TGIF – Book Whispers #39: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Tirando le somme, questa settimana, è stata produttiva. Da un romanzo storico passando da uno partorito dalla penna del re dell’occulto e infine una serie di ragazzi, posso dire che questi sette giorni sono stati un’altalena emotiva .Prima di cominciare vi ricordo di passare da Sara (Bookspedia) per scoprire i suoi consigli letterari di questa settimana.

Agnese, una Visconti di Adriana Assini

Pagine: 320
Sul finire del Trecento, a Milano governa Bernabò Visconti. Uomo dalla personalità magnetica, sa unire a una perenne sete di espansione l’amore per i suoi tanti figli, tra i quali Agnese è la prediletta. Per lei, che gli assomiglia nel volto e ancora di più nell’animo, predispone un avvenire radioso, sposandola al giovane Gonzaga, futuro signore di Mantova. Ma nell’incantevole città dei laghi i sogni hanno vita breve. Creatura indomita e fierissima, Agnese si rivela presto una spina nel fianco del consorte, rifiutandosi di vivere secondo regole e princìpi che le vanno stretti. Colpita da un susseguirsi di fatti tragici, fra battaglie perse e una passione travolgente, sfiderà a viso aperto le convenzioni dell’epoca e i nemici in carne e ossa, senza paura di mettere a repentaglio la sua stessa sorte. Una storia di emozioni forti, che testimonia quanto fosse pericoloso, in quello scorcio di secolo, essere una donna sola e battersi per le proprie idee.

Lasciamo sempre qualcosa di noi nei luoghi in cui abbiamo vissuto. Frammenti che soltanto noi potremmo rinvenire.

Questo romanzo ritrae una donna forte, che per quanto fossero dure e violente le lezioni della vita non si è mai spezzata e non è mai scesa a compromessi. Da sola è riuscita a smuovere la propria esistenza, senza amicizie che la favorissero o padroni che la governassero.

Donna dal temperamento forte da cui bisogna prendere spunto, anche quando attorno a noi è buio, la forza interiore può accendere una luce capace di guidarci attraverso l’oscurità.

“Agnese, una Visconti” non è una donna facile da domare, è un cavallo imbizzarrito che sa scegliere bene il momento in cui disarcionare il suo fantino.

 

Il Testamento di Magdalen Blair di Aleister Crowley

Pagine: 101

Aleister Crowley, noto occultista nonché eminenza nera della contro-cultura del ventesimo secolo, è stato anche autore di numerosi racconti. In questa fenomenale (nel vero senso della parola) storia breve, pubblicata nel 1913, egli ci racconta di una giovane donna inglese che, durante il suo percorso per divenire una promettente scienziata, scopre di possedere la facoltà di saper leggere i pensieri altrui e di essere particolarmente sensibile alle percezioni del suo prossimo, ma si accorgerà presto che questa conoscenza può essere tutt’altro che piacevole, specie quando forze oscure ed ignote prendono possesso di coloro che le stanno accanto. Una storia che vede lo scoperchiarsi di un baratro, nella quale l’autore mette in scena vero e proprio crescendo che porterà fino ad un finale debordante e che è in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso. Uno dei più noti amici di Oscar Wilde, lo scrittore Frank Harris, non esitò a definire Il testamento di Magdalen Blair come “la storia più terrificante mai scritta”. Del resto chiunque si imbatta in Aleister Crowley, non può far altro che rimanerne impressionato, nel Bene e nel Male.

La follia dei vivi è cosa assai abominevole e terrificante in grado di gelare qualsiasi cuore umano con orrore, è meno di nulla se paragonata alla follia dei morti!

Il più grande enigma dell’universo, ovvero, se ci sia vita dopo la morte, ci viene presentata attraverso un esperimento, quello di Magdalen su Arthur morente, che poco a poco perde di lucidità e nonostante il degrado del corpo una voce continua a gridare “disperazione!”. Il che mi ha portata a chiedermi: temiamo ciò che non conosciamo oppure fingiamo di non conoscere ciò temiamo?

Devo essere onesta, inoltrarmi in questa lettura è stato stimolante e allo stesso tempo mi ha permesso di approfondire una figura che prima era sfocata. Ho sempre giudicato Crowley in base alla sua fama, lasciandomi abbindolare da dicerie e leggende metropolitane, ma in questa veste d’autore mi ha letteralmente stregata e fino alla fine, anche nella postfazione di Moccafighe, l’incantesimo non si è mai spezzato.

“Il testamento di Magdalen Blair” per il V. English è pura follia, ma per coloro che avranno il coraggio e la curiosità di varcare questa soglia sarà un viaggio verso il fondo dell’abisso nel quale giace l’occulto.

La serie “Gli Intrigue” di Pierdomenico Baccalario e Alessandro Gatti

Pagine: 168

Se un giorno vi capitasse di trovarvi ad Amsterdam, a passeggiare pigramente lungo i canali, potreste notare… macché, probabilmente non la notereste affatto! Casa Intrigue, infatti, è una villetta dall’aspetto del tutto normale. Ma non è affatto normale la famiglia che vi abita. Eh sì, perché gli Intrigue si occupano di qualcosa di molto speciale… state per incontrare un’autentica famiglia di spie!

Indagini e sotterfugi, con discrezione, dal 1366”.

Ogni singolo Intrigue arricchisce la famiglia con le proprie abilità ma soprattutto con le proprie personalità, totalmente differenti l’una dall’altra. Da una parte abbiamo il capofamiglia, Laszlo, appassionato di calcio e dalla battuta facile, poi c’è Veena, la madre, agile come un serpente e paziente, il maggiordomo, Thibault, appassionato di polizieschi e calcio, sempre pronto a dare una mano ai suoi capi. Imogen, tipica adolescente dalla lingua pungente, sempre isolata nel suo mondo fatto di social, musica e fashion blogger. Zelda, silenziosa come una farfalla e cervellona, è sempre in grado di analizzare la situazione prima degli altri e infine, Marcus, un portento con le lingue straniere e, a differenza delle sue sorelle, però, non va d’accordo con la tecnologia. Non dimentichiamoci di Orville, il cane pigrone.

Sicuramente sono romanzi che consiglio ai più piccoli ma un pensiero dovrebbero farlo anche i grandi per ritornare alla propria infanzia e rivivere le emozioni che alle elementari ci facevano diventare più di semplici lettori, se vi ricordate eravamo conquistatori, pirati, guerrieri o detective, quando si trattava di esplorare la vasta terra di carta e inchiostro.

Per questo appuntamento è tutto!
Alla prossima!

May the Force be with you!
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