The Kingdom di Jess Rothenberg | Recensione di Deborah

 

La stanza in cui lo trovarono era così fredda che, all’inizio, sospettarono fosse morto assiderato. Pallido come la neve, pelle come brina, labbra color ghiaccio. Secondo la polizia aveva un’espressione assolutamente serena. Come se avesse lasciato questo mondo mentre faceva un sogno bellissimo. A parte il sangue. Il sangue racconta sempre la sua storia.

 

Editore: Dea Planeta
Data di uscita: 16 aprile 2019
Pagine: 304
Prezzo: 16.00 €
Acquistalo subito: The kingdom: Benvenuti nel luogo dove il lieto fine è realtà

Benvenuti a Kingdom, l’unico luogo in cui il lieto fine non è una fantasia. È la realtà.
Ana è la principessa più bella di Kingdom, un parco incantato, protetto da mura altissime e popolato da sirene e altre meraviglie della natura. L’unico compito di Ana è essere felice: accogliere gli ospiti e sorridere, sempre. E d’altronde come potrebbe non sorridere? A Kingdom tutto è possibile, e per ogni storia esiste solo il lieto fine. Ma non per Ana. Perché, quando la principessa si innamora di Owen, il custode del parco, si rende conto che la sua vita non è altro che un terribile inganno. Kingdom è un parco di divertimenti, e lei è solo un androide programmato per rendere felici gli esseri umani. Ana, però, è pronta a tutto pur di conquistare la libertà. Anche a uccidere e, forse, a sacrificare il suo stesso amore.

 

Oggi facciamo un salto nel futuro, un futuro secondo me non lontanissimo, approdiamo in un magico mondo creato per regalare felicità, un grande parco divertimenti popolato da ibridi e androidi. Non vedevo proprio l’ora di chiacchierare di The Kingdom, una novità uscita da poco per Dea planeta libri e scritta da Jess Rothenberg, pronti? Si parte!

 

La monorotaia procede lungo il binario sopraelevato emettendo un ronzio sommesso, come il battito del cuore di un uccello. Per un istante – troppo fugace per essere immortalato dalle telecamere di sicurezza – chiudo gli occhi, lascio andare il corrimano di alluminio freddo e mi sfido a chiedermi se è così se ci si sente a volare. Leggera. Senza fiato. Libera

Appena ho letto la trama di questo romanzo mi si è subito acceso un campanello nella mente, il collegamento con una delle mie serie tv preferite, Westworld, è stato fulmineo! Non vedevo l’ora di tuffarmi nella pagine ed esplorare Kingdom, avevo grandi aspettative che non sono state per niente deluse. Siamo nel futuro, un futuro in cui molte specie animali, come l’orso bianco, si sono estinte; il clima è cambiato profondamente, tanto che è diventato impossibile che sulla Terra possa nevicare in modo naturale. Mi domando come si può resistere in un mondo senza la magia della neve, senza poter vedere tutto ovattato da un soffice velo bianco, senza poter agganciare gli sci e perdersi nella natura e nell’ebrezza della velocità. Nel mondo magico di Kingdom però è possibile ammirare animali estinti, perfino un piccolo dinosauro; e si riesce a sfrecciare sulla neve e divertirsi tra i ghiacci. Kingdom è parco divertimenti dove vengono riprodotte svariate ambientazioni: folti boschi, la giungla, la savana, l’oceano e le sue magiche creature, altri luoghi che sembrano usciti direttamente dalle pagine di un libro di fiabe, come il castello delle principesse. Le principesse sono chiamate Fantasiste, hanno il compito di esaudire i desideri dei visitatori e renderli felici, sono ammirate e amate soprattutto dai piccini, Ana, la protagonista, è una delle sette. Animali e Fantasiste sono androidi, uguali in tutto e per tutto agli esemplari reali ma altamente tecnologici. Gli ibridi animali in particolare, sono un agglomerato di carne e tecnologia, perfettamente combinata dall’evoluzione scientifica.

All’alba i miei occhi si aprono, anche se non ho dormito. Non dormiamo, io e le mie sorelle. O almeno non nel modo in cui dormono gli umani. Però riposiamo. Le Ore del Riposo, le chiama Mamma. Il periodo tra mezzanotte e le sei in cui restiamo immobili come statue nei nostri letti, con gli occhi chiusi ma la mente attiva, e puliamo i registri di sistema, installiamo aggiornamenti ed elaboriamo le informazioni raccolte durante il giorno. Questo lungo periodo di quiete è tedioso per le mie sorelle più giovani, per via della loro maggiore velocità di download – Zara e Zel chiedono spesso esenzioni ma ricevono sempre rifiuti – ma per me l’immobilità e il silenzio sono la parte migliore del giorno.

 

Ana tutti i giorni ha il compito di rendere felici le persone, si aggira per il parco e si presta ad esaudire i desideri dei suoi ammiratori. Ana è un androide dotata della più sofisticata tecnologia, un software la aiuta ad essere il più umana possibile nelle sue movenze e nelle sue interazioni con le persone. Ana ama il suo mondo, si sente protetta e al sicuro a Kingdom, svolge molto volentieri il suo lavoro, anche se la tiene lontana quasi l’intero giorno dalle sue amate sorelle.
Rispetto a Westwold, Kingdom è un luogo molto più elaborato e varegato, anche se non sono presenti così tanti androidi; una cosa molto importante hanno in comune i protagonisti meccanici dei due mondo: l’evoluzione. Sia Residenti che le Fantasiste e gli ibri si stanno evolvendo, stanno diventando un qualcosa di particolare che va oltre allo stretto controllo sotto il quale sono tenuti: stanno iniziando a sviluppare una personalità, riescono a provare emozioni e sentimenti. Non tutti vivono questi cambiamenti, e non tutti lo fanno contemporaneamente, all’improvviso gli ibridi del regno iniziano a mutare e diventare ingovernabili, iniziano a susseguirsi incidenti più o meno gravi che portano allo spegnimento di due sorelle della protagonista. La stessa Ana inizia a mutare, è terrorizzata dalle nuove sensazioni e dalla nuova consapevolezza che sta acquistando, cerca in tutti i modi di nascondere ai tecnici i suoi turbamenti, fortuatamente in questo subbiglio incontra Owen, un addetto alla manutenzione.

 

Lentamente mi inginocchio a guardare il mio riflesso. La ragazza che mi guarda è bellissima. Grandi occhi grigio-azzurri. Capelli ondulati, di un castano ramato. Labbra rosate. Un abito di lucente sete veneziana e spumeggiante tulle tempestato di stelle. Proprio come mi hanno progettata. Eppure quasi non la riconosco. Il suo abito è macchiato di sangue. I suoi occhi sono pieni di lacrime. E nella sua mano c’è un coltello. Con gli occhi della mente lo vedo sorridere. Lo vedo promettermi tutto. Promettermi la libertà. In realtà non ho mai capito cosa significhi quella parola.

 

Owen è un giovane ragazzo che ha sempre sognato di lavorare nel parco e prendersi cura degli ibridi, Ana è attratta da lui e dalla sua compagnia che ruba fugacemente all’insaputa delle telecamere disseminate a Kingdom. Ana sa che Owen è una persona speciale, con lui riesce ad aprirsi e a parlare dei suoi turbamenti, sente che di lui ci si può fidare. Inizia a confidargli i suoi sentimenti, la sua curiositàverso il mondo esterno, pone domande e si sorprende si capire che la verità riportata da chi si prende cura di loro non corrisponde alla realtà, è inoltre intenzionata a scoprire che cosa è realmente successo alle sue sorelle e cosa succede quando vengono scelte per gli incontri con gli investitori. L’istinto della protagonista avrà ragione sul conto di Owen? Oppure il ragazzo si rivelerà una pedina, complice di un qualcosa più grande?
La narrazione di The Kingdom è duplice, da una parte assistiamo alle vicende raccontate da Ana nel parco, questi capitoli si alternano ad altri che raccontano di un processo per omicidio: Ana è subito accusata dell’omicido di Owen, morte della quale si dichiara fortemente innocente.
Pagina dopo pagina Jess Rothenberg ci cattura sempre di più tra le sue spire di carta e inchiostro, il suo stile di scrittura è super coinvolgente, riesce a caratterizzare molto bene i suoi personaggi e il suo mondo fantastico. Se devo fare un piccolo appunto mi sarebbe piaciuto avere ancora più dettagli sul fantastico mondo di Kingdom, avrei letto volentieri altre descrizioni e approfondimenti sulle sue meraviglie.

 

Guardo di nuovo Owen. Allungo una mano per prendere la sua, ma noto che ho qualcosa sotto un’unghia: una traccia di sangue. Non s può tornare indietro. Non c’è più una fantasia. C’è solo l’oddi. Solo l’ora. Solo questo. Lentamente mi pulisco la mano su un fazzoletto e rimuovo il resto del sangue di Papà, l’ultima prova, come le ultime parole di una storia. Per sempre felici e contenti. Poi abbasso il finestrino e butto il fazzoletto nel vento, lo guardo sparire. Per un istante mi sembra bellissimo: qualcosa di selvaggio, qualcosa di libero.

 

The Kingdom è un romanzo affascinante e coinvolgente, una storia che getta un occhio al futuro basandosi su un intreccio di fantasia. Insieme ad Ana riusciremo a ricomporre il puzzle, ponendo ogni piccolo tassello al proprio posto, fino a delineare un finale sorprendente e piacevole che lascia spazio e speranza ad un seguito.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Dea planeta libri per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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