo però non ha fermato i temerari che si sono addentrati nella caccia del pittore nella speranza di ritrovarlo e risolvere anche gli enigmi che continuano ad essere posti sulla loro strada.

La realtà non è quella che appare e ve ne renderete conto anche voi leggendolo. Per ora non mi resta che augurarvi buona lettura.

Per questo appuntamento è tutto. Non perdetevi i libri consigliati da Sara di Bookspedia.
A venerdì prossimo!

May the Force be with you!
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